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5 Aprile Apr 2013 1533 05 aprile 2013

In Sud Sudan un giorno da ricordare: inaugurato il sistema di fornitura idrica ad alimentazione solare

27 Marzo 2013. Tseretenya, Eastern Equatoria State, Sud Sudan. Un giorno che la popolazione di Tseretenya – villaggio di frontiera sulla strada per l’Uganda, che conta quasi 3.000 abitanti – ricorderà per molto tempo. In questo giorno è stato ufficialmente inaugurato l’innovativo Sistema di fornitura idrica ad alimentazione solare che  fornirà alla comunità locale un più semplice accesso all’acqua pulita.

La zona è molto arida e solo dopo diversi anni di tentativi si è riuscita a individuare una falda acquifera in grado di soddisfare le esigenze della popolazione. Grazie a fondi stanziati dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), AVSI ha costruito l’impianto che, con l’energia solare fornita dai 14 pannelli installati, pompa acqua autonomamente dal sottosuolo, per poi distribuirla nei tre rubinetti situati in posizioni strategiche (vicino al centro medico, al mercato e alla scuola, dove sono stati costruiti anche due blocchi di latrine, divise per sesso).
I vantaggi del nuovo sistema sono molteplici: rispetto a un pozzo tradizionale, non occorre lavoro manuale per pompare acqua e da una fonte unica l’acqua può essere distribuita a diverse postazioni, per migliorarne l’accessibilità. Per la popolazione di Tseretenya si tratta di un miglioramento significativo delle condizioni di vita. La zona è nota per la sua scarsa disponibilità d’acqua, e prima dell’installazione era necessaria un’ora di cammino per raggiungere la fonte d’acqua più vicina, le cui condizioni igieniche erano precarie. Grazie ad AVSI, UNHCR e le autorità locali, il villaggio di Tsertenya dispone di una resa giornaliera d’acqua pulita – in quanto proveniente da pozzi profondi – di 16 metri cubi al giorno.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti le autorità locali, il Commissioner della contea di Ikotos, i rappresentanti del Dipartimento dell’Acqua del Ministero dell’Eastern Equatoria e gli inviati dell’UNHCR. La cerimonia ha rappresentato un momento molto importante: il passaggio di consegne da AVSI alla comunità locale tramite le autorità significa riconoscere che la risorsa acqua è ora un bene affidato alla loro cura, un bene che dovranno responsabilmente gestire. Solo attraverso la responsabilizzazione della comunità locale, infatti, è possibile garantire una sostenibilità del progetto, per fare in modo che il sistema inaugurato – e l’accesso all’acqua che esso garantisce – possa rimanere a loro disposizione per gli anni a venire.
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