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3 Giugno Giu 2020 0042 03 giugno 2020

L'emergenza COVID-19 in Asia

Aggiornamenti sulle attività di AVSI e l'evoluzione della pandemia in Kazakistan, Russia e Myanmar

Scorri la pagina verso il basso per consultare gli aggiornamenti dall'Asia (i paesi sono in ordine alfabetico)

Kazakistan (aggiornamento 28.05.2020)

  • In sintesi: le condizioni molto restrittive scattate con il primo caso registrato si stanno gradualmente allentando. MASP, socio fondatore di AVSI, ha la sua sede ad Almaty, una delle zone rosse del paese. Le conseguenze economiche e sociali sono sempre più gravi: sale la disoccupazione, le persone più fragili sono ancora più vulnerabili.
  • Primo paziente positivo al COVID-19 registrato: 16 marzo 2020
  • I numeri del contagio: monitoraggio dell'organizzazione mondiale della sanità >
  • Normativa in vigore:
    • i confini sono aperti solo per consentire i rimpatri (in entrata ed in uscita); i voli sono ancora pochi e non regolari;
    • chiuse le scuole di ogni ordine e grado, le università, le strutture diurne per anziani e disabili. Negli ospedali possono accedere solo i pazienti e il personale medico. Isolati gli ospiti e lo staff di orfanatrofi e delle strutture residenziali per anziani e disabili.
    • riaprono gradualmente le attività economiche e i servizi chiusi dal 22 marzo in tutto il Kazakistan, purché vengano rispettate le misure di prevenzione e non si creino assembramenti.
    • è vietato muoversi in gruppi di più di tre persone, senza mascherina e lasciare la propria città.
  • Misure adottate da MASP, socio fondatore di AVSI nel paese:
    • l’ufficio è aperto, seguendo le norme di prevenzione e con il personale essenziale per garantire le attività di carattere gestionale e amministrativo e garantire l’assistenza alle famiglie dei bambini sostenuti a distanza
    • dal 16 marzo sono stati chiusi gli ambulatori di riabilitazione, i corsi professionali e tutte le attività che implicavano la presenza al centro di minori e disabili.
  • Attività di AVSI sul territorio:
    • distribuzione di prodotti di prima necessità e di medicinali e visite domiciliari di urgenza
    • si producono mascherine ed è stata riavviata la produzione sartoriale: nella sartoria dedicata ai corsi professionali e da casa
    • chiusura delle attività che prevedono la presenza di bambini e disabili e assembramenti di gruppo.
  • Il progetto sostegno a distanza:
    • distribuzione di prodotti di prima necessità alle famiglie più in difficoltà.
    • dal 13 aprile servizio di assistenza psicosociale via WhatsApp per I bambini sostenuti e i genitori, in particolare per bambini ed adolescenti con gravi forme di autismo e disturbi mentali, gravemente colpiti dall'isolamento.

Myanmar (aggiornamento 03.06.2020)

  • In sintesi: la maggior parte dei casi si è registrato nella regione di Yangon, la più densamente abitata del Myanmar
    Migliaia di cittadini stanno rientrando, in particolare dalla Tailandia e dalla Cina (nell’ordine di decine di migliaia). Il governo ha facilitato il rientro di cittadini birmani rimasti bloccati in paesi stranieri tramite voli charter e riconvertito centinaia di scuole in centri di identificazione e quarantena per verificare lo stato di salute dei cittadini birmani in ingresso.
  • Primo paziente positivo al COVID-19 registrato: 23 marzo 2020
  • I numeri del contagio: Monitoraggio sul sito del Ministero della salute birmano > .
  • Normativa in vigore:
    • le ong sono invitate ad evitare il contatto diretto con i beneficiari e i raduni che coinvolgono più di 5 persone
    • sospensione del rilascio di autorizzazioni a personale delle Nazioni unite e delle Ong presso le aree in cui missioni sono consentite solo previa autorizzazione.
    • Coprifuoco notturno in vigore in tutti gli stati e regioni del paese con differenti orari
    • Scuole chiuse. Possibile riapertura graduale a partire dal 21 luglio
    • divieto di ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri a tutti i cittadini stranieri
    • al momento dell’imbarco su un volo diretto in Myanmar è necessario esibire un certificato, rilasciato non oltre 72 ore prima della partenza, che dimostri di non essere affetti da Covid-19 All’arrivo, quarantena obbligatoria di 21 giorni presso strutture sanitarie birmane, cui segue un ulteriore periodo di 7 giorni da trascorrere presso la propria dimora
    • spazio aereo chiuso a voli commerciali fino al 15 giugno
  • Misure adottate da AVSI nel paese:
    • uffici aperti ma con una persona sola per ufficio (amministratore). Il personale lavora in smartworking dalla propria abitazione e può recarsi in ufficio solo previa autorizzazione del responsabile sicurezza COVID-19;
    • spostamenti tra le sedi non consentiti;
    • spostamenti per attività consentiti previa autorizzazione del responsabile sicurezza COVID-19;
    • dispositivi di protezione individuale forniti a tutto il personale;
  • Attività di AVSI sul territorio:
    • i progetti agricoli continuano grazie all'implementazione da parte del ministero dell'agricoltura, suddividendo i beneficiari in piccoli gruppi. Durante le attività vengono condivise con i contadini le norme igienico-sanitarie e di distanziamento sociale per limitare la diffusione del virus.
    • diffusione di informazioni sulla prevenzione della trasmissione in collaborazione con i sistemi sanitari nazionali a circa 3200 famiglie
    • distribuzione di dispositivi di protezione individuale a 1000 famiglie
    • distribuzione di generi alimentari, medicinali, materiale igienico e aiuto in denaro a 3200 famiglie
    • supporto all'ospedale del distretto Shadaw (stato del Kayah): fornitura dei materiale sanitario e sensibilizzazione della popolazione (Grazie al finanziamento della comunità episcopale italiana)
    • sono sospesi i progetti educativi di formazione professionale che solitamente si svolgono durante il periodo di chiusura delle scuole
  • Il progetto sostegno a distanza: l’anno scolastico è finito ad aprile, perciò i bambini sono rientrati presso le loro case. 302 famiglie coinvolte nel progetto hanno ricevuto sostegno economico (tramite cash grants) per acquistare materiale per le loro attività agricole. Le scuole solitamente riaprono a giugno ma a causa dell'emergenza l'anno scolastico inizierà non prima di luglio. Per questo ai bambini verrà fornito un kit scolastico per "iniziare la scuola" a distanza.
  • Le testimonianze: L'intervento di Matteo Palentini alla trasmissione Today, Tv2000, 20 giugno 2020 (min. 31:51)>

Russia - Siberia (aggiornamento 08.06.2020)

  • In sintesi: la situazione sul fronte della pandemia continua a essere drammatica, è uno dei paesi al mondo che ha registrato più contagi e i casi. Spaventano anche conseguenze economiche della crisi sanitaria e, soprattutto, delle misure di lockdown che continuano ad essere in vigore in molte regioni.
  • Primo paziente positivo al COVID-19 registrato: 31 gennaio 2020
  • I numeri del contagio: monitoraggio dell'organizzazione mondiale della sanità >
  • Normativa in vigore: il traffico internazionale è sospeso. Da fine maggio i poteri per la gestione dell'epidemia sono stati trasferiti dal governo centrale a quelli regionali seguendo le raccomandazioni dei ministeri federali. Pertanto, la situazione nel paese è ora diversa: in quelle regioni in cui il livello di malattia non è molto elevato, le misure restrittive vengono gradualmente rimosse e dove ci sono molti casi, persistono. In Siberia, compresa la regione di Novosibirsk (dove è presente Maksora), il livello di allerta è ancora alto e le restrizioni sono state prorogate fino al 1 luglio: tutte le imprese, ad eccezione delle attività essenziali, sono chiuse, gli eventi pubblici sono cancellati. L'anno scolastico si è concluso, le università continuano con la didattica a distanza. Rimangono aperti i negozi di alimentari, le banche, le farmacie e i servizi sanitari. A tutti i cittadini è proibito uscire di casa, tranne per cure mediche ed emergenza, recarsi al lavoro per le organizzazioni le cui attività non sono sospese da decreto (MAKSORA è tra queste organizzazioni), acquisto generi alimentari, medicine e sanitari nelle vicinanze della residenza.
  • ​​Misure adottate da Maksora, socio fondatore di AVSI nel paese: il personale dell'ufficio MAKSORA lavora in smartworking. I dipendenti delle case di accoglienza "Golubka" e "Margarita" continuano il loro servizio, in quanto è essenziale garantire la continuità lavorativa, diminuendo il personale in servizio e contemporaneamente adottando le dovute precauzioni. Il 23 marzo il direttore di MAKSORA, Vladimir Zhizhkov, è entrato a far parte dello staff della Amministrazione Pubblica nella lotta contro la diffusione del COVID-19 .
  • Attività di Maksora sul territorio e il progetto di sostegno a distanza: le attività continuano parzialmente; gli eventi pubblici con bambini e adulti e le lezioni nelle scuole sono sospesi. Il lavoro nelle scuole materne sospeso dal 28 marzo.

    Ogni famiglia che si trova in emergenza può contattare uno dei due centri di accoglienza per ricevere risposte e sostegno. Le ragazze e le educatrici delle due case di accoglienza, supportate da altre donne volontarie, hanno iniziato la produzione di mascherine che vengono regalate alle famiglie dei bambini sostenuti a distanza o vendute a chi ne fa richiesta via social. Alcune famiglie sono in contatto personale con Maksora, altre con gli insegnanti delle scuole con cui collaboriamo. Il 23 marzo Maksora ha spedito mascherine e vitamine al villaggio di Polovinnoe.

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