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2 Novembre Nov 2020 1531 02 novembre 2020

La protezione dei bambini durante l'emergenza COVID-19: "inscindibile dall'educazione"

L'esperienza di AVSI in Libano, Kenya, Sud Sudan, Messico, Uganda e Giordania presentata all'annual meeting di The Alliance for Child Protection in Humanitarian Action

2020 Myanmar. Per Annual meeting 2020 di The Alliance for Child Protection in Humanitarian Action

Le ripercussioni economiche, sociali e umanitarie della pandemia stanno incidendo soprattutto sulle vite dei più vulnerabili. Miliardi di bambini vivono in paesi in cui sono stati interrotti i servizi di protezione, prevenzione e risposta alla violenza. Anche in assenza di dati ufficiali a livello globale, le stime confermano che i minori che soffrono a causa di povertà, fame, abusi, abbandono, sfruttamento e violenza sono aumentati.

Secondo i dati dell'Unicef, al culmine del lockdown oltre il 90% dei bambini di tutto il mondo non ha potuto frequentare la scuola e quindi nemmeno accedere ai servizi di protezione normalmente forniti dagli istituti scolastici, con gravi ripercussioni non solo sulla loro educazione ma anche sul loro benessere psicosociale, quindi sul loro futuro.

Per AVSI, educazione e protezione dei bambini sono inscindibili nella risposta a una emergenza, perciò fin dall'inizio della pandemia lo staff ha intensificato i programmi educativi (in presenza o digitali) e ricreativi, la diffusione di messaggi di sensibilizzazione, la distribuzione di kit sanitari, le attività di protezione e tutela dei bambini e di supporto psico-sociale anche per le loro famiglie e comunità.

A ottobre Lucia Castelli, Senior Child Protection Advisor di AVSI, ha presentato la nostra esperienza sul campo all’Annual meeting 2020 di The Alliance for Child Protection in Humanitarian Action dal titolo “ La protezione dell’infanzia nell’aiuto umanitario: le epidemie e la protezione dei bambini”, partendo da esempi in Libano, Kenya, Sud Sudan, Messico, Uganda e Giordania.

All’evento hanno preso parte professionisti e ricercatori di organizzazioni non governative, agenzie delle Nazioni Unite e università che per cinque giorni hanno esaminato le sfide emerse nella protezione dei bambini durante la risposta al COVID-19. Sono state condivise esperienze, idee e progetti per identificare i cambiamenti necessari a garantire che la protezione dei minori sia al centro di quest'emergenza e di quelle causate da malattie infettive.

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