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15 Maggio Mag 2019 1002 15 maggio 2019

L'avventura del dialogo - L'incontro di Abu Dhabi. La sfida a costruire non muri, ma ponti

L’incontro, organizzato a Rho dall’ Associazione Vita e Destino insieme ad Acli e Rholab, ha messo a confronto Andrea Riccardi, impegnato nel dialogo interreligioso, e Giampaolo Silvestri segretario generale di AVSI, presente in Medio Oriente con numerosi progetti di cooperazione

Senza Titolo 15

Aprirsi all'altro è la strada più urgente oggi. Non c’è convivenza senza il rispetto delle differenze. Inizia cosi l'incontro “L’avventura del dialogo: l’incontro di Abu Dhabi”, che ha messo a confronto Andrea Riccardi, fondatore della comunità di St. Egidio , e Giampaolo Silvestri, segretario generale di AVSI.

“Non è uno dei tanti documenti che riempiono gli scaffali. Al contrario riempie la vita: E’ un abbraccio.” Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di S. Egidio ha così definito lo storico “Documento sulla Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune”. Nel febbraio scorso ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi lo hanno sottoscritto Papa Francesco e Ahmad Al-Tayyeb il Grande Iman di Al-Azhar, la più importante autorità religiosa dell'Egitto sunnita molto influente su larghissima parte del mondo islamico.

Anche se l’attenzione dei media e anche di molti cattolici è passata in fretta, quel documento è una pietra miliare destinato a cambiare in profondità il rapporto tra i credenti, in particolare i cristiani e i musulmani sunniti. Riccardi e Silvestri ne hanno letto qualche riga e lo hanno commentato con fatti che già dimostrano un cambiamento di rapporto tra le religioni in quei paesi.

“Al-Azhar al-Sharif – con i musulmani d’Oriente e d’Occidente –, insieme alla Chiesa Cattolica – con i cattolici d’Oriente e d’Occidente –, dichiarano di adottare la cultura del dialogo come via; la collaborazione comune come condotta; la conoscenza reciproca come metodo e criterio.. La libertà è un diritto di ogni persona.. La giustizia basata sulla misericordia è la via da percorrere.. Le religioni non incitano mai alla guerra.. Il terrorismo esecrabile non è dovuto dalla religione.. È un’indispensabile necessità riconoscere il diritto della donna.. Il Documento divenga oggetto di ricerca e di riflessione in tutte le scuole, nelle università e negli istituti di educazione e di formazione, al fine di contribuire a creare nuove generazioni che portino il bene e la pace.”

Come i relatori e il dibattito con il pubblico hanno evidenziato, l’avventura del dialogo non riguarda solo le confessioni religiose, ma interpella anche la nostra società e la nostra convivenza. E’ la sfida a costruire non muri, ma ponti.

AVSI è da anni presente in Medio Oriente con progetti in Libano, Siria, Iraq e Giordania, a sostegno delle comunità locali.