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28 Maggio Mag 2020 1645 28 maggio 2020

L'emergenza COVID-19 in Europa

Aggiornamenti sulle attività di AVSI e l'evoluzione della pandemia in Albania, Kosovo e Romania

Scorri la pagina verso il basso per consultare gli aggiornamenti dall'Europa (i paesi sono in ordine alfabetico)

Albania (aggiornamento 21.07.2020)

  • In sintesi: dopo i primi due casi registrati il governo ha subito adottato le prime misure di prevenzione che nel mese di maggio sono andate via via allentandosi. Nei mesi di giugno e luglio il numero dei contagiati ha cominciato a risalire, specialmente nelle città principali: Tirana, Durazzo, Scutari e Valona.
  • Primo paziente positivo al COVID-19 registrato: 8 marzo 2020
  • I numeri del contagio: monitoraggio dell'organizzazione mondiale della sanità >
  • Normativa in vigore: il governo ha adottato misure restrittive il 9 marzo, rinforzate in seguito al primo decesso accertato (11 marzo). Dal 18 maggio sono stati riaperti i ristoranti, bar, servizi, centri commerciali con chiusura alle 9 di sera. Nel mese di giugno sono state revocate le restrizioni di fascia oraria, ma rimane l'obbligo di uso delle mascherine per gli staff. Dal 15 luglio il governo ha inoltre introdotto l'obbligo di uso delle mascherine e di barriere protettive al chiuso per tutte le attività, anche quelle non pubbliche o ad alto rischio.
  • Misure adottate da Shis, socio fondatore di AVSI nel paese: le sedi di SHIS e dei suoi partner sono aperte (da maggio). È stata disposta la sanificazione degli ambienti. Si continuano a confezionare kit igienico-sanitari da distribuire ai beneficiari.
  • Attività di Shis sul territorio e per il progetto di sostegno a distanza: i progetti procedono con le opportune modifiche. Si seguono i beneficiari attraverso la comunicazione online, telefonica o tramite visite per distribuzione di materiale didattico, viveri e medicinali. Sui social media è stata attivata una campagna di sensibilizzazione e di supporto psicologico grazie agli assistenti sociali.
  • Le testimonianze:

Kosovo (aggiornamento 28.09.2020)

  • In sintesi: sebbene ancora alto, il numero dei contagi ha iniziato a diminuire (circa 70 casi al giorno). Dal 25 settembre sono state revocate tutte le restrizioni per la circolazione delle persone. Alcuni ospedali stanno chiudendo i reparti aperti per il trattamento del COVID-19. La situazione economica rimane grave: molte persone hanno perso il lavoro e parecchie aziende, ancora chiuse, non ricevono sostegno economico dal governo.
  • Primo paziente positivo al COVID-19 registrato: 13 marzo 2020
  • I numeri del contagio: monitoraggio dell'organizzazione mondiale della sanità >
  • Normativa in vigore: dopo tre mesi di lockdown, il governo del Kosovo ha lanciato un piano di riaperture. Il 4 maggio sono stati autorizzati a riprendere le attività i cantieri, l'edilizia, l'industria automobilistica e i piccoli negozi. La seconda fase è iniziata il 18 maggio con la riapertura di ambulatori, saloni di bellezza, mercati e gastronomie. Tuttavia, il governo ha introdotto nuove regole per garantire il distanziamento sociale e limitare la diffusione del virus. I cittadini stranieri possono entrare nel paese solo se in possesso di un test negativo al COVID-19. Le scuole sono state riaperte ma con orario limitato e alternato alla didattica online. Il governo ha stabilito le seguenti misure restrittive:
    • uso obbligatorio delle mascherine sia al chiuso che all'aperto
    • divieto di assembramento (non più di 5 persone)
  • Misure adottate da Shpresa e Jetës, partner AVSI nel paese: sede aperta dal 1 giugno
  • Attività di Shpresa e Jetës sul territorio e per il progetto di sostegno a distanza: dove possibile, sensibilizzazione e supporto online e telefonico in relazione al COVID-19 per i beneficiari dei progetti e per le famiglie dei bambini sostenuti a distanza, segnalando alle istituzioni i nuclei famigliari più fragili. Lo staff sta aiutando le famiglie a seguire il programma scolastico. Dal 14 settembre sono riprese le attività con i bambini piccoli e negli asili; per il 1 ottobre è prevista la riattivazione delle attività educative nelle scuole.

Romania (aggiornamento 28.09.2020)

  • In sintesi: centinaia di migliaia di romeni sono tornati nel paese da diversi paesi dell’Europa. Il sistema sanitario è totalmente impreparato a far fronte a un'emergenza di questo tipo.
  • Primo paziente positivo al COVID-19 registrato: 26 febbraio 2020
  • I numeri del contagio: monitoraggio dell'organizzazione mondiale della sanità >
  • Normativa in vigore: Il paese è passato dallo stato di urgenza allo stato di allerta. In base al numero di contagi presenti, vengono applicate misure restrittive diverse per ogni regione per quanto riguarda la chiusura delle scuole e delle attività di ristorazione, sportive o ricreative.
  • Misure adottate da FDP Protagonisti nell’Educazione, partner AVSI nel paese: le sedi lavorano in alternanza, il personale d'ufficio lavora in smartworking almeno due giorni a settimana. Lo staff, impegnato nell'emergenza in progetti a contatto con i beneficiari, lavora con i sistemi di protezione necessari.
  • Attività di FDP Protagonisti nell’Educazione sul territorio:
    • assistenza diretta a popolazione vulnerabile (600 persone) attraverso consegna di beni di prima necessità (acqua, generi alimentari, prodotti igienico- sanitari)
    • attività di sensibilizzazione sui social
    • attività di supporto e counseling a distanza con famiglie e/o minori in caso di bisogno
    • proseguono normalmente due progetti di sviluppo di piattaforme multimediali
    • dotazione di tablet per 30 bambini poveri per partecipare alla didattica a distanza
    • formazione di 55 genitori sull'uso di pc/tablet e formazione sul controllo parentale
    • avvio di attività sportive (allenamenti di calcio e danza) online per 70 bambini e nell'ultimo periodo anche in due piccoli gruppi (10 persone al massimo) in campi sortivi all'aperto
    • sostegno alla popolazione rom di un villaggio di 8000 abitanti: distribuzione di mascherine e termometri, disinfettanti e generi alimentari di prima necessità. Nello stesso villaggio è stato avviato un nuovo progetto per la dotazione di plexiglass nelle scuole

    • riprese le attività del centro Wonder (centro per bambini con disturbi di apprendimento), con terapie individuali (logopedia, psicoterapia, fisioterapia) e attività educative in piccoli gruppi

    • avviata una collaborazione con AVSI Libano a sostegno di 12 municipalità con rifugiati per azioni di prevenzione (attività formative e distribuzione di materiale igienico). Il progetto è finanziato dall'Agenzia di Cooperazione romena

    • avviato un nuovo progetto di cooperazione internazionale, in collaborazione con AVSI Kenya, per azioni di prevenzione in due regioni del paese: Uasin Gishu e Elgeyo Marakwet

  • Le testimonianze:

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