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15 Ottobre Ott 2013 1636 15 ottobre 2013

I frutti di vita del Sostegno a distanza

L’effetto di un Sostegno a distanza è come quello dei cerchi d’acqua che si creano quando si tira un sasso: si allargano sempre di più, in continuazione. Spesso l’attenzione si concentra su quel bambino, sugli evidenti benefici che ottiene, sul futuro che gli si spalanca davanti, sulla sua famiglia, ma in realtà gli effetti non finiscono qui.

È un piccolo popolo quello che viene raggiunto come appare dalle testimonianze inviateci dalle scuole, asili, centri educativi e di orientamento familiare sostenuti anche attraverso il Sostegno a Distanza a Salvador in Brasile.
Come raccontano le educatrici Andreia Jeane del Centro Alecrim o Simone Soares dell’asilo Luigi Giussani, che sottolinea la grande importanza che riveste per lei e per la sua comunità il progetto di Sostegno a Distanza. “È una grande opportunità  per me e per i miei colleghi, ci permette di lavorare per e dentro la nostra comunità”. La realtà in cui operano questi centri è spesso violenta, pericolosa. Questi luoghi sono molto apprezzati dalle famiglie proprio perché sicuri e accoglienti, influenzano l’ambiente circostante e spesso per molti bambini sono l’unica vera alternativa possibile alla vita in strada. “Non ero in condizioni neppure psicologiche di prendermi cura di mia figlia, - ricorda  Geisiele Rodrigues - la scuola materna Luigi Giussani mi ha dato la possibilità di far crescere mia figlia con altri bambini. È cambiata, ora è più tranquilla. Il centro ha aiutato anche me, ora sono una madre migliore e ho un lavoro di cui vado fiera”.
Attraverso il Sostegno a Distanza di un bambino inserito in un contesto educativo o di aiuto nutrizionale, sanitario, si sostiene anche il desiderio di tutte quelle persone che hanno costruito quel luogo, che si sono impegnati affinché sorgesse per far fronte ad un bisogno concreto, urgente. Sono luoghi che nascono grazie alle iniziative di quartieri o parrocchie, e spesso si trovano innanzi a costi e difficoltà organizzative difficili da affrontare. Holda Almeida, responsabile di un centro dell’Associazione Joao de Deus ricorda come all'inizio furono più le porte chiuse che non quelle aperte: “Fondammo con l’aiuto della comunità l’associazione per aiutare i bambini del nostro quartiere, molto povero, e le loro madri. Abbiamo proposto molti progetti alle imprese di Bahia ma nessuno ci ha risposto. Durante un incontro sentii parlare di AVSI: presi contatto e il nostro progetto cominciò”.
Le storie di Salvador sono le storie di tutte le realtà in cui opera il Sostegno a Distanza. Ogni sostegno permette ad un bambino di crescere, studiare, curarsi, di vivere in modo nuovo. Questo aiuto raggiunge la famiglia, primo luogo di crescita e sviluppo, ma non solo, arriva a tutta la comunità che gli vive accanto, perché lo sviluppo è tale se può essere condiviso, se non rimane patrimonio esclusivo di un singolo.
Scopri il Sostegno a distanza
Guarda il video della testimonianza dell'educatrice SimoneGuarda il video della testimonianza di mamma GeisieleGuarda il video sul centro Luiza Mahin a Salvador