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10 Marzo Mar 2015 1316 10 marzo 2015

Costa d'Avorio, a teatro per i diritti umani di Abobo

Uno spettacolo teatrale per trattare il tema del lavoro minorile in Costa d’avorio. E’ una delle attività pubbliche del progetto per sensibilizzare il quartiere di Abobo ad Abidjan sul tema dei diritti umani, cofinanziato da AVSI e Unione Europea.

In scena sono andati gli attori professionisti, ma lo spettacolo è stato riproposto anche dagli spettatori, grazie alle tecniche del teatro partecipativo. E per approfondire la delicata tematica del lavoro minorile ad Abidjan, alcuni esperti hanno dispensato gratuitamente consigli e assistenza a chi, tra i presenti, desiderava sottoporre un caso personale.
L’abbondante pioggia non ha fermato la quinta attività pubblica del progetto “Droit aux Droits (Diritto ai diritti)”, che si propone di sensibilizzare sul rispetto dei diritti umani, in un quaritere, Abobo, tra i più precari e violenti della capitale Abidjan. Tanto da guadagnarsi l’appellativo “Abobo, la guerra” per il suo alto tasso di insicurezza.
All’evento teatrale hanno preso parte gli abitanti di Abobo, oltre ad alcuni invitati d’onore: tra gli altri, il Ministro della Giustizia e dei diritti umani ivoriano, alcuni rappresentanti dell’Unione Europea, l’Ambasciatore d’Italia in Costa d’Avorio, e il sindaco di Abobo e altri invitati d’onore.
Si è trattato di una preziosa occasione per informare la popolazione sulle strutture di assistenza presenti sul territorio e che possono essere contattare in caso di violazione dei diritti umani. Dei focus groups animati dal personale del progetto, inoltre, hanno permesso ai presenti di esprimere i propri bisogni in tema di protezione e di formulare proposte su base locale da sottoporre alle autorità competenti per migliorare concretamente la sicurezza del quartiere.

E’ da settembre che gli abitanti di Abobo hanno scelto di impegnarsi con determinazione per promuovere la pace, la democrazia e la coesione sociale nel loro quartiere, e da allora sono stati coinvolti attivamente nel progetto cofinanziato da AVSI e Unione Europea.

"Nel nostro piccolo, vorremmo favorire la creazione di spazi di riconciliazione, di dialogo e di ricerca di soluzioni pacifiche nelle famiglie, nei quartieri, nelle comunità locali - spiega Didier Samy, coordinatore locale del progetto e specialista in diritti umani - Per far questo,èindispensabile che i diritti di ognuno siano conosciuti, rispettati e fatti rispettare. C’é un enorme lavoro di sensibilizzazione da fare per e con la popolazione, ed é per questo che AVSI ha scelto di impegnarsi in questo settore”.
Oltre a consolidare le capacità degli attori locali attraverso una formazione sui diritti umani ed a rafforzare la concertazione tra società civile e istanze pubbliche, "Diritto ai diritti" prevede la realizzazione di attività diversificate e itineranti, in tutti i 22 sotto-quartieri di Abobo, al fine di sensibilizzare la popolazione : teatro participativo, produzioni radiofoniche, giornate di consultazione giuridica, proiezione di cortometraggi sui diritti umani, contatti educativi con i commercianti locali. Anche l’accompagnamento specializzato di 700 vittime di violazione dei diritti dell’Uomo é assicurato.
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