L’ordine esecutivo emesso dal Presidente degli Stati Uniti il 20 gennaio 2025 ha imposto una pausa di 90 giorni ai progetti, in attesa della loro revisione. Le attività di AVSI in molti Paesi sono state immediatamente colpite dagli effetti di questo stop work: la vita di migliaia di persone è a rischio.
Da un giorno all'altro 675 mila persone coinvolte nei nostri progetti che ci è stato chiesto di bloccare non hanno più ricevuto cure, cibo, sostegno economico e psicosociale. Tra queste centinaia di persone vulnerabili negli slum di Nairobi: giovani, adulti e bambini sieropositivi e le loro famiglie.
Negli slum di Nairobi non possiamo più garantire sostegno alle persone sieropositive e malate di AIDS
Negli insediamenti informali della città di Nairobi oltre a povertà, violenza, degrado, uno dei problemi più gravi è la diffusone dell''HIV/AIDS che colpisce soprattutto i giovani. La persone sieropositive o malate di AIDS hanno estrema necessità di farmaci essenziali, cibo, mezzi di sostentamento.
AVSI da anni lavora per migliorare la loro resilienza socio-economica attraverso lo sviluppo di competenze imprenditoriali e la loro sicurezza alimentare.
A causa della sospensione del programma di aiuti americani PEPFAR (President's Emergency Plan for AIDS Relief) - cruciale per i servizi di prevenzione, trattamento e cura dell'HIV - le persone che sosteniamo non hanno più farmaci essenziali, cibo, sostegno economico.
Stiamo mettendo in campo ogni azione possibile per continuare a garantire gli interventi salva vita e perché il minor numero possibile dei nostri dipendenti perda il lavoro. Uniti intorno alla nostra mission supereremo insieme anche questa crisi.