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19 Ottobre Ott 2011 1601 19 ottobre 2011

GIORNATA MONDIALE ALIMENTAZIONE Nutrire la persona, alimentare la speranza

Più di un miliardo di persone nel mondo soffre la fame. Cifra terribile svelata per la giornata mondiale dell'alimentazione (il 16 ottobre 2011) dalla Fao (Food and Agriculture Organization), quest'anno dedicata ai «prezzi alimentari, dalla crisi alla stabilità».

L'aumento dei prezzi costringe 70 milioni di persone a vivere nell'estrema povertà. E molti di più a morire di fame.
Per la Fondazione AVSI il punto centrale per affrontare la crisi è “Riconoscere il valore trascendente di ogni uomo e di ogni donna resta il primo passo per favorire quella conversione del cuore che può sorreggere l’impegno per sradicare la miseria, la fame e la povertà in tutte le loro forme.” Con queste parole di Benedetto XVI, scandite al vertice mondiale sull’alimentazione della FAO nel 2009, si apre infatti la pubblicazione “Nutrire la persona, alimentare la speranza” (tascabile nr 10). Un documento che raccoglie le migliori pratiche nel settore agro alimentare con interventi di sicurezza alimentare, cura delle denutrizione e produzione agricola. Vengono infatti presi in esame e raccontati i centri sanitari nutrizionali in Sud Sudan e in Nigeria, ma anche le mense e i centri di educazione alimentare in Messico e in Brasile, gli interventi alla lotta alla denutrizione in ambito urbano e rurale con focus sulle produzione agricole, raccontando così del Perù, di Haiti e del Rwanda e, infine, l’esperienza in Argentina dell’urbano e rurale.

Agricoltura, sicurezza alimentare, acqua sono tre punti cardine dell’opera di AVSI, poiché strettamente connessi tra loro nell’essere potenziali fattori di sviluppo e miglioramento delle condizioni di vita. Ad oggi, nel mondo, le persone che soffrono la fame si aggirano intorno al miliardo e si stima che il problema affligga il 16% della popolazione mondiale anche se la più grande concentrazione (98%) si trova nei Paesi in Via di Sviluppo.
In ambito agro-alimentare, i progetti della Fondazione AVSI comprendono azioni di sicurezza alimentare e riduzione della malnutrizione, con focus sul miglioramento della disponibilità di alimenti nelle famiglie, ma anche formazione e diffusione di tecnologie innovative in campo agricolo, protezione dell’ambiente e delle risorse idriche.
Un impegno che va dall’accesso al cibo per ridurre la denutrizione, all’accesso delle produzioni dei piccoli produttori ai mercati internazionali. Una sorta di “filiera” che parte dal favorire una maggior conoscenza delle tecniche di coltura e allevamento fino al miglioramento delle pratiche relative all’uso e al mantenimento dell’acqua in ambito domestico.
Diverse esperienze di AVSI, oggi, stanno contribuendo al dibattito internazionale promosso da EXPO 2015 sui temi della nutrizione, alimentazione sana e di qualità. Un esempio? Nel delicato mosaico del Medio Oriente il lavoro con gli agricoltori in Libano e la riqualificazione delle acque nella piana di Marjayoun, nel sud del paese, ha diffuso una metodologia unica, mettendo insieme beneficiari, Governi e istituzioni. Allo stesso modo, i risultati delle attività nelle zone agricole del Sud di Haiti stanno generando sviluppo e prospettive future, così come in Argentina per gli allevatori della Pampa. Il “nutrition network” lanciato in Messico mira a rafforzare una rete di operatori latinoamericani nel miglioramento dell’alimentazione infantile.

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