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5 Giugno Giu 2013 1215 05 giugno 2013

Fondazione d’Harcourt con AVSI per il Centro MEO Lino Lava in Burundi

"E' un grande giorno questo per tutto lo staff del Centro MEO Lino Lava - racconta Monica Treu, rappresentante AVSI in Burundi, in occasione dell'evento avvenuto il 7 maggio - in quanto la coordinatrice dei progetti della Fondazione d’Harcourt, Maddalena Occhetta, è  in visita in Burundi, per vedere con i propri occhi la realizzazione del progetto finanziato dalla Fondazione, iniziato nell'agosto 2012.

Siamo al round finale del progetto “I nostri bambini di valore” finanziato dalla Fondazione d’Harcourt che terminerà il 30 luglio 2013 e  i cui risultati  sono stati presentati nel corso dell'evento del 7 maggio. In particolare l’obiettivo è quello di migliorare la qualità di vita dei bambini e ragazzi in condizioni difficili attraverso interventi in ambito psico-sociale, educativo–ricreativo e medico–sanitario.
Presenti un centinaio di persone tra cui Giampaolo Silvestri, Direttore Operativo di AVSI, Sara Pedersini, responsabile AVSI per Burundi, Rwanda e RdCongo, partner locali e internazionali come il VIS e l’ong C.C.M,  i bambini e le mamme sostenuti dal progetto.
La cerimonia è stata  introdotta dai giovani tamburiners burundesi che, con grande maestria e agilità, hanno dato spettacolo per i presenti. Quindi gli invitati sono stati condotti all’interno del Centro, dove è stato proiettato il documentario curato da Brett Morton sulle attività realizzate grazie al progetto.

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Christine Niyokindi, Responsabile del Centro MEO Lino Lava, ha presentato i risultati raggiunti e sottolineato come questi siano incoraggianti. Grazie ai fondi messi a disposizione dalla Fondazione d’Harcourt è stato possibile garantire servizi di base (spese mediche, consulenze con uno psicologo e sostegno psico-sociale) ai giovani e alle loro famiglie,  abitanti nei quartieri Nord della Capitale. I quartieri Nord di Bujumbura, sono caratterizzati da un forte degrado e dalla mancanza di igiene. Inoltre i servizi educativi e ricreativi, organizzati presso il Centro MEO Lino Lava, sono stati potenziati e migliorati , grazie ai fondi del progetto che hanno dato la possibilità d’acquistare ulteriore materiale per la biblioteca e per le attività educative.
Dopo la presentazione è stato il momento delle testimonianze di alcuni genitori e giovani sostenuti dal progetto: molto toccante il racconto di Josephine Mbonimpa, il cui figlio è stato curato grazie al progetto. E' importante ricordare che in Burundi non esiste un sistema sanitario nazionale  gratuito e le spese mediche sono molto costose e difficilmente alla portata delle famiglie più povere.
La cerimonia è continuata con le esibizioni dei gruppi di danza tradizionale e moderna presenti presso il Centro. Questi gruppi sono formati dai giovani che frequentano con assiduità il Centro MEO Lino Lava e che qui trovano un punto di riferimento per la loro crescita e il loro sviluppo. Quindi è stata la volta delle mamme: il loro spettacolo mette in evidenza come sono migliorate le loro capacità durante questi mesi, grazie alle attività legate al progetto. Infatti per i genitori dei ragazzi che frequentano il Centro è stato importante testimoniare come, grazie al progetto, siano migliorati i servizi di sostegno psico-sociale, organizzati presso il Centro.
Una mostra, situata nella sala giochi, curata da Brett Morton, ha permesso agli ospiti  di contestualizzare in modo visivo e chiaro le attività  nei tre ambiti: visite a domicilio presso le famiglie sostenute, attività ricreative, rinforzo scolastico e attività legata alla lettura, attività di sostegno alle famiglie.
Con grande emozione, i bambini del Centro MEO Lino Lava hanno infine ringraziato Maddalena Occhetta e la delegazione di AVSI Italia per il sostegno e il grande contributo al miglioramento delle condizioni di vita dei giovani dei quartieri Nord di Bujumbura.