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9 Giugno Giu 2021 0929 09 giugno 2021

Burundi: con il sostegno a distanza, insieme ai bambini crescono anche le loro comunità

Mediante un approccio di risparmio e credito comunitario ad esso collegato, Jeannette ha potuto sviluppare la propria attività di vendita al dettaglio di frutta e verdura e diventare economicamente indipendente

Jeannette Nizigiyimana vive nella zona di Cibitoke, a nord della capitale del Burundi, Bujumbura. Rimasta vedova, ha cinque figli, uno dei quali negli ultimi dieci anni è stato sostenuto dal progetto di sostegno a distanza di AVSI tramite il centro MEO (Madri, Bambini e Orfani), creato da AVSI Burundi con l’aiuto dell’organizzazione italiana CBAU, Comunità Biellese Aiuti Umanitari.

Era il 2015 e Jeannette faticava a sfamare i suoi bambini e a pagare l’affitto di 30.000 franchi burundesi (12,5 euro) quando il progetto di sostegno a distanza le fece conoscere il “Risparmio Comunitario e il Credito Comunitario Interno” (CECI). A quei tempi, vendeva avocado per strada: “Avevo dei progetti, ma non il denaro per realizzarli. Grazie a questo programma, ho finalmente avuto a disposizione delle risorse finanziarie” spiega Jeannette. L’iniziativa dei gruppi di risparmio e credito ha infatti lo scopo di offrire opportunità di sviluppo alle famiglie dei ragazzi sostenuti a distanza.

Nel quadro di queste iniziative, Jeannette è entrata a far parte di un’associazione chiamata Dufashanye, “Aiutiamoci ai vicenda”: grazie a essa, in tre anni è riuscita a risparmiare quote sempre più alte, rispettivamente 300.000 (125,5 euro), 410.000 (171 euro) e 500.000 franchi burundesi (209 euro).

Forte dell’aumento del suo reddito, Jeannette ha così deciso di interrompere il commercio ambulante e ha affittato un negozio in una famosa catena di supermercati nel distretto di Ngagara (a Bujumbura) per entrare in contatto con un numero maggiore di clienti. Inoltre, ha diversificato e incrementato la sua offerta di frutta e verdura.

Il risparmio comunitario e il credito comunitario interno (CECI)

I CECI sono gruppi di persone che si auto-selezionano i cui membri (massimo 25) creano un fondo comune dal quale ognuno può ricevere un prestito. I prestiti vengono ripagati con gli interessi, facendo quindi aumentare il capitale comune. Le attività di risparmio e prestito si svolgono secondo un ciclo di durata prestabilita (non oltre i dodici mesi), alla fine del quale i fondi vengono suddivisi tra i membri in proporzione a quanto versato.

Ciascun membro è libero di utilizzare i soldi risparmiati come meglio crede e può anche decidere di reinvestirli in un altro ciclo. I gruppi di risparmio comunitario e credito comunitario interno creano inoltre un fondo secondario per aiutare i membri in caso di problemi sociali. L’obiettivo principale di questa iniziativa è quello di offrire semplici forme di risparmio, prestito e assicurazione alle comunità in cui non sono disponibili i servizi finanziari formali o alle persone che non ne hanno accesso.

Adesso, a quattro anni dall’inizio dell'attività, Jeannette è una donna economicamente autonoma. Ha comprato un terreno del valore di 2,5 milioni di franchi burundesi (1.053 euro) a nord di Bujumbura, per costruire una casa per sé e i figli.

Finalmente può nutrire adeguatamente i suoi bambini e non ha più problemi a pagare le tasse scolastiche e le loro cure mediche. La stabilità economica le permette anche di progettare, per il futuro, l'apertura di nuovi punti vendita in altre zone di Bujumbura. Abbandonate le difficoltà del passato, continua il suo percorso verso l’emancipazione economica.

I suoi clienti sono davvero soddisfatti. Grazie al suo negozio, hanno frutta e verdura di qualità senza doversi recare in zone distanti. "Non solo, ma fa anche credito, soprattutto a coloro che comprano cibo per persone malate" racconta un suo cliente.

Il progetto del sostegno a distanza in Burundi

AVSI ha avviato il proprio progetto di sostegno a distanza in Burundi nel 2001, grazie al supporto di donatori italiani. L’obiettivo principale è migliorare la qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie che vivono in condizioni difficili. Il sostegno si rivolge a circa 1.000 bambini e nuclei familiari, che si trovano nei distretti settentrionali di Bujumbura, in tre comuni della provincia di Kayanza (Muruta, Kayanza, Matongo) e a Busiga, un comune della provincia di Ngozi.

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