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1 Ottobre Ott 2012 1347 01 ottobre 2012

AVSI a Roma con WHO e Caritas: la salute della donna come impegno a sostegno della famiglia

AVSI ospite all’incontro “Enhancing efforts to improve health equity in prevention and control of noncommunicable diseases” organizzato dal World Health Organization (WHO) in collaborazione con Caritas Internationalis (CI), a Roma l’1 e il 2 ottobre.

Dei 57 milioni di decessi che si sono verificati nel 2008, il 63% erano dovuti a malattie non trasmissibili (MNT), in particolare malattie cardiovascolari, tumori, malattie polmonari croniche e diabete. Le malattie non trasmissibili sono una delle principali cause di perdita di produttività e rappresentano una grave minaccia per lo sviluppo umano, la riduzione della povertà, la stabilità economica globale e la sicurezza del paese soprattutto nei paesi a basso e medio reddito. La maggior parte delle persone che non riesce a vincere malattie non trasmissibili vive in paesi con sistemi sanitari deboli dove i costi per le cure sono ancora molto alti.

L’ incontro a Roma l’1 e il 2 ottobre si è proposto di evidenziare e affrontare le nuove sfide per un accesso equo ai sistemi sanitari essenziali per la cura delle malattie non trasmissibili, con lo sviluppo di campagne sulla prevenzione e una serie di strumenti di formazione per gli operatori del settore.

Tra i relatori Chiara Mezzalira, medico pediatra da anni collaboratrice AVSI nei contesti di emergenza, ha raccontato il lavoro sanitario della Clinica St Kizito in Nigeria, realtà sostenuta da AVSI fin dal 1991, per affermare il valore della donna all’interno della famiglia e della società, con varie forme di supporto e di cura.
Da quasi 10 anni AVSI, con la St Kizito Clinic, sta portando avanti il programma WHE (Women Health Education), per la prevenzione delle più comuni patologie femminili: ipertensione arteriosa, tumore al seno ed alla cervice uterina. Ha adottato un metodo di screening del cancro della cervice uterina molto semplice ed economico (VIA/VILI), diffondendolo ed insegnandolo anche agli operatori della sanità pubblica e stimolando una sensibilizzazione, ora notevolmente diffusa, per la prevenzione di questo tumore, seconda causa di morte per tumore in Nigeria. Lo screening WHE per le donne viene quotidianamente svolto ed insegnato nella clinica St Kizito, ma viene eseguito anche all’esterno, raggiungendo le donne (di solito gruppi di 50-100) nei loro quartieri o aggregazioni.
AVSI ha accettato questa grande sfida proprio per riaffermare, attraverso la protezione della donna, anche il suo impegno a sostegno della famiglia come nucleo portante della società.
www.who.int