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31 Maggio Mag 2019 1602 31 maggio 2019

"Il lavoro è la strada maestra per l'integrazione"

15 migranti sono i protagonisti del progetto di formazione professionale e avvio al lavoro nel settore agricolo ideato da AVSI, Consorzio Farsi Prossimo, Coldiretti Campania e cooperativa sociale Tertium Millennium nella provincia di Salerno.

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Favorire l'integrazione socio lavorativa di 15 migranti titolari di protezione internazionale: questo l'obiettivo del progetto "Formazione innovativa e inserimento lavorativo in agricoltura per migranti titolari di protezione internazionale" presentato, giovedì 30 giugno 2019 presso la Provincia di Salerno e ideato e implementato grazie alla collaborazione di Fondazione Avsi, Consorzio Farsi Prossimo, Coldiretti Campania e cooperativa sociale Tertium Millennium di Teggiano, e sostenuto finanziariamente dal Fondo Beneficenza Intesa.

I ragazzi selezionati, originari soprattutto dall’Africa subsahariana provengono dal circuito di accoglienza Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) della provincia di Salerno.

Il progetto ha visto già nei mesi scorsi diverse fasi di realizzazione, quali la selezione dei beneficiari e delle aziende agricole e zootecniche, l'avvio dei corsi di lingua italiana L2 (40 ore) e la formazione tecnica in aula a cura della Coldiretti Campania.

"L'obiettivo è integrare nel mondo del lavoro questi giovani - ha spiegato Franco Argelli di AVSI - "Noi crediamo, anche in base all'esperienza svolta in questi anni in Italia, che il lavoro sia la strada maestra per l'integrazione e porta benefici a tutti, ai ragazzi, alle aziende che hanno bisogno di forza lavoro, al territorio, alla comunità ospitante e, perché no, si contribuisce anche alla sicurezza".

Per quanto riguarda la scelta di coloro i quali potranno essere coinvolti nel progetto, sempre Argelli afferma: "Il percorso è molto articolato e complesso. Innanzitutto va valutata la situazione giuridica, noi quest'anno abbiamo selezionato, anche con i cambiamenti normativi che ci sono stati, titolari di protezione internazionale ed in particolare di protezione umanitaria, i quali hanno assolutamente bisogno di avere un contratto di lavoro entro la scadenza del loro permesso, per rimanere in maniera regolare sul territorio. Il secondo criterio è la motivazione, assolutamente fondamentale perché i ragazzi ci devono mettere la loro, dopodiché si passa al corso di lingua, al corso di formazione tecnica e poi alla fine il tirocinio nelle aziende. Quest'ultima è la fase cruciale, che inizieremo tra pochi giorni, grazie alla disponibilità di numerose aziende, le quali è fondamentale siano sensibilizzate e collaborino, per poi valutare se i giovani mostrano buon impegno e buona abilità lavorativa per poi assumerli alla fine del tirocinio".

«La nostra organizzazione – sottolinea Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania – è da tempo impegnata in progetti di inserimento lavorativo a favore dei migranti. Nell’ultima edizione del premio Oscar Green abbiamo voluto valorizzare un’iniziativa che ha consentito l’avvio al lavoro di giovani immigrati. I lavoratori stranieri contribuiscono in modo strutturale e determinante all’economia agricola e rappresentano una componente indispensabile per garantire i primati del Made in Italy alimentare nel mondo».

Alla presentazione ha preso parte anche don Vincenzo Federico della cooperativa Tertium Millennium di Teggiano, il quale si espresso così sull'iniziativa: "La cooperativa Tertium Millennium, nata nel1999, è impegnata dal 2001 nell'accoglienza dei migranti e quindi dei richiedenti asilo, gestisce alcune strutture Sprar in comuni nei quali sono inseriti questi migranti che hanno ottenuto lo stato di rifugiato e quindi la protezione umanitaria. Sono persone che abitano i nostri territori e che stiamo aiutando ad inserirsi lavorativamente grazie ad AVSI, che ci ha sostenuto con questi tirocini formativi in agricoltura.

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