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8 Maggio Mag 2013 1333 08 maggio 2013

Speciale Festa della Mamma: alla scoperta del valore di essere madre

Per milioni di donne diventare ed essere madre è una sfida quotidiana, così come per milioni di bambini sopravvivere alla nascita e ai primi anni è una scommessa. Donne e bambini del Rwanda, del Mozambico, dell’Uganda, della Costa d’Avorio o di Haiti, dove gli standard di benessere materno-infantile sono i più bassi e desolanti del mondo. Proprio in occasione della festa della mamma, per dar loro voce e speranza AVSI racconta l’impegno a favore delle madri nel mondo e le loro grandi storie.

L’asilo Ganimete Terbeshi è situato nel quartiere rom Mahallan e Sefes della città di Gjakova, in Kosovo ed è gestito dalla ONG Shpresa e Jetes, partner locale di AVSI, grazie al progetto del Sostegno a distanza. Dal 2007 ha educato cinque generazioni di bambini che, concluso il ciclo prescolare, spesso continuano gli studi frequentando la scuola elementare. All’entrata e all’uscita dell'asilo li accompagnano le loro madri. Sembra un gesto scontato ma qui è un piccolo miracolo.
La comunità rom è la più esclusa dalla vita sociale del paese, il loro accesso a sanità, istruzione ed economia in genere è molto più basso di altri gruppi etnici in Kosovo. Quando iniziarono a visitare le famiglie del quartiere Mahallan e Sefes, gli assistenti sociali di Shpresa e Jetes si trovarono di fronte ad una realtà spiazzante: famiglie povere, certamente, dove spesso la figura materna era un'ombra, donne quasi senza identità, il cui ruolo veniva confinato ai lavori domestici e a fare figli.
Nella realtà del popolo rom l’educazione non ha un posto di rilievo e di essa non si occupano neppure le madri. Le donne rom sono analfabete, per tradizione si sposano giovani, sui 16 anni, e non hanno alcun potere decisionale.
Incontro dopo incontro è stato instaurato un rapporto con queste madri, partendo dalla cosa che più sta a cuore ad ogni mamma del mondo: il futuro dei suoi figli.
Hanno iniziato a prendere la prima decisione importante inserendo i propri bambini all’asilo Ganimete Terbeshi, accompagnandoli personalmente ogni mattina.
Proprio questo accompagnamento, fisico, fino all'asilo, è divenuto occasione di un profondo cambiamento.
Ogni giorno hanno incontrato educatrici che le hanno accolte con affetto e rispetto, si sono prese cura dei loro bambini testimoniando così il grande valore che essi e loro stesse avevano e hanno saputo che vi erano anche altre persone che, seppur lontane, avevano a cuore il futuro dei loro figli e per questo li sostenevano.
Questo rapporto è cresciuto e ormai queste mamme sono pienamente coinvolte nell'educazione dei loro bambini, hanno preso coscienza dell’importanza del loro ruolo e infatti portano all'asilo i figli puliti e ordinati e aiutano persino gli educatori nell'organizzazione delle feste presso l’asilo!
La loro quotidianità sta cambiando, prendendo uno spessore diverso, un nuovo gusto. Hanno compreso che la loro esistenza ha un profondo valore, che passa anche attraverso il loro essere madri.