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25 Maggio Mag 2014 1523 25 maggio 2014

Il Papa tra i profughi in Terra Santa: "Cessino le violenze"

La visita del Papa nei campi profughi palestinesi e giordani risveglia l’attenzione dei media sul dramma dei rifugiati in tutto il mondo. Dadaab in Kenya, Libano e Giordania sono alcuni dei luoghi in cui AVSI opera a fianco dei rifugiati dai conflitti in Siria, Somalia, Sud Sudan, Iraq.

“La guerra in Siria dura da troppo tempo”, sono state le parole di Papa Francesco che, nel corso del suo viaggio in Terra Santa ha rinnovato il suo appello di pace in favore del paese arabo. Perché "cessino le violenze e venga rispettato il diritto umanitario", perché "si abbandoni da parte di tutti la pretesa di lasciare alle armi la soluzione dei problemi e si ritorni alla via del negoziato".  Il Pontefice, che ha visitato i campi palestinesi di Dheisheh, Aida e Beit Jibrin e di Amman in Giordania, ha ribadito che "la soluzione può venire unicamente dal dialogo e dalla moderazione", oltre che "dalla ricerca di una soluzione politica".

"Dio converta i violenti e coloro che hanno progetti di guerra - è stata la sua invocazione finale - e rafforzi i cuori e le menti degli operatori di pace e li ricompensi con ogni benedizione".

E proprio al lavoro degli operatori di pace, in particolare di chi accoglie i rifugiati in fuga dalle guerre, è stato dedicato il programma di Radio Rai 1 “La radio ne parla” del 26 maggio. Ospite della trasmissione, Leo Capobianco, responsabile di Fondazione AVSI nel campo profughi di Dadaab, in Kenya, uno dei più grandi al mondo.
Sono oltre 360mila le persone ospitate – ha spiegato Leo Capobianco nel suo intervento in diretta dal Kenya – Circa il 77% sono di origine somala, in fuga dal conflitto civile che sin dal 1991 affligge le loro terre. Molti provengono da Etiopia, Congo, Kenya, ma i numeri potrebbero crescere ancora a causa della crisi del Sud Sudan, per cui si prevede l’arrivo di altri 25mila in cerca di un rifugio dalla guerra”.
Nel corso della trasmissione è intervenuta anche Annamaria Laurini, capo missione di Unicef in Libano. Ha parlato in collegamento dalla valle del Beqaa, in cui assieme all’agenzia dell’Onu anche AVSI è al lavoro per sostenere i migliaia di siriani in fuga dal conflitto oltreconfine.
Il Libano è il paese che attualmente riceve il più alto numero di rifugiati dalla Siria, una vera emergenza umanitaria con oltre 1 milione e duecentomila persone in fuga – ha spiegato – Gran parte di loro, 400mila, sono bambini ed è su di loro che si concentra il nostro lavoro, cercando di garantire l’accesso all’istruzione, alla sanità e alla nutrizione”.

L'incontro con AVSI in Giordania

Il 24 maggio Papa Francesco ha visitato la Giordania. Qui c'è stato anche un incontro ad Anjara, con la parrocchia locale, dove alcuni bambini aiutati da AVSI con il programma di sostegno a distanza in Giordania hanno cantato per il Pontefice.
Alcuni di loro, infine, hanno partecipato come volontari per aiutare nell'organizzazione del grande incontro pubblico di Papa Francesco all'International Stadium di Amman.