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19 Settembre Set 2011 1705 19 settembre 2011

Il Sostegno a Distanza di AVSI al Meeting Il servizio della Rai di Andrea Riscassi

A simboleggiare una donazione bastano due mani, quella di chi dà e quella di chi riceve. Una sull’altra. A simboleggiare un sostegno a distanza (si ricorre all’acronimo “sad”), sempre due mani, non in posizione gerarchica, ma che si stringono.
La campagna “Sad in chiaro”, è stata lanciata così lunedì 22 agosto dall’Agenzia del Terzo settore con AVSI allo Meeting di Rimini.Con una sala affollata e attenta. L’obiettivo è infondere fiducia a questa soluzione umanitaria che non sradica le persone aiutate, bambini e ragazzi, dal loro mondo, ma le accompagna nella crescita, rafforzando la famiglia e la comunità nella quale vivono. “Un fenomeno ancora poco conosciuto – afferma Alberto Piatti, Segretario Generale AVSI – ma che funziona. Lo ha spiegato molto bene Mons. Jean Gabriel Diarra, vescovo di San e presidente Conferenza Episcopale del Mali – I soldi che ci arrivano li stiamo usando per fare scuole e far diventare grandi i ragazzi, offrendo loro un’educazione. In nostri bambini hanno ben chiaro l’importanza e il significato del gesto che gli amici italiani fanno partecipando al sostegno a distanza. I risultato sono lì da vedere”.
“Il sostegno a distanza è uno dei più importanti ed efficaci modi per accumulare capitale sociale - sottolinea il prof. Stefano Zamagni, presidente Agenzia per il Terzo Settore – ed è il fattore decisivo per lo sviluppo”. “Infatti – dice Marida Bolognesi, coordinatrice del progetto per l’Agenzia – il sostegno a distanza fa crescere il donatore forse quanto la persona sostenuta”.
“Il sostegno, in definitiva – spiega Zamagni - è parte di un progetto educativo che tiene conto del contesto culturale del bambino. Non è filantropia, bensì un programma preciso che indirizza i fondi sempre rintracciabili.
GUARDA il servizio di Andrea Riscassi, giornalista RAI, realizzato al Meeting FAI UN SOSTEGNO A DISTANZA CON AVSI

L’INCONTRO AL MEETING:

"I finanziamenti per il sostegno a distanza” lunedi 22 agosto 2001, ore 15, sala Tiglio A6. Con Stefano Zamagni, presidente Agenzia Terzo Settore, Marida Bolognesi, consigliere dell’Agenzia e coordinatrice del progetto “Il SAD in chiaro”, S.E. Mons. Jean Gabriel Diarra, presidente Conferenza Episcopale del Mali, Alberto Piatti, Segretario Generale AVSI.
Grazie al sostegno a distanza, AVSI aiuta oltre 33.000 bambini e ragazzi, con diverse modalità di intervento, principalmente nel settore educativo e scolastico, in considerazione alla situazione del paese di residenza e dei partner locali con cui collabora, secondo il principio di sussidiarietà, e spesso integrandosi con progetti di altri finanziatori.
“Il sostegno a distanza è un’esperienza di cooperazione che coinvolge centinaia di migliaia di persone in Italia e centinaia di migliaia di ragazzini dei Paesi più poveri – Afferma Alberto Piatti, Segretario Generale AVSI - Una forma di aiuto rivoluzionaria che raggiunge la persona, anche in situazioni apparentemente impossibili. Un filo che lega le nostre case con le persone che stanno dall’altro capo del mondo. Un grande valore per chi riceve perché si sente amato e abbracciato;”, e per chi si coinvolge perché fa un’esperienza di rapporto con “l’altro” ricca e profonda. Un autentico esempio di cooperazione dei popoli tra i popoli, senza aspettare, come diceva Eliot, “sistemi talmente perfetti che più nessuno avrebbe bisogno di essere buono”.
Il sostegno a distanza di AVSI è destinato a un bambino o ragazzo ben identificato che viene aiutato in un percorso personalizzato coinvolgendo anche la famiglia e la sua comunità. Insieme agli aiuti materiali, il bambino è seguito in un percorso educativo da persone adulte qualificate che non si sostituiscono alla famiglia, ma la aiutano a vivere la propria responsabilità.