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18 Gennaio Gen 2019 0931 18 gennaio 2019

Al via il progetto per tutelare i lavoratori migranti haitiani vittime del lavoro forzato in Repubblica Dominicana

« Ann leve pou dwa yo respekte », facciamo sentire la nostra voce per il rispetto dei nostri diritti. Il progetto binazionale, finanziato dall’Unione Europea, coinvolge Haiti e la Repubblica Dominicana per contrastare il lavoro forzato nel settore agricolo

AVSI Haiti Prog Agricolo (10)

Obiettivo primario del progetto che vede impegnate diverse ong, tra cui Fondazione AVSI, Obimica, Cesal e JILAP, coordinate dal Servizio Gesuita ai Migranti, è la protezione dei diritti e delle libertà fondamentali dei migranti lavoratori haitiani, vittime del lavoro forzato in Repubblica Dominicana.

I membri del consorzio che realizzerà il progetto hanno tutti una storia e un’identità unica, un’esperienza e delle competenze specifiche, uno status e una nazionalità diversa, ma li collega un obiettivo comune: la volontà di stare dalla parte dei più vulnerabili, di quelli che vedono i propri diritti costantemente a rischio, delle donne, degli uomini, delle ragazze e dei ragazzi che ogni giorno decidono di emigrare. Una sfida che coinvolge i migranti, ma anche chi li accoglie, e che richiede il rispetto di tutti

Siméon Biguener, responsabile della base AVSI nel Nord di Haiti

Il progetto si svolgerà nei prossimi 30 mesi e coinvolgerà diverse figure tra cui:

  • 2500 lavoratori migranti haitiani, esposti a violazioni dei propri diritti sul lavoro;
  • 100 bambini lavoratori, sfruttati nel settore agricolo nelle zone frontaliere tra Haiti e la Repubblica Dominicana;
  • 10 datori di lavoro dominicani, potenziali responsabili della protezione dei diritti dei lavoratori haitiani;
  • 10 organizzazioni per la difesa dei diritti umani, che vedranno un rafforzamento delle proprie competenze legislative;
  • 10 compagnie private nel settore agricolo e 3 organismi di certificazione, attori principali nella catena del valore nel settore agricolo;
  • 10 agenti di immigrazione e 2 ufficiali dello Stato Civile, garanti dei diritti dei migranti.

Uno sforzo comune per il rafforzamento di misure di prevenzione dello sfruttamento e di protezione dei diritti dei migranti lavoratori.

L’inquadramento dei lavoratori migranti haitiani, impiegati nel settore agricolo, è un primo passo verso la lotta alle violazioni dei diritti umani, così come la sensibilizzazione sulla questione e il coinvolgimento attivo delle aziende pubbliche e private che vi lavorano

Vincent Degert, Ambasciatore dell’Unione Europea ad Haiti

Il progetto prevede l’impegno dei datori di lavoro e delle compagnie private che acquistano prodotti agricoli in Repubblica Dominicana alla massima trasparenza, con una maggiore attenzione al rispetto degli standard di protezione dei diritti umani.

Centrale è anche la formazione rivolta ai migranti haitiani sui diritti del lavoratore, per aiutarli a riconoscere e a denunciare i casi di violazioni, e la creazione di opportunità di dialogo e confronto tra i lavoratori, i datori di lavoro e i rappresentanti del settore pubblico.

L’evento di lancio del progetto si è svolto a Ouanaminthe (Haiti) lo scorso dicembre, nel quadro del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della Giornata internazionale per i diritti dei migranti, in presenza dell’Ambasciatore dell’Unione Europea ad Haiti, Vincent Degert, del direttore generale del ministero degli interni, Fednel Monchery, e delle autorità locali.