Case Study
13 Giugno Giu 2016 1403 13 giugno 2016

Cucinare per ricominciare. Un modo “creativo” per affrontare il tema delle migrazioni

Un’intuizione, nata mesi fa in seno alla Campagna Tende di AVSI incentrata sul sostegno ai profughi, ha trovato nell'impresa milanese Panino Giusto, presente in Italia e nel mondo, e in Farsi Prossimo gli interlocutori adeguati per trasformarsi in progetto concreto: una partnership e un progetto che coinvolge soggetti diversi che insieme, ciascuno a partire dal suo specifico profilo, introducono un tentativo nuovo e molto concreto di approcciare la questione "profughi". Anche a partire dal gusto per la buona cucina italiana.

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Si tratta di un percorso di formazione linguistica e professionale, tirocinio e assunzione di rifugiati e richiedenti asilo ospitati nei centri di accoglienza di Milano e si articola in tre fasi: 1. Selezione di 16 candidati, formazione linguistica e professionale (maggio – giugno 2016) 2. Tirocinio per alcuni di loro nei ristoranti Panino Giusto a Milano (luglio-dicembre 2016) 3. Assunzione in azienda per alcuni o tutti i tirocinanti

«Mentre l’Europa sembra balbettare rispetto alla grande questione dei profughi, sul terreno esistono esperienze concrete come questa collaborazione AVSI-Panino Giusto – Farsi Prossimo che si propongono come nuovi modi di rispondere ai bisogni di chi arriva qui, ma anche di favorire processi di integrazione autentica. Ogni soggetto coinvolto fa “il suo lavoro” e per tutti è una chance di crescita», ha osservato Giampaolo Silvestri, segretario generale Fondazione AVSI, su questa iniziativa.

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