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5 Ottobre Ott 2018 0000 05 ottobre 2018

Repubblica Democratica del Congo: tre scuole belle, funzionali e sicure per più di 2000 alunni

Grazie al sostegno della Provincia di Bolzano, AVSI ha riabilitato tre scuole della periferia di Goma.

di Carolina Meroni - Communication Officer AVSI RDCongo

Si è appena concluso a Katoyi, quartiere periferico della città di Goma (Nord Kivu), il progetto “Miglioramento servizi educativi di tre scuole primarie di Goma – Repubblica Democratica del Congo”, in partenariato con la Provincia di Bolzano.
Sono state riabilitate le scuole Neema, Saint Charles Lwanga e la scuola primaria del complesso scolastico Kaba, istituti con cui AVSI collabora storicamente per il sostegno a distanza.

Il progetto è stato ideato con il contributo dei direttori delle scuole e coinvolgendo anche i genitori, gli insegnanti, le autorità locali e gli assistenti sociali. Il processo decisionale partecipativo ha garantito la creazione di un ambiente scolastico più favorevole all’apprendimento che ha già avuto un primo risultato: rispetto allo scorso anno, le iscrizioni sono aumentate di più del 10% (da 2136 studenti a 2355 per l’anno 2018/2019)

Attraverso interventi strutturali, come la ristrutturazione delle aule o la costruzione di nuove latrine, le tre scuole garantiscono ora spazi idonei allo studio: sicuri, attrezzati, puliti e illuminati.

Un intervento che ha contribuito anche al miglioramento della situazione igienico-sanitaria dei locali, riducendo i fattori che favoriscono il diffondersi di malattie come il colera e la malaria.

Nell’ambito del progetto sono state organizzate anche sessioni formative su un gesto semplice quanto efficace per contrastare la diffusione di malattie: lavarsi le mani. Secondo uno studio su scala mondiale di Global Handwashing Partnership (GHP), l'informazione sulla corretta igiene in dieci anni (2005-2015) ha portato "a una diminuzione del 12% delle morti derivanti da malattie contratte per una scarsa igiene delle mani".

I fondi messi a disposizione dalla Provincia di Bolzano hanno inoltre permesso la distribuzione di kit didattici per gli insegnanti e kit scolastici e uniformi per i bambini, oltre al pagamento delle rette scolastiche per gli studenti più poveri.