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5 Marzo Mar 2013 1146 05 marzo 2013

Sostegno a distanza in Kosovo: un angelo con le mani sporche di fango

Gli angeli sono al nostro fianco, anche se spesso non ce ne accorgiamo. Se ne trovano perfino a Bec, uno dei villaggi più poveri della regione di Gjakova, in Kosovo dove AVSI in collaborazione con il suo partner locale Shpresa e Jetes sostiene i bambini e le famiglie più bisognose attraverso numerose attività educative e sanitarie. E proprio da Bec Donika Cakaj educatrice del progetto Sostegno a distanza racconta l’incontro con i volti di 20 bambini del villaggio.

Nell’ottobre 2011 ho iniziato la mia collaborazione con Shpresa e Jetes per guidare l’attività di recupero scolastico di un gruppo di bambini del progetto del Sostegno a distanza, presso la scuola del villaggio di Bec. Era la mia prima esperienza come insegnante, davanti avevo i volti di 20 bambini, e la mia preoccupazione era quella di riuscire a dare il massimo. Nel mio cuore sentivo che tutto sarebbe andato bene, ma quegli occhi rivolti a me sembravano chiedermi qualcosa di molto grande, e mi sentivo molto piccola nei loro confronti.
Ed è proprio tra i bambini di questo gruppo che ho incontrato anche l’angelo di cui voglio parlarvi: Gashi Florian, un bambino con i vestiti strappati e con le mani sporche di fango, che non riusciva a stare seduto al banco due minuti senza dire qualcosa o disturbare gli altri; tanto che gli insegnanti della scuola lo ritenevano  un caso senza speranze. A un primo sguardo anch’io ho avuto difficoltà a riconoscerlo ma poi, facendo attenzione, mi sono accorta di avere davanti il bambino più innocente che avessi mai incontrato.
Sembrava che le circostanze avessero causato in lui un atteggiamento negativo verso tutto, ed io mi sentivo chiamata ad introdurre in lui un nuovo sguardo sulle cose. Ma come fare per riscoprire ogni volta l’angelo che si nascondeva dietro quell’aspetto così contraddittorio? Ho capito che non era poi così difficile: bastava guardare anche lui come ciascun altro bambino.
Ogni giorno nel lavoro che facevo con il gruppo, trattavo Florian e gli altri bambini avendo in mente ciò che mi era stato insegnato: valorizzare e valutare usando come misura l’affetto che avevo per loro. A poco a poco tutto è diventato naturale, Florian rispondeva sempre di più e con positività. Oggi è uno dei bambini più presenti nel gruppo e anche il suo risultato a scuola è migliorato molto, ma soprattutto è riuscito a combattere tutti i pregiudizi che erano nati nei suoi confronti. Gli angeli sono al nostro fianco, anche se spesso non ce ne accorgiamo: dipende dal nostro sguardo”.
Donika Cakaj – educatrice nel progetto Sostegno a distanza
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