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16 Novembre Nov 2021 1050 16 novembre 2021

In Libano, gli studenti scoprono il passato per sognare il futuro

Alcuni bambini libanesi hanno potuto esplorare il patrimonio culturale del proprio paese grazie al progetto Back to the Future, finanziato dall’Unione Europea

AVSI Live Your Heritage 1

Il progetto Back to the Future non si concentra soltanto sul futuro dei bambini, ma anche sul loro rapporto con il passato: in questo caso, con la storia del loro paese.

Grazie al programma "Live your heritage", condotto in collaborazione con l’associazione Biladi, attiva nella tutela e conservazione del patrimonio culturale, gli alunni di alcune scuole in Libano hanno potuto partecipare a una serie di escursioni in diverse località turistiche.

L’obiettivo di questa attività è introdurre i ragazzi e le ragazze alla ricchezza storica del paese, ricostruendone un’immagine positiva e rafforzando così il loro legame con esso.

Gli studenti dei programmi estivi di recupero delle scuole pubbliche di Jebchit, Zeita, e Baysoor, insieme a quelli degli Scouts of National Education - Southern Commission, hanno così avuto la possibilità di partire alla scoperta di molti luoghi diversi.

Dalle rovine di Tiro, passando per il Castello del Mare di Sidone, per il Museo del sapone e gli antichi suq, risalendo fino a Beiteddine e Deir el-Qamar, fino a raggiungere la valle della Beqāʿ e visitare Taanayel, Anjar e il tempio di Baalbek, i bambini hanno imparato molte cose preziose grazie all'accompagnamento di guide turistiche esperte e vissuto esperienze che serberanno nella memoria.

Il progetto Back to the Future

L'obiettivo principale di Back to the Future è garantire servizi educativi di qualità per ragazze e ragazzi vulnerabili siriani e libanesi, attraverso molteplici attività rivolte a diverse fasce d'età. I bambini iscritti a scuole pubbliche, come in questo caso, vengono ad esempio supportati attraverso corsi di recupero e sostegno per i compiti, così da prevenire il rischio di abbandono scolastico.

L'iniziativa è finanziata dall’Unione Europea, attraverso il Fondo regionale di sviluppo UE in risposta alla crisi siriana, il fondo Madad, e implementata da AVSI Middle East in collaborazione con Terre des Hommes Italia in Libano e War Child Holland in Libano.

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