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20 Settembre Set 2019 1150 20 settembre 2019

Cooperare per l’ambiente e favorire lo sviluppo socio-economico

Il contributo di AVSI per la protezione ambientale nel mondo raccontato da Alessandro Galimberti, focal point cambiamento climatico e clean cooking, a Emanuele Bompan di Oltremare

Articolo Oltremare Galimberti Cooperare Per Ambiente

di Emanuele Bompan - Oltremare

Negli ultimi anni, i progetti incentrati sulla protezione dell'ambiente in relazione allo sviluppo socio-economico e alla protezione dei diritti sono cresciuti in modo esponenziale. Le ONG italiane come AVSI stanno promuovendo un approccio integrato, nuove strategie finanziarie a lungo termine e narrazioni di comunicazione innovative.

La cooperazione ambientale è un filone della cooperazione internazionale che promuove la conservazione ambientale come motore di sviluppo culturale, sociale ed economico delle popolazioni beneficiarie. Negli ultimi anni sono cresciuti esponenzialmente i progetti che puntano sulla protezione ambientale correlata allo sviluppo socio-economico e alla tutela dei diritti, lavorando sull’uso sostenibile delle risorse naturali.

Organizzazioni come AVSI lavorano da decenni sui temi di sviluppo urbano, decarbonizzazione, educazione all’ambiente, resilienza agli shock. Oggi, però, stiamo iniziando ad avere una coerenza di linguaggio, dando il giusto risalto ai temi.

Alessandro Galimberti, focal point AVSI sul cambiamento climatico

È quindi fondamentale creare un legame sempre più stretto tra clima, ambiente e disuguaglianze, legando crisi umanitarie e sviluppo. Tanti paesi che contribuiscono in maniera limitata alle emissioni di gas serra globali subiscono pesantemente le conseguenze dei cambiamenti climatici, come le regioni dell’Africa subsahariana.

La strategia Humanitarian Development Nexus, promossa dall'ufficio delle Nazioni Unite OCHA, mette insieme emergenza, sviluppo e resilienza. Con un team ad hoc e policy specifiche che promuovano questo approccio si risponde a una crisi mettendo in sicurezza il territorio, non solo contenendo i danni.

Cambia il clima, mutano i finanziamenti

Data la complessità di tematiche quali il clima, la resilienza e l’adattamento occorre passare da progetti a programmi di medio-lungo periodo, che necessitano di investimenti consistenti e continui. Per questo motivo non basta l’intervento pubblico, ma serve allargare la piattaforma di donatori, includendo risorse private, istituzionali, nell’ottica del social impact.

Raccontare la sfida planetaria

Creare consapevolezza sui problemi ambientali è centrale, e per questo ONG come AVSI stanno sperimentando nuovi modi di comunicazione.

Comunicare correttamente serve a valorizzare i progetti. Parlare di crisi climatica, ambiente e sviluppo non serve solo ad avvicinare le persone, ma può servire anche per raggiungere i donatori e per rafforzare la posizione del paese alle conferenze internazionali, agevolando il conteggio degli impegni di mitigazione e adattamento per accordi quadro, come quello di Parigi.

Alessandro Galimberti, focal point AVSI sul cambiamento climatico

Altrettanto importante è informare i cittadini: se i progetti raggiungono nuovi livelli di complessità diviene anche più difficile spiegarli e tradurli al pubblico e ai donatori. Storytelling, collaborazioni con il mondo del giornalismo, innovazione nei linguaggi, sono tra le tante soluzioni intraprese da AVSI.

Ognuno deve fare la sua parte in questa grande sfida globale per garantire un futuro alle generazioni che verranno, in qualsiasi angolo del pianeta.

Scopri qui sotto alcuni degli interventi di AVSI a tutela dell’ambiente

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