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2 Agosto Ago 2016 1400 02 agosto 2016

Per la prima volta la nordica NEFCO compra crediti di carbonio da realtà italiane

I crediti di carbonio prodotti dai progetti nati dalla partnership tra AVSI e CarbonSink saranno acquistati fino al 2020 dalla Nordic Environment Finance Corporation, istituzione dei Paesi nordici che promuove la finanza “verde”.

Tramite il progetto di mitigazione climatica “Domestic Cookstoves in Maputo”, implementato dalla ONG italiana Fondazione AVSI insieme a CarbonSink, si è consolidato il nuovo partenariato con la Nordic Environment Finance Corporation (NEFCO). NEFCO si è impegnata a comprare tutti i crediti di carbonio generati dal progetto fino al 2020 e li utilizzerà per raggiungere gli obiettivi climatici, previsti dalla United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC), per il governo norvegese.
È la prima volta che NEFCO acquista crediti di carbonio provenienti direttamente da progetti implementati e coordinati totalmente da soggetti italiani, riconoscendo l’alta qualità del lavoro e la posizione pioneristica di AVSI e di CarbonSink nell’ambito del mercato italiano relativo a tematiche climatiche.
Il progetto sulle stufe efficienti, registrato da UNFCCC il 12 luglio 2016, prevede la distribuzione in totale di 11.000 stufe a Maputo, la capitale del Mozambico. Rispetto agli strumenti tradizionali in uso, le nuove stufe per funzionare richiedono il 70% in meno di carbone, riduzione che si traduce non solo in un notevole risparmio economico per le famiglie, ma anche in un drastico abbassamento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, in un miglioramento della qualità dell’aria e quindi della salute della popolazione.
Fondazione AVSI e CarbonSink collaborano nello sviluppo di progetti di carbonio certificato in Mozambico dal 2014. In questo Paese sono state distribuite già più di 10.000 stufe efficienti. «Il contratto con NEFCO è un grande riconoscimento del lavoro comune – dichiara Giampaolo Silvestri, segretario generale di Fondazione AVSI – ed è un esempio concreto del fatto che collaborazioni innovative tra ONG e imprese possono portare a risvolti positivi in termini di sviluppo autentico, rispettoso della persona e dell’ambiente”.

Per maggiori informazioni sul progetto, consultare il sito web dell’UNFCCC: http://unfccc.int/2860.php