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22 Luglio Lug 2015 1316 22 luglio 2015

Gli occhi di Veronica: la storia di una vita rifiorita

“Mi hanno ridato la speranza, mi hanno ricordato che sono un essere umano" con queste parole Veronica salutava alla kermesse del Meeting di Rimini in un incontro nel 2011. Oggi Veronica, la famosa "Ragazza che guardava il cielo" titolo del libro di A.Reggiori a lei dedicato, ci guarda dal cielo, è mancata il 21 luglio circondata da tutte le persone accolte negli anni nella sua casa.

Venduta in moglie per due volte dal padre, i mariti morti di AIDS, lei stessa contagiata e disperata va avanti per amore dei figli, poi l'incontro con i medici di AVSI da cui viene trattata per la prima volta come un essere umano, si sente voluta bene e amata. E la sua vita rifiorisce.
Insieme ad altre donne siero positive, forma il primo nucleo del Meeting Point a Hoima che nel 2002 viene registrato come organizzazione non governativa a livello nazionale. Veronica e le sue donne collaborano con AVSI nel progetto del sostegno a distanza. Dal 1994 ad oggi il Meeting Point di Hoima ha sostenuto 1.260 bambini attraverso attività educative, di assistenza sanitaria e appoggio psicologico.
E Veronica non si è fermata qui, questa amicizia con AVSI arriva al punto di farle decidere di ospitare in casa sua orfani e persone bisognose.
In una delle pagine più commoventi del volume di A.Reggiori, Veronica si rivolge all’anziano padre e gli dice: “Lascia che ti dica una cosa. Il regalo più dolce è voltarsi indietro e poter sorridere e guardare con tenerezza il dolore passato, che non è stato inutile. Beati l’uomo e la donna che possono voltarsi indietro e sorridere a qualcuno”. E Veronica sicuramente sorriderà dal cielo.

Le parole di Veronica all'incontro del 2011 al Meeting di Rimini: