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27 Luglio Lug 2012 1535 27 luglio 2012

AVSI a RIO+20 “The human being: the core of a sustainable city”

La conferenza internazionale  sullo sviluppo sostenibile, nota come Rio + 20,  si è conclusa lasciando due prevalenti reazioni: una entusiasta per l’aver posto l’accento sulla necessità di un orientamento globale sulla crescita verde, con grosse opportunità per uscire dalla crisi mondiale senza prosciugare le risorse della terra, e una estremamente delusa perché questo orientamento “di facciata”, sempre più dominato da criteri economici e meno ambientali. Così si è parlato rispettivamente di green economy e di greenwashing.
Per l’esperienza di AVSI, l’aspetto di una sensibilità globale verso una crescita “verde” è sicuramente positivo. Si intravvede una grossa tendenza globale a definire regole comuni per un uso più oculato delle risorse.
Chi invece è rimasto un po’ in disparte, tra ambiente ed economia, è invece la persona umana. Infatti mentre tanto si sta investendo sulla sostenibilità, vuoi con accento sull’economia, vuoi con accento sull’ambiente, ben meno si sta investendo sulla persona, su una vita dignitosa, specie delle persone più povere o escluse.
Un cenno in questo senso è venuto dalla Presidente Brasiliana, Dilma Rousseff, che ha accennato alla terza gamba dell’inclusione sociale.
Probabilmente, però, occorre riconoscere che la persona è il soggetto della dimensione economica e della preservazione e cura dell’ambiente.
Profetiche le parole della Caritas in Veritate: "All'uomo è lecito esercitare un governo responsabile sulla natura per custodirla, metterla a profitto e coltivarla  anche in forme nuove e con tecnologie avanzate in modo che essa possa degnamente accogliere e nutrire la popolazione che la abita. C'è spazio per tutti su questa nostra terra: su di essa l'intera famiglia umana deve trovare le risorse necessarie per vivere dignitosamente, con l'aiuto della natura stessa, dono di Dio ai suoi figli, e con l'impegno del proprio lavoro e della propria inventiva. Dobbiamo però avvertire come dovere gravissimo quello di consegnare la terra alle nuove generazioni in uno stato tale che anch'esse possano degnamente abitarla e ulteriormente coltivarla. Ciò implica l'impegno di decidere insieme, «dopo aver ponderato responsabilmente la strada da percorrere, con l'obiettivo di rafforzare quell'alleanza tra essere umano e ambiente che deve essere specchio dell'amore creatore di Dio, dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino»".
La città è una delle sfide allo sviluppo sostenibile per Rio+20. Per l'esperienza di AVSI, la prospettiva di una città sostenibile è possibile se la persona diventa il centro delle politiche.
Spesso, infatti, quando si parla di città sostenibile si fa riferimento ai servizi, trasporti, energia, traffico, ma si sfuma molto il protagonista di tutto questo: la persona.
É quanto emerso nel side event del 19 giugno “The human being: the core of a sustainable city”, in cui l'esperienza di oltre 20 anni di AVSI nel settore urbano è stata ripercorsa per arrivare ad un presente molto ricco di sfide: la collaborazione con il Ministero delle Città brasiliano per definire una metodologia di intervento sociale; la collaborazione con Maputo, Mozambico, per un intervento in un'area povera, trasferendo la metodologia applicata in Brasile, aggregando infrastrutture e sociale; la collaborazione con Cesal, partner spagnolo di AVSI, per la riallocazione di persone che vivono in aree a rischio in Ecuador, insieme al Ministero dello Sviluppo Urbano e dell'Abitazione.
L'esperienza dell'organizzazione CDM, partner di AVSI in Brasile, ha raccontato come sia fondamentale il lavoro delle organizzazioni di base che arrivano alla singola persona "agganciandola" ai servizi della città.
Per toccare con mano che la città è fatta di persone e che è sostenibile se si pensa al loro servizio, Bruno, giovane testimone da Rio, ha raccontato come oggi abbia una prospettiva costruttiva di lavoro.
All'evento, nel corso del quale è stato presentato anche Expo 2015, erano presenti un centinaio di persone di diverse nazionalità, rappresentanti di imprese, amministratori locali.