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26 Giugno Giu 2020 0018 26 giugno 2020

Profumo di fiori e piante nel campo Esyan

Nel campo vivono migliaia di yazidi scampati alle persecuzioni dello stato islamico. Qui, grazie ai fondi della cooperazione italiana, 80 donne e uomini hanno ora una loro attività vivaistica.

2020. Iraq Success Stories (Serre) 1

Con l’attenuarsi delle misure restrittive anti COVID-19 in vigore in Iraq, sono ripartite le attività temporaneamente sospese nel Kurdistan iracheno sostenuto dall’AICS per l’avvio di piccole attività economiche per 380 yazidi, siriani, iracheni e curdi.

Tra queste, la costruzione di serre nel campo di Esyan, dove vivono migliaia di yazidi scampati alle persecuzioni dello stato islamico. L'attività era iniziata a fine febbraio ma è stata rallentata sia dalle forti piogge che hanno interessato la zona di Duhok sia dal blocco delle attività lavorative non essenziali in vigore da metà marzo, rendendo impossibile sfruttare i due mesi climaticamente più propizi per la fioritura di fiori e piante.

Dal mese di aprile è stato possibile riprendere i lavori e grazie al programma di cash for work - 41 degli 80 yazidi coinvolti dal progetto hanno contribuito all'installazione delle serre lavorando quattro giorni ciascuno. “Abbiamo dovuto modificare il progetto iniziale e pensare a serre adatte per il caldo torrido estivo – spiega Giulia Cegani di AVSI Iraq – Abbiamo aggiunto un’ulteriore copertura in nylon e potenziato l’impianto di irrigazione con generatori autonomi che garantiscono il pompaggio dell’acqua per l’irrigazione, anche quando, come spesso accade, ci sono black-out. E' un peccato non aver potuto iniziare mesi fa ma nell'attesa abbiamo deciso con AICS di riorientare un'attività del progetto per una campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione della diffusione del COVID-19 e abbiamo distibuito kit igienici a 100 famiglie. Quei fiori sono proprio un segno di rinascita".

Finalmente i primi fiori sono sbocciati: 80 donne e uomini del campo di Esyan hanno iniziato così la propria attività, grazie ai semi e ai materiali forniti da AVSI. Intanto si sta già pensando ad avviare il processo di vendita soprattutto con i rivenditori di fiori e piante di Duhok, favorendo così lo sviluppo di un mercato locale di prodotti che fino ad oggi erano solo d'importazione.

La preparazione dei vasi per le nuove piante

La prima fioritura di piante in vaso

Nell'ambito dello stesso progetto, continua la produzione di funghi, iniziata a Domiz subito prima del lockdown. Dopo la parziale riapertura è stato infatti possibile consegnare le sacche di substrato anche ai beneficiari della città di Sharya dove, nonostante le alte temperature di questo periodo, sono già stati ottenuti i primi chili di funghi. Le temperature saliranno ulteriormente ma si potrà proseguire la produzione nelle grotte naturali dell'area.

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