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31 Gennaio Gen 2013 1153 31 gennaio 2013

Diritti umani e carceri. Un nuovo sguardo: l’esperienza delle APACs in Brasile

Muros & Violas (Muri e Chitarre) un’emozionante camminata musicale di cella in cella si è svolta lunedì 28 gennaio nel padiglione del regime chiuso del carcere APAC (Associazione di Protezione e Assistenza ai Condannati) di Itauna in Brasile, con musiche, canti e racconti di storie di uomini nuovi.

Chico Lobo, uno dei più importanti compositori brasiliani, insieme al percussionista Carlinho ha portato nei corridoi del carcere la "Folia dos Reis", musica che rappresenta nella tradizione brasiliana l'arrivo dei Re Magi ed è eseguita durante una suggestiva camminata che avviene nelle areee rurali per tutto il mese di gennaio. E proprio come succede nei paesini delle campagne, si sono uniti tutti accompagnando il passaggio dei musicisti anche nel corridoio dell'APAC.
L’APAC è un’associazione della società civile senza scopo di lucro che ha come obiettivo l’umanizzazione della pena privativa della libertà, che rappresenta un'alternativa al carcere. In Brasile esistono 147 APAC. La media mondiale della recidiva dei condannati nel mondo è del 70% e in Brasile arriva fino all’80%, mentre con i “recuperandi” delle APACs la recidiva scende fino al 10%.
La giornata si è conclusa con un delizioso pranzo offerto dalla cucina dei carcerati testimonianza di come le APACs non sono solo un modello di recupero dei detenuti, ma un’alternativa reale di espiazione della pena, un luogo dove riscoprire valori e umanità nuova. Paulo Carvalho, Giudice di Itauna, ha sottolineato: “Incontri di questo tipo possono apparire come giornate di svago, ma hanno in realtà una profondità e importanza impressionante sia per i detenuti che per gli organi e le istituzioni pubbliche e private coinvolte in questo settore ed in questa grande sfida”.
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