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24 Aprile Apr 2020 1714 24 aprile 2020

Haiti. L'emergenza COVID-19 non ferma i progetti dei giovani

Gustafson vuole fare il piastrellista, Woodely e i suoi fratelli vorrebbero aprire una sartoria, Abigaëlle prepara torte a casa in attesa di riprendere la scuola. Sono alcuni dei ragazzi coinvolti nei corsi di formazione professionale sostenuti dall'Organizzazione internazionale del lavoro, coinvolti da AVSI in campagne di sensibilizzazione per prevenire la diffusione del nuovo coronavirus. Aspettando di poter tornare a scuola.

2020 Haiti (Abigaelle Dulice Famille)

Haiti, con un settore agricolo e industriale insufficienti per il fabbisogno della popolazione che ancora risente delle conseguenze del sisma del 2010, è il paese più povero del continente americano, spesso interessato da violente proteste sociali. Il timore di una diffusione del contagio COVID-19 in una realtà tanto precaria, ha indotto le autorità a mettere in atto misure preventive, chiudendo le scuole di ogni ordine e grado e proibendo ogni forma di assembramento che coinvolga più di 10 persone.

Anche i corsi di formazione professionale organizzati da AVSI e finanziati da ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) hanno dovuto confrontarsi con le attuali misure restrittive, per rispettare la normativa in vigore e al contempo continuare il lavoro con i ragazzi partecipanti attraverso supporto psicosociale e campagne di sensibilizzazione sull’importanza dell’igiene e del rispetto delle regole di distanziamento sociale, indispensabili per limitare la diffusione del nuovo Coronavirus.

Gustafson, futuro piastrellista

Gustafson ha 17 anni e vive Port à Piment, nella costa del sud. Oltre a frequentare la scuola, a novembre ha iniziato un corso di formazione professionale al Centro per lo Sviluppo della Costa Sud d’Haïti (CDCSH), al termine del quale potrà sostenere l’esame statale, diventare piastrellista e accedere al mondo del lavoro. In attesa della riapertura della scuola e del corso, Gustafson ha partecipato a un incontro - per piccoli gruppi - sulla prevenzione del contagio da COVID-19.

"Grazie a questi corsi mi è ancora più chiaro quanto sia importante che la maggior parte delle persone rispetti le regole igienico sanitarie e il distanziamento sociale - ha commentato Gustafson - Voglio parlarne anche con gli altri abitanti del villaggio in modo che tutti siano consapevoli e per la mia famiglia ho pensato di installare un punto di lavaggio mani fuori dalla mia casa".

Gustafson, dopo l'esame finale del corso, diventerà piastrellista e potrà accedere al mondo del lavoro.

Woodely Dimanche, 16 anni, dopo aver frequentato il corso di sartoria, aprirà con i suoi fratelli un atelier di famiglia.

Woodely e la sartoria di famiglia

Woodely invece abita a Roche à Bateau (nel dipartimento del Sud) e ha 16 anni. Vive in una famiglia numerosa, frequenta la scuola e, nei fine settimana, un corso professionale. Poiché il centro professionale si trova nel comune di Port Salut, difficile da raggiungere, la scuola pubblica del suo paese ha messo a disposizione di AVSI un’aula per il corso di sartoria in collaborazione con lo staff della Camera di Commercio, partner di AVSI nel progetto di formazione professionale sostenuto dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro. Woodely segue le lezioni insieme a suo fratello Taylor e alla sorella Franceline; il loro sogno è aprire un piccolo negozio insieme. Nonostante il blocco delle attività scolastiche e formative, i tre ragazzi continuano a studiare e a fare pratica a casa, seguiti in remoto dalla loro insegnante, M.me Jean Louis Camesuze della Scuola Nazionale Congregazionista di Carpentier (ENCC), di Port Salut e dallo staff di AVSI: le periodiche visite domiciliari sono diventate un appuntamento per verificare che il loro percorso prosegua e per sensibilizzarli sulle norme di prevenzione della diffusione del COVID-19.

Abigaëlle la pasticcera

Abigaëlle e le sue sorelle frequentano il corso di pasticceria presso il Centro Tecnico della loro città, Aquin, mentre il fratello Toto si è iscritto a quello di piastrellista. Tutti i pomeriggi, dopo la scuola, Abigaëlle si reca al Centro dove, grazie al sostegno di AVSI, viene distribuito un pasto a tutti gli allievi. A causa del COVID-19, l’esame finale previsto per il 1° aprile è stato rimandato ma, nell’attesa del diploma, Abigaëlle continua a studiare ed esercitarsi nelle ricette apprese da M.me Venite Joseph anche a casa, dove è costantemente seguita dal nostro staff.

Abigaëlle sta seguendo un corso di pasticceria ed è ormai prossima al diploma

Bethsaida e Ismaïda: un aiuto per la famiglia... fatto in casa

Ismaïda e Bethsaida sono due sorelle di 14 e 16 anni, vivono in case di lamiera a Les Cayes e hanno scelto di frequentare il corso di Trasformazione di Prodotti Agricoli tenuto dai professori dell’Università Notre Dame d’Haïti (UNDH), partner di AVSI dal 1999. Anche le lezioni di Ismaïda e Bethsaida sono state sospese per l’emergenza Coronavirus e le due ragazze attendono che ricomincino per poter imparare a produrre marmellate, farine, gelatine, sottaceti e altri prodotti alimentari da vendere al mercato di Les Cayes e contribuire alle spese familiari. "Nel frattempo - racconta Bethsaida - seguiamo gli incontri di prevenzione anti COVID-19 di AVSI e cerchiamo di mettere in pratica quanto abbiamo imparato: igienizzare gli ambienti, limitare le uscite allo stretto necessario, mantenere la distanza sociale, evitare i contatti fisici, lavarci spesso le mani con il sapone e non toccarci il viso. Così, appena l'emergenza sarà finita, potremo tornare a seguire i corsi e avviare il nostro piccolo commercio familiare".

Bethsaida attende la ripresa del corso per iniziare a produrre e vendere prodotti alimentari nei market locali e aiutare la sua famiglia

"L’organizzazione di corsi professionali nella realtà haitiana è fondamentale perché non solo permette ai ragazzi di porre le basi per il loro avvenire, ma crea un’alternativa al lavoro minorile e alla prassi della domesticità: in cambio di vitto, alloggio e, in alcuni casi, il pagamento delle spese scolastiche, bambini e adolescenti lasciano le famiglie e si trasferiscono presso un parente o uno sconosciuto offrendo il loro aiuto in casa o nell’attività della famiglia di accoglienza." spiega Fiammetta Cappellini di AVSI "Per questo motivo, UNICEF e ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) finanziano un programma di lotta contro il lavoro minorile che, grazie ad AVSI, offre assistenza psico-sociale, visite mediche gratuite, il pagamento delle rette scolastiche e la formazione professionale per i ragazzi tra i 14 e i 17 anni".

Sensibilizzazione e sostegno alla popolazione: continua il lavoro di AVSI ad Haiti

Le restrizioni per l'emergenza Coronavirus hanno comportato la conversione di alcuni progetti e l'adozione di nuove strategie per garantirne la continuità, adattando sul campo la tipologia di intervento in base ai diversi bisogni. A Port-au-Prince, nel Centro educativo del quartiere Cité Soleil sono state condotte attività di sensibilizzazione in piccoli gruppi, anche per bambini . Lo staff prosegue inoltre a seguire i bambini sostenuti a distanza distribuendo materiale scolastico e garantendo supporto psicologico tramite visite domiciliari o via telefono.

Nell'ambito del programma "Rafforzamento del Ministero della sanità pubblica e della popolazione per i dipartimenti sanitari di Artibonite e Nord Ovest"​ (Renforcement du Ministère de la Sante Publique et de la Population à travers les directions sanitaires de l’Artibonite et le Nord-Ouest), finanziato dall'Unione europea, sono in programma attività di sensibilizzazione e distribuzione di kit igienici. Secondo il risultato delle ultime indagini nazionali condotte, infatti, risulta che molti bambini del dipartimento di Artibonite e del nord-ovest non hanno accesso ai servizi igienici di base.

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