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29 Ottobre Ott 2015 1038 29 ottobre 2015

Migranti ambientali: un progetto multicountry in Sud America

Gli studi sulla vulnerabilità climatica del Gran Chaco dimostrano che ci saranno gravi variazioni climatiche nelle prossime tre decadi, in particolare per quanto riguarda l'aumento del rischio di siccità, inondazioni e eventi climatici estremi.

Questa variabilità climatica sta già colpendo sistemi produttivi, portando ad un calo della produzione e una perdita nella qualità dei prodotti, motivo per cui urge generare nuove tecniche, strumenti e conoscenze, che permettano alle comunità del Gran Chaco di utilizzare dei modelli di produzione e commercializzazione capaci di rendere loro e i loro ecosistemi meno vulnerabili al cambiamento climatico.
L'attuale crisi ambientale nella regione tocca, infatti, soprattutto i più poveri. Le comunità del Gran Chaco vivono su terre soggette a desertificazione, erosioni e conflitti sociali. Non dispongono dei mezzi economici e tecnologici necessari per affrontare le calamità naturali e per questo sono spesso costrette a migrazioni forzate.
ACDI, partner di AVSI in Argentina, ha lanciato il GRAN CHACO PROADAPT, un progetto multicountry che vuole contribuire alle capacità di resilienza e adattamento al cambio climatico delle popolazioni a rischio del Gran Chaco Americano. L'iniziativa, che interessa l'Argentina, la Bolivia e il Paraguay, nasce da un'alleanza tra organizzazioni non governative, settore privato e governi locali, che investono sullo sviluppo canalizzando e indirizzando risorse, conoscenze e azioni verso un territorio vulnerabile.
Il GRAN CHACO PROADAPT è coordinato da ACDI e finanziato da Fondo Nórdico de Desarrollo, FOMIN e Fondazione AVINA, nel quadro di una cooperazione Sud-Sud dove partecipano organizzazioni del Paraguay, della Bolivia e dell'Argentina. La regione del Gran Chaco Americano è un bioma di importanza globale dove vivono più di 7 milioni di persone, popolazioni rurali che riflettono un mosaico di culture, lingue e credenze indigene strettamente vincolate all'ambiente che le circonda. L'indice di sviluppo umano del Gran Chaco è uno dei più bassi dell'America Latina.