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9 Febbraio Feb 2012 1756 09 febbraio 2012

AVSI incontra Russia Cristiana in Giordania

In occasione del pellegrinaggio in Giordania, un gruppo di 25 persone della Fondazione Russia Cristiana e legate ad AVSI dal Sostegno a distanza, ha avuto la possibilità di incontrare Fadi Hrimat, responsabile del Sostegno a distanza di AVSI nel paese, per parlare dell’impegno della Fondazione in Giordania e per rispondere alle varie domande sulla situazione attuale del paese e la presenza dei cristiani.

Fadi è un giovane palestinese che vive in Giordania dal 1998, è sposato con una ragazza giordana e ha due figli. Durante l’incontro ha raccontato della sua esperienza  con AVSI, presente sul territorio giordano dal 2003, e delle storie dei bambini che vengono aiutati attraverso il Sostegno a distanza.
“Sono bambini di famiglie cristiane con risorse economiche molto limitate, – racconta –  i genitori tengono molto al fatto che i loro figli possano studiare a scuola la religione cristiana, cosa che non accade nelle scuole governative. Per questo motivo - continua Fadi - AVSI aiuta le famiglie di questi bambini per dare loro l’opportunità di studiare nelle scuole cristiane evitando di essere costretti ad andare alla scuola statale,  dove non è garantito l’insegnamento della religione cristiana, e in certi casi si vivono dei veri e propri episodi di discriminazioni dovuta al credo religioso”.
Rispondendo poi alle varie domande Fadi ha sottolineato  l’importanza del sostegno a distanza per la vita di questi bambini. Molti infatti sono stati accompagnati fin dai primi anni della scuola e ora hanno finito il liceo, e qualcuno di più fortunato è riuscito anche a frequentare l’Università. Un rapporto quindi che incide profondamente sulla crescita e lo sviluppo del bambino.
Fadi ha spiegato anche che AVSI in Giordania lavora con gli iracheni, i profughi palestinesi e i disabili.
Ad esempio nei campi profughi palestinesi AVSI, lavorando in stretta collaborazione con le autorità locali e con l’ufficio locale della Cooperazione Italiana, ha individuato le abitazioni che più necessitavano di interventi strutturali. Dopo aver selezionato l’azienda edile, sono stati avviati i lavori di ristrutturazione delle case e di costruzione del centro polifunzionale. La collaborazione tra AVSI e i soggetti locali, sia pubblici sia privati, e con le organizzazioni partner ha permesso la realizzazione del progetto di emergenza in tempi brevi.
Inoltre, le frequenti visite sul campo e il diretto coinvolgimento del personale di AVSI con i beneficiari hanno facilitato l’esecuzione di attività in un ambiente difficile come quello dei campi profughi dove temi come la disabilità sono ancora considerati uno stigma per la società.

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www.russiacristiana.org