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1 Dicembre Dic 2021 1049 01 dicembre 2021

Unicoop Tirreno: con AVSI da 20 anni per il sostegno a distanza

Dal 2001, Unicoop Tirreno ha sostenuto 1.049 bambini di alcuni dei paesi in cui operiamo. Nel 2021, ha versato 53.000 euro, garantendo il rinnovo per il sostegno ancora in corso di 171 minori

BCH 0025 WILSON NDEGWA

Il sostegno a distanza di AVSI è un progetto integrale che si occupa non solo del bambino e del suo benessere ma della crescita della sua famiglia e dell'ambiente che lo circonda, per uno sviluppo completo e sereno del minore.

Le attività formative, generatrici di reddito o di microcredito svolte a favore della famiglia e della collettività in cui vive, migliorano infatti le condizioni di vita dell'intera comunità e garantiscono al bambino una crescita più equilibrata.

Per questo motivo Unicoop Tirreno, cooperativa basata sui principi dell’aiuto reciproco e della solidarietà, dal 2001 ha deciso di aderire al progetto e di lanciare l'iniziativa "Basta un gesto - Cuore di Coop" legata al sostegno a distanza . AVSI è diventata così protagonista della raccolta punti del catalogo premi Unicoop.

Nel corso dei 20 anni di collaborazione, Unicoop Tirreno ha promosso molte iniziative a favore di AVSI e sostenuto 1.049 bambini. Nel 2021, grazie ai punti donati dai soci, ha raccolto 26.5000 euro e ha raddoppiato la cifra versando in totale 53.000 euro, in modo da garantire il rinnovo dei 171 sostegni in corso.

Sono numerosi i messaggi che i bambini scrivono ai loro sostenitori per ringraziarli e parlare di sè; alcuni continuano la corrispondenza anche da adulti, come Wilson M Ndegwa che ha beneficiato del sostegno dal 2006 al 2017.

Wilson oggi ha 21 anni. Ultimo di otto figli, ha perso la mamma all'età di 5 anni; il padre, per mantenere la famiglia, vendeva carbone ma le sue entrate col tempo divennero sempre più scarse e non sufficienti per pagare le tasse scolastiche.

Fortunatamente, nel 2006 lui e uno dei suoi fratelli sono stati selezionati dal progetto del sostegno a distanza e hanno potuto frequentare la Father Joseph Baldo Primary School a North Kinangop (Kenya).

Wilson bambino, quando ancora frequentava la scuola grazie al sostegno di Unicoop Tirreno

"Da quel momento la mia vita è cambiata" racconta Wilson nella sua lettera, indirizzandola a "Caro Sig. Unicoop Tirreno": i bambini chiedono spesso chi siano i loro sostenitori e molti si rivolgono in questo modo all'azienda, convinti che Unicoop sia un gentile signore italiano.

"Sempre al mio fianco, sei stato come un padre per me; non mi mancava nulla e hai trasformato la mia esistenza, portandomi da un livello ground zero a ciò che sono oggi" continua. "Adesso mi trovo al Cicely McDonnell College of Health Sciences del Nairobi Hospital per la mia carriera in infermieristica. Non vedo l'ora di proseguire gli studi all'estero, in particolare in America, e accrescere le mie competenze."

Scrive ancora Wilson: "Ho scelto questa carriera pensando che, per ricambiare ciò che hai fatto per noi, la cosa migliore fosse aiutare le persone più vulnerabili (specialmente i malati e gli anziani) a recuperare la salute e tornare a vivere normalmente. La mia vita, per merito tuo, è un successo. Spero di poterti incontrare un giorno, perché per me eri e rimani un modello da seguire".

Oltre alla volontà di ribadire la propria gratitudine per chi gli ha permesso di crescere sereno e di studiare, ciò che ha spinto Wilson a scrivere è stata la preoccupazione causata dalle notizie negative che giungevano sulla pandemia da COVID-19 in Italia.

Le sue parole e la sua apprensione sono la testimonianza dei rapporti che si instaurano grazie al sostegno a distanza, che unisce nell’affetto persone lontane in un abbraccio senza confini.

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