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5 Ottobre Ott 2021 1127 05 ottobre 2021

Ghana, Costa d'Avorio e Sierra Leone: uniti per i bambini più vulnerabili

Il progetto HOME, finanziato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI), punta a rafforzare il benessere dei minori in Africa occidentale

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Attraverso il progetto “HOME – GHana, COsta d’Avorio, Sierra Leone: un Network per l’accoglienza e l’educazione di Minori vulnErabili”, questi tre Paesi dell'Africa occidentale collaborano per il benessere di bambini e bambine che si trovano in situazioni di vulnerabilità.

L'iniziativa punta a coinvolgere sia le famiglie che le diverse comunità, rafforzando così la rete formata sul territorio da attori pubblici e privati. Si sviluppa seguendo tre punti fondamentali: prevenire l'abbandono dei minori, migliorare la qualità delle strutture che li accolgono, e favorire lo sviluppo di percorsi educativi che sappiano rispondere ai loro bisogni.

Il punto di forza di HOME, finanziato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI), è l'ampia rete di partner coinvolti, che condivideranno le esperienze in campo di tutela dei minori e agiranno in modo integrato, pur tenendo conto del contesto locale, per sostenere i più vulnerabili.
Il progetto è realizzato infatti attraverso la collaborazione di realtà internazionali (le ong AVSI, Ai.Bi., Amici Missioni Indiane, VIS – Volontariato internazionale per lo sviluppo), locali (Family Homes Movement, Istituto OSU Children’s Home, Child Protection Centre – Don Bosco) e le autorità pubbliche dei tre Paesi interessati.

Si tratta di un passo molto importante nel campo delle adozioni internazionali, come racconta Marco Rossin, responsabile del progetto e delle adozioni internazionali in Fondazione AVSI: “A quasi 10 anni dall’ultimo bando per la cooperazione finanziato dalla Commissione Adozioni Internazionali, accogliamo con grande entusiasmo il ritorno di questo donatore, fondamentale per ricordarci che l’adozione internazionale deve essere sussidiaria: uno strumento per giungere dove altri mezzi non consentono di arrivare e che non può prescindere da un intervento integrato in ogni Paese.”

Dare avvio a un'iniziativa come HOME, gli fa eco Michele Torri, responsabile delle attività istituzionali di Ai.Bi., "risulta essere ancora più doveroso in un Paese quale è il Ghana, che ha recentemente avviato un percorso importante per rafforzare il proprio sistema di protezione dei minori con l’entrata in vigore, a partire dal gennaio 2017, della Convenzione de L’Aja sulla protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale. Un supporto prezioso per un Paese che si pone l’obiettivo di far crescere ogni bambino in una famiglia, promuovendo l’accoglienza nazionale e internazionale”.

Il progetto è in linea con le priorità e le iniziative in materia di tutela dei minori nei tre Paesi di intervento e risponde agli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti nell’agenda delle Nazioni Unite 2030, in particolare gli SDG 16: pace, giustizia e istituzioni solide; 4: istruzione di qualità e 17: partnership per gli obiettivi.

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