News
28 Novembre Nov 2018 1734 28 novembre 2018

AVSI Uganda vincitrice del primo "Uganda Clean Cooking Innovation Award 2018”

Nell’ambito del primo "Clean Cooking Innovation Summit" in Uganda promosso da GIZ Energising Development (EnDev) insieme al Ministero degli Affari esteri olandese e con il patrocinio del Ministero dell’Energia ugandese, premiato il modello AVSI di distribuzione porta a porta dei fornelli migliorati nelle baraccopoli di Kampala.

Jhon Makoha (Country Rep AVSI Uganda)

Nell’ambito del primo summit nazionale per l’innovazione nel settore del Clean and Efficient Cooking, AVSI Uganda è stata premiata per il modello distributivo più innovativo da parte di Energising Development, il più grande programma internazionale per la promozione dell’energia pulita e rinnovabile nei paesi in via di sviluppo, realizzato dalla Cooperazione tedesca (GIZ) con fondi, tra gli altri, del governo olandese.

AVSI, sulla base di un’esperienza nata in Mozambico, distribuisce nelle baraccopoli di Kampala dei fornelli migliorati che consentono il significativo risparmio nel consumo di carbone per cucinare e la riduzione delle emissioni nocive garantendo un impatto miglioramento sul reddito disponibile e la salute delle famiglie. Il programma Energising Development Uganda ha voluto premiare AVSI per l’identificazione di un metodo di distribuzione che rende sostenibile un business con un incredibile impatto sociale integrato.

Si consideri che malgrado anni di investimenti in questo settore, ancora più del 90% delle famiglie ugandesi (ma questo vale per la maggior parte dei paesi africani) cucina quotidianamente con legna (zone rurali) o carbone (zone urbane, sebbene 80% famiglie abbia accesso all’elettricità) spendendo fino al 15% del loro magro reddito mensile nell’acquisto della biomassa.

AVSI ha cercato di contribuire alla soluzione di questo grave problema attraverso un modello distributivo che prevede: la vendita porta a porta dei fornelli migliorati eliminando intermediari commerciali che causerebbero l’innalzamento del prezzo finale; la formazione e assunzione di giovani disoccupati locali, soprattutto donne, come promotori di vendita; iniziative di promozione del cambiamento tecnologico e comportamentale fondate su teatro e concerti di strada, annunci sulle radio locali, sensibilizzazione e dimostrazione dei prodotti a livello di quartiere; un approccio integrato per rispondere ai bisogni, soprattutto educativi, delle famiglie e che considera il fornello migliorato “solo” un efficace strumento, ma non il fine ultimo del processo di sviluppo umano integrale.

News Correlate