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19 Settembre Set 2011 1710 19 settembre 2011

JOHN ELKANN, presidente Fiat, da AVSI al Meeting con le donne del progetto Arvore da Vida

Una calorosa accoglienza per la visita del presidente della Fiat John Elkann ad AVSI al Meeting di Rimini, martedì 23 agosto, il giorno prima del suo incontro con il presidente della CDO Bernard Scholz (mercoledì ore 11.15 - sala A3 - "Quali certezze in un mondo incerto?").

Ad accoglierlo Ana Veloso, della Fiat Brasile, Alberto Piatti, Segretario Generale Fondazione AVSI e, soprattutto, le donne brasiliane del progetto Arvore da Vida, l'albero della vita. Con loro anche collaboratori, amici, giornalisti e fotografi. "Il presidente della Fiat ci ha commosso e stupito per la sua attenzione e curiosità nei nostri confronti - affermano le donne brasiliane - ci ha parlato in portoghese e si è complimentato con noi. Siamo molto felici, porteremo i suoi complimenti e saluti a tutti i nostri amici in Brasile."
Visitando altre realtà ain fiera a Rimini, Elkann ha affermato:

"Al Meeting si vede che ci sono forze positive in Italia e che i giovani sono un grossissimo potenziale. Il bello è che esistono. Da qui emerge un grande ottimismo, che va cavalcato."

Arvore da Vida è un progetto importante di responsabilità sociale nato nel 2004 in Brasile, a Betin, Belo Horizonte, dalla collaborazione tra Fiat, AVSI e CDM, la ong locale e finanziato anche dalla Cooperazione italiana. Le donne al Meeting con AVSI realizzano accessori con materiale di riciclo delle auto Fiat.
NELLA FOTO: John Elkann, presidente Fiat con AVSI al Meeting.

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IL PROGETTO:

Arvore da Vida nasce nel quartiere di Jardim Terezopolis con 35.000 abitanti: nato a metà degli anni '70 dove gli indici di violenza erano tra i più allarmanti del Brasile, con basso livello di istruzione e scarsa qualifica professionale. In questo contesto, per la buona riuscita del progetto, è stato fondamentale far emergere le aspirazioni del cuore di ciascuno e la fiducia nelle proprie capacità, comunicando che la vita non è solo conflitto tra bande, spaccio e violenza, ma che ha un senso e un valore e che i talenti di ciascuno possono essere messi a frutto per il bene comune, proprio come fa un'impresa. Sono nati così corsi di formazione e, attività artistiche, supporto famigliare, corsi di alfabetizzazione, momenti di aggregazione…
Dal 2005 al 2011 Arvore da Vida ha raggiunto risultati rilevanti:
offerto servizi a 13.550 persone del quartiere proponendo un percorso educativo, coinvolgendo 7.372 bambini e adolescenti, 3.833 giovani e adulti e 2.345 famiglie; coinvolto 51 imprese (fornitori e indotto); inserito nel mercato del lavoro 1.300 ragazzi; in particolare, FIAT e indotto hanno inserito in organico 800 ragazzi della favela (contro i 50 che lavoravano in Fiat prima del progetto); il reddito famigliare dell’area è aumentato del 130.1%; nell’area metropolitana di Belo Horizonte è aumentato dell’88.5%, in Brasile del 65.5%.
La sfida prossima è lariproduzione” del progetto nel nuovo polo industriale della FIAT nella regione del Pernambuco. Il modello che verrà sperimentato può far scuola ad altre aziende. In questo modo, FIAT, oltre ad essere fattore di crescita economica, starà contribuendo alla definizione e diffusione di una nuova cultura di sviluppo del territorio e della comunità locale.
«La Fiat è orgogliosa di avere dato vita a questo progetto, caratterizzato da una configurazione così ricca di idee, azioni e abilità. – Ha affermato Cledorvino Belini, presidente del Gruppo Fiat Brasile. - Un rapporto fondato su una relazione di rispetto, di vero partenariato e di dialogo, dove alla base c’è la promozione della persona e non l’assistenzialismo». Questo modello di responsabilità sociale è oggetto di uno studio di ALTIS, l’Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.