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15 Maggio Mag 2017 1104 15 maggio 2017

Ketty Opoka, una donna innamorata della vita

"Sono felice, ho imparato ad amare tutte le condizioni che la vita pone di fronte attraverso le persone malate di AIDS che ho accolto, che hanno accettato la loro condizione e sono morte con un sorriso sul volto": con queste parole Ketty raccontava della sua vita, quando dal 2015 fu colpita da un brutto male. E' morta il 15 maggio circondata dai familiari e da tutte le persone accolte negli anni nella sua casa.

Viveva in Nord Uganda nella cittadina di Kitgum, madre di sei bambini, ne accudiva altri nove, orfani dei loro genitori per colpa del virus dell'HIV. Insegnante di professione, aveva scelto di lasciare il suo lavoro per fondare la prima organizzazione attiva nella cura di persone malate di AIDS – e dei loro orfani - nel distretto al confine con il Sud Sudan.
Nel 1994 Ketty diventa coordinatrice della sede di Kitgum della ong ugandese Meeting Point, sostenuta da Fondazione AVSI in tutte le sue attività. Ma il suo impegno nasce già quattro anni prima, dopo la morte di una sua cara amica colpita dalla sindrome: Ketty decide di dedicarsi a tempo pieno al sostegno della sua comunità, colpita duramente dall’epidemia.
All’inizio della sua attività, Ketty e il suo piccolo gruppo di collaboratori lavoravano come volontari per garantire supporto psicologico alle persone colpite dal virus. In pochi anni il suo impegno è cresciuto e attualmente il Meeting Point coinvolge oltre 4mila persone nei distretti di Kitgum, Lamwo e Pader con eccellenti risultati.

Il percorso della ong è stato duro e complesso, spesso complicato dalla mancanza di risorse fondamentali per una organizzazione umanitaria. Senza mezzi di trasporto a disposizione, Ketty percorreva decine di chilometri al giorno sulla sua bici pur di raggiungere i pazienti. Mentre la prima sede della ong, costruita grazie a un piccolo prestito ottenuto dal Social Action Fund del Nord Uganda, si trovava in una zona a rischio allagamenti, che diventava inagibile a ogni pioggia.
Da qualche anno il Meeting Point di Kitgum ha aperto un nuovo ufficio, in una location più sicura, dove i pazienti possono serenamente condurre le attività di training lavorativa e ricevere servizi di consulenza su come affrontare la malattia.

Nel 2013 il Governo degli Stati Uniti ha premiato Ketty per il suo impegno contro l’epidemia di AIDS/HIV in Uganda. Il riconoscimento è stato quello di ‘Hero’, assegnato per meriti speciali dal PEPFAR, il piano d’emergenza americano di sostegno ai malati di AIDS.

La vita e l'impegno di Ketty nei distretti ugandesi di Kitgum, Lamwo e Pader hanno cambiato la vita delle persone colpite dal virus dell’HIV accolte e abbracciate nella loro umanità ferita. E Ketty sicuramente dal cielo continuerà con tenerezza ad accompagnarle.