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6 Settembre Set 2011 0500 06 settembre 2011

AVSI IN MEXICO CON PANINO GIUSTO

Per crescere ci vuole amore. Un’esperienza educativa per 300 bambini in Messico lo conferma. In principio, era solo una mensa di una comunità molto povera di Oaxaca, nata per combattere la denutrizione infantile; oggi è un punto di riferimento importante per le famiglie, grazie anche al sostegno del Panino Giusto.
CHI: Panino Giusto con la Fondazione AVSI e il partner locale Dijo. COSA: Sostegno al Centro educativo di sviluppo comunitario per mamme e bambini. DOVE: Oxaca, capitale dell’omonimo stato in Messico, quartiere di Monte Alban. COME: attraverso il sostegno delle attività. BENEFICIARI DIRETTI: 300 bambini, 250 donne e 6 operatori del Centro. QUANDO: da dicembre 2010 per due anni. PERCHE’: per promuovere l’educazione alimentare per l’infanzia e arginare il fenomeno della malnutrizione. EXTRA: il Centro educativo partecipa al network internazionale per la nutrizione promosso da AVSI con UNICEF e l’Ambasciata Italiana in Messico, in collaborazione con le autorità responsabili della salute pubblica. Lo scopo prevede di costituire un’alleanza globale per divulgare metodologie di intervento in America Latina con la società civile a contatto con le popolazioni locali, imprese private, Università e centri di ricerca, organismi internazionali, istituzioni pubbliche, nell’orizzonte dell’EXPO 2015.
Panino Giusto nasce nel 1979 a Milano e si distingue da subito per l'alta qualità dei propri prodotti e un servizio veloce e informale. Sempre attento al tema dell’educazione alimentare come nutrimento per la crescita e lo sviluppo dell’essere umano, oggi Panino Giusto è un partner importane della Fondazione AVSI a sostegno dei bambini più fragili e delle loro famiglie.
Tutte le mattine Adriana, la nutrizionista, dà il benvenuto ai 300 bambini con una sorta di cinegiornale.
Li riunisce tutti e, raccontando loro le principali notizie del mondo, trasmette conoscenze e valori. I più piccoli arrivano con le mamme per consumare non più una colazione, ma un pasto completo. Le madri poi imparano anche nozioni nutrizionali e d'igiene, e vengono coinvolte in attività professionali.
Siamo in Messico, nella periferia di Oaxaca, a soli 2 km dai famosi siti archeologici di Monte Albán d’epoca pre-ispanica,; in questo quartiere la Fondazione AVSI lavora dal 2003 con il suo partner locale Dijo (Desarrollo Integral de la Juventud Oaxaquena). Oggi a Monte Albán, uno degli insediamenti urbani più problematici, oltre 6mila persone vivono in condizioni di grande povertà. Le case sono fatiscenti, hanno pavimenti di terra, muri di cartone e tetti di lamiera. I servizi alla persona sono inesistenti e le condizioni igieniche evidenziano gravi disagi sociali. Oltre a essere denutriti, i bambini hanno i pidocchi, vari parassiti e diverse malattie della pelle. La maggior parte delle famiglie è formata da ragazze madri, che hanno il compito di mantenere l’economia familiare; i loro figli sono lasciati soli e molti, già dai 3 anni, iniziano a lavorare. In una situazione così precaria, i bambini fanno molta fatica a crescere.
Adriana Martinez Piñeiro, nutrizionista, ha sempre curato piccoli con sofferenze alimentari; tuttavia qualcosa, a Monte Albán, non tornava. “I bambini senza una corretta alimentazione non riescono a studiare, giocare. I primi cinquanta che incontrai soffrivano di una marcata denutrizione - ricorda - ma nonostante il giusto apporto alimentare non crescevano. Neanche di un etto. Mangiavano ma non aumentavano di peso. Ero disperata. Poi ho capito che a loro mancava una cosa più importante delle calorie o delle proteine: mancava l’affetto”. Per crescere dovevano anche essere certi dell’amore delle loro mamme. Madri quasi sempre sole, alla ricerca di un lavoro quasi sempre impossibile. I bambini più grandi, facendo leva sulla resilienza, in un modo o nell’altro ce la fanno, lasciando però indietro il fratellino più piccolo. Che non è abbandonato; ma non ricevendo abbastanza attenzioni, mangia poco e male, si isola, il peso scende, non ha forze e si ammala. “Il problema andava risolto guardando la realtà - sorride Adriana - sostenendo la famiglia e non fornendo solo cibo”.
A Monte Albán l’abbandono scolastico è alto come l’analfabetismo degli adulti. E’ una società dura nella quale vivere è difficile. In mancanza di una proposta per un futuro migliore, l’area è caratterizzata dalla violenza, anche armata, di bande sempre più giovani. Creare un luogo certo e sicuro per le nuove generazioni è un compito e un dovere. “L’inizio è stato quasi sommesso. - Ricorda da Oxaca Rossana Stanchi di AVSI - Grazie al sostegno a distanza si è iniziata a distribuire quotidianamente la colazione a una cinquantina di bambini in una stanzetta. A causa della scarsa alimentazione non riuscivano a studiare.” Ora la mensa è una realtà che dà da mangiare ogni giorno a oltre 300 bambini, sostiene 150 famiglie e organizza diverse attività. C’è un gruppo di psicomotricità per neonati, uno di prescolare, il doposcuola per le elementari e formazione professionale per le mamme, aiutandole a diventare autosufficienti. “Abbiamo chiesto alle mamme di dare una mano a ripulire i locali della mensa: sviluppando l’amore e l’attenzione per il luogo in cui vivono i loro figli hanno imparato l’ordine e il gusto per la bellezza. Valori che hanno trasmesso ai bambini.”
A causa del terremoto del giugno 2010 e delle successive inondazioni che hanno provocato frane e smottamenti di terreno, AVSI sta costruendo un nuovo edificio, più ampio e più solido, con l’aiuto di Enel Cuore e gli amici dell’Italia. A novembre, è stato collocato il tetto. Il centro è quasi pronto. Molte attività saranno sostenute dal Panino Giusto che si prefigge di promuovere l’educazione alimentare per l’infanzia e arginare il fenomeno della malnutrizione. Il punto è partire da quello che c’è. Le mamme: la famiglia dei bambini. Aiutarle a sentirsi più forti, più capaci di essere madri, significa aiutarle a prendersi cura dei loro figli. Bambini che andranno regolarmente alla mensa, ai corsi educativi e a scuola. E diventeranno grandi. Magari bisogna avere pazienza, ma la sfida è importante.
Sostieni anche tu i bambini del Messico: sostegno.distanza@avsi.org
PANINO GIUSTO, UN BOCCONE DI STORIA Con AVSI nel mondo per la crescita dei bambini Panino Giusto nasce nel 1979 a Milano e si distingue da subito per l'alta qualità dei propri prodotti ed un servizio veloce e informale. Sempre attento al tema dell’alimentazione come concetto globale di nutrimento per la crescita e lo sviluppo dell’essere umano, oggi il Panino Giusto è un partner importane della Fondazione AVSI a sostegno dei bambini più fragili e delle loro famiglie.
Al Panino Giusto il pane, per quanto buono e fragrante, era solo un pratico contenitore che esaltava e faceva apprezzare la quantità e il gusto del “companatico”. Un contenuto che è diventato il protagonista
, perché scelto tra specialità alimentari di primissimo piano. I ragazzi di allora, che a tarda sera cercavano, senza trovarlo, un luogo d’incontro dove sfamarsi con gusto, sposarono con entusiasmo la formula proposta dal locale. E fu così che, precorrendo i tempi, Panino Giusto, divenne un luogo “cult” della Grande Milano, un locale di tendenza troppo spesso imitato senza successo da altri.
Trascorre il tempo, siamo alla fine degli anni ’80 e con il passare del tempo, muta anche il modo di vivere dei milanesi. Nella metropoli lombarda, per esigenze di lavoro nasce una nuova moda che predilige, soprattutto a mezzogiorno, pasti rapidi, leggeri e nutrienti. Così PANINO GIUSTO, da luogo d’incontro della notte, con la sua ampia offerta di panini speciali, diventa la scelta ideale anche per chi ha poco tempo per il pranzo, ma non rinuncia a trattarsi bene.
Oggi Panino Giusto conta più di 40 locali in tutto il mondo da Milano a Istanbul passando per Tokyo e Barcellona e coinvolge complessivamente circa 400 dipendenti.

Per INFO: www.paninogiusto.it