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29 Maggio Mag 2013 1329 29 maggio 2013

Dalla Costa d’Avorio: camminare insieme verso l’autonomia

“Oh mio Dio grazie, grazie, grazie!” ha esclamato a non finire Salimata quando le è stato consegnato il denaro e il materiale necessario per ampliare la sua attività.

Dopo una diagnosi di HIV durante l'assistenza prenatale, Salimata Lougue si è trovata sola, responsabile dei suoi tre figli e quattro nipoti, abbandonata dal marito con cui era sposata da 12 anni. Ha lavorato come domestica fino alla nascita del suo quarto figlio, poi ha iniziato una piccola attività di vendita di attiéké (couscous a base di manioca) e mentre le sue figlie e le nipoti gestivano una vendita di prodotti alimentari si improvvisava anche lavandaia. Tuttavia le entrate economiche erano insufficienti, nonostante il grande impegno.
Quando il preside della scuola di una delle sue figlie le parlò della Fondazione AVSI, Salimata trova quel sostegno di cui aveva bisogno per mantenere viva la speranza e continuare a muoversi verso l'autonomia: un aiuto concreto a pagare le tasse scolastiche per i bambini, una bombola di gas da cucina, 20 litri di olio da cucina, e il contatto continuo con un assistente sociale che segue con premura la situazione familiare sua e dei suoi bambini.
La famiglia di Salimata è tra i 1.717 bambini e adulti che stanno beneficiando delle attività di ampliamento e consolidamento economico guidate da AVSI, parte di un grande progetto finanziato dall’agenzia di cooperazione americana USAID e PEPFAR (The U.S. President’s Emergency Plan for Aids Relief). Attraverso questa collaborazione nel 2012 sono state fornite assistenza e sostegno complessivamente a 15.710 bambini orfani e vulnerabili e 11.612 adulti in Costa d'Avorio, lavorando anche per potenziare e creare capacità e abilità di gestione per 18 sub-partners e sei centri di assistenza sociale, al fine di agevolare il loro sviluppo e portarli all'indipendenza finanziaria e gestionale. Un progetto a largo raggio che coinvolge attivamente i beneficiari e le strutture locali.
Con i suoi risparmi - 2 dollari al giorno posti in una cassetta di sicurezza che l’assistente sociale AVSI le ha fornito - Salimata ha potuto acquistare una seconda bottiglia di gas da cucina, pagare $ 80 per una operazione chirurgica alla gamba necessaria a suo nipote e le tasse scolastiche per due dei suoi figli e due nipoti, oltre a saldare quasi tutti gli arretrati dell’affitto.
Ora sta pianificando di espandere la sua piccola impresa includendo la vendita di arachidi, frutta e dolci, e aggiungere addirittura un secondo punto vendita per l’attiéké, che sarà gestito dalle sorelle e dai nipoti.
"Grazie a AVSI, ho messo su un po’ di peso ora. Il mio medico dice che i valori del mio sangue sono buoni, quindi ha ridotto le mie medicine!" Salimata è sicura e certa di essere accompagnata in un cammino che la porterà verso la piena autonomia, per realizzare un futuro migliore per sè e per la sua famiglia.
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