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29 Novembre Nov 2017 0941 29 novembre 2017

Costa d'Avorio, l'europarlamentare Cécile Kyenge in visita ai progetti di formazione e lavoro

L'ex ministro dell'Integrazione del governo italiano ha guidato una delegazione dell’Unione Europea in visita ad alcuni laboratori di falegnameria di Abidjan, parte di un progetto finanziato dalla commissione europea per sostenere il lavoro di circa 5mila artigiani e delle loro famiglie. “Un'esperienza che porteremo al summit tra Ue e Unione africana il 29 e 30 novembre", ha spiegato Cécile Kyenge.

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La parlamentare europea Cécile Kyenge, ex ministro dell’Integrazione del Governo italiano, è stata in visita ai progetti di formazione e lavoro di AVSI ad Abidjan, in Costa d’Avorio, in occasione del summit tra Unione europea e Unione africana in programma nella città ivoriana il 29 e 30 novembre.

“Ho visto con i miei occhi l’enorme e formidabile lavoro che AVSI svolge in Costa d’Avorio per affrontare il grande tema dell’occupazione giovanile”, ha detto Cécile Kyenge in un’intervista ad AVSI in Costa d’Avorio. “È una delle esperienze che possiamo portare al summit per rafforzare i rapporti tra Europa e Africa, perché capace rafforzare le capacità e la resilienza dei giovani e soprattutto di dare fiducia ai partner locali”.

La parlamentare europea Cécile Kyenge, ex ministro dell’Integrazione, è stata in visita ai progetti di formazione e...

Pubblicato da AVSI su Mercoledì 29 novembre 2017

Cécile Kyenge ha guidato una delegazione dell’Unione Europea in visita ad alcuni laboratori di falegnameria che sono parte di un progetto progetto finanziato dalla commissione europea per sostenere il lavoro di circa 5mila artigiani e delle loro famigle nella zona di Abidjan dal titolo Projet integre d’appui a l’automatiation des artisans de Cote d’Ivoire.

L'obiettivo del progetto è quello di migliorare, attraverso il lavoro, le condizioni di vita degli artigiani nella zona Abidjan, Yamoussoukro e Bouaké, una categoria fortemente vulnerabile in Costa D'Avorio, spesso destinata a vivere in in condizioni economiche precarie, in contesti professionali e familiari fragili. Si tratta di agire sul quadro istituzionale, che governa e circoscrive le attività degli artigiani, sulle loro condizioni di lavoro, sulle loro competenze tecniche e la capacità di rispondere alle esigenze del loro mestiere, sulla necessità di adattarsi ad un contesto economico in continua evoluzione. Leggi di più sul progetto.

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