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20 August Aug 2021 1336 20 August 2021

Yasmine Sherif, direttrice di Education Cannot Wait, con AVSI in Italia

La direttrice del fondo globale delle Nazioni Unite di sostegno all’educazione in situazioni di emergenza e crisi protratta, invitata da AVSI al Meeting di Rimini

La direttrice del fondo globale delle Nazioni Unite di sostegno all’educazione in situazioni di emergenza e crisi protratta, invitata da AVSI, interverrà il 21 agosto pv al Meeting di Rimini sul nesso tra educazione e nuova leadership.

Incontrerà inoltre a margine la viceministra degli esteri Marina Sereni, alcuni rappresentanti della Cooperazione Italiana e delle reti di ong, nella prospettiva di avviare più strette collaborazioni con le istituzioni italiane.

Sarà a Rimini, su invito di AVSI, il prossimo 21 agosto Yasmine Sherif, la direttrice di Education Cannot Wait (ECW), il fondo globale delle Nazioni Unite dedicato al sostegno dell’educazione in contesti di emergenza e crisi protratta. Tale fondo supporta un’educazione di qualità per ragazze e ragazzi coinvolti in conflitti armati, migrazioni forzate, catastrofi climatiche e altre situazioni di crisi. ECW opera in stretta collaborazione con governi, donatori pubblici e privati, agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni della società civile, e altri operatori umanitari e di aiuto allo sviluppo, con lo scopo di raggiungere e aiutare entro il 2030 tutti i bambini e i ragazzi la cui educazione è compromessa, così che nessuno venga lasciato indietro. Istituito dal World Humanitarian Summit, il fondo è ospitato presso l’Unicef.

Sabato 21 agosto alle ore 13 interverrà al dialogo in Sala Ravezzi, presso la Fiera di Rimini, dal titolo “Le radici di una nuova leadership”, che a partire dalle diverse prospettive ed esperienze dei relatori, indagherà su come l’educazione può contribuire alla formazione di una nuova generazione di leader nei Paesi in via di sviluppo, in grado di perseguire al meglio il bene comune dei cittadini, secondo la visione del proprio Paese nel quadro degli Obiettivi globali di Sviluppo Sostenibile (OSS).

Con lei interverranno Giovanna Bottani, senior operation consultant, STMicroelectronics Foundation, una fondazione di impresa che lavora in Africa per contrastare il digital gap; Erneste Nzeyimana, direttore della Telecom Services Provider Ltd, in Rwanda, un giovane manager che da bambino ha potuto studiare grazie al sostegno a distanza ricevuto per dieci anni da AVSI; Giampaolo Silvestri, segretario generale AVSI. Modererà l’incontro Paolo Lembo, ex direttore-generale World Green Economy Organization.

Il panel sarà aperto al pubblico e trasmesso da tutti i canali web e social del Meeting di Rimini (www.meetingrimini.org).

A seguito, Sherif parteciperà a due ulteriori incontri: il primo (ore 15.30) con Marina Sereni, viceministra degli esteri e della cooperazione allo sviluppo, e alcuni rappresentanti della Cooperazione Italiana, di fondazioni e reti di ong. Il secondo (ore 17), sarà una discussione con lo staff di AVSI impegnato in progetti di educazione, su come tradurre le lezioni apprese durante la pandemia in strategie innovative e programmi capaci di raggiungere più bambini e giovani possibile, specialmente coloro ai quali viene negato il diritto all’educazione.

La visita della direttrice di Education Cannot Wait è una grande opportunità per AVSI che, nei suoi 50 anni di storia, ha sempre considerato l’educazione il perno di ogni progetto di sviluppo e intervento umanitario, e operato di conseguenza dando sempre la priorità alla sfida educativa.

Biografia di Yasmine Sherif

Yasmine Sherif è la direttrice di Education Cannot Wait (ECW) – un fondo globale di sostegno all’educazione in situazioni di emergenza e crisi protratta, istituito dal World Humanitarian Summit. Avvocato specializzato in International Humanitarian Law e Human Rights Law (Master of Laws), con 30 anni di esperienza nelle Nazioni Unite (UNHCR, UNDP, OCHA) e ong internazionali, ha iniziato la sua carriera in ambito internazionale nel 1988.

Ha prestato servizio, oltre che a New York e Ginevra, in alcuni dei Paesi del mondo tra i più colpiti da situazioni di crisi, come l'Afghanistan, la Bosnia ed Erzegovina, il Montenegro, la Cambogia, la Repubblica Democratica del Congo, il Sudan e in tutto il Medio Oriente, compresa la Giordania (nella crisi siriana) e i territori palestinesi occupati. Le sue competenze spaziano in tutto l’ambito del settore umanitario, dello sviluppo, dei diritti umani, della parità di genere e mantenimento della pace.

Sherif ha anche ricoperto il ruolo di professore aggiunto, responsabile del “Masters Programme on the United Nations, humanitarian assistance, and human rights” presso l’Università di Long Island (Long Island University - LIU), ed è autrice di diverse pubblicazioni in materia di questioni umanitarie e di sviluppo internazionali, oltre che di diritto internazionale.

È autrice del libro The Case for Humanity: An Extraordinary Session, lanciato all’ONU a New York nel 2015, ed è uno dei champion di “No Lost Generation”. Nel 2017, ha ricevuto il premio annuale “Sweden’s UN Friend of the Year” e nel 2020 le è stato conferito il Global Educator Award.