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17 Giugno Giu 2014 1200 17 giugno 2014

#WorldRefugeeDay, il melting pot di Almaty

I balli degli uiguri e i suoni degli afghani con i loro tradizionali strumenti musicali, una recita preparata da un gruppo di bambini di diverse provenienze e tradizioni. La festa organizzata da AVSI e MASP in Kazakhstan per la Giornata dei rifugiati è stato un esempio concreto di come un dramma, quello dei profughi che da tutta l’Asia cercano la pace ad Almaty, possa trasformarsi in ricchezza.

Tradizioni, culture e volti diversi ma in cerca di costruire un pezzo di mondo insieme. Adulti, bambini e adolescenti hanno potuto fermarsi all’evento e assieme a loro le associazioni che lavorano per migliorare le condizioni di vita degli ospiti del campo di Almaty, uno dei principali in Asia, come MASP, Luna Rossa e Bouro. Presente anche la rappresentanza locale di Unhcr, che ha voluto ricordare l’ingiustizia dei profughi, persone costrette a lasciare i il proprio paese natale, la propria casa e la propria famiglia, a chiedere ospitalità ad altri luoghi a causa della guerra.
In questo contesto, il ruolo di luoghi di pace e convivenza, dura ma possibile, rimane fondamentale. Questi luoghi, come Almaty, vanno salvaguardati e nuovi spazi vanno costruiti per accogliere e ridare una vita dignitosa a milioni di persone.