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6 October Oct 2020 0041 06 October 2020

Imparare l’arabo durante la quarantena

Dana e Wissam frequentavano la scuola curda di Afreen, in Siria, quando sono dovuti scappare in Libano. I gemelli, di 10 anni, si sono avvicinati ad una nuova lingua grazie al programma a distanza Can’t Wait to Learn, che fa parte del progetto Back to the future finanziato dall’Unione Europea.

2020 Libano. BTTF 1 (Dana and Wissam)

Nadine (28 anni) e Raed (36 anni) sono i genitori di Dana e Wissam, gemelli di 10 anni nati ad Afreen, in Siria. La famiglia è scappata dalla guerra nel 2018 per trovare rifugio a Dweir, un paese nel Libano meridionale vicino alla città di Nabatieh. I due bambini sono stati obbligati a lasciare la loro scuola in Siria; tuttavia, in Libano la famiglia ha avuto la possibilità di entrare a far parte del programma "Back to the future” grazie all'assistenza dello staff di collegamento tra la comunità e AVSI.

Nel gennaio del 2020 la famiglia si è rivolta al centro “Back to the future”, situato in un paese vicino ad Ansar dove i gemelli hanno cominciato a frequentare i corsi di alfabetizzazione e matematica di base (BLN).

Dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il COVID-19 una pandemia e la quarantena ha causato la chiusura totale di ogni struttura educativa in Libano, il progetto ha adottato il programma a distanzaCan’t Wait to Learnsviluppato da War Child Holland, una delle organizzazioni del consorzio Back to the Future insieme ad AVSI e Terres des Hommes.

I bambini, attraverso diversi gruppi WhatsApp, sono stati raggiunti regolarmente con lezioni interattive. Gli insegnanti del progetto sono stati formati per implementare il programma e hanno condiviso video, storie, giochi ed esercizi.

Oltre al programma “Can’t Wait to Learn” i bambini hanno ricevuto supporto psico-sociale da remoto con il metodo SOON: sempre tramite WhatsApp hanno ricevuto video interattivi condivisi dagli animatori del progetto.

Back to the Future è un progetto finanziato dal Fondo fiduciario regionale dell’Unione europea in risposta alla Crisi Siriana (Fondo MADAD) che promuove l’iscrizione e migliora la conservazione nell’istruzione formale, per oltre 16.955 bambini rifugiati e vulnerabili delle comunità locali e nel contempo migliora anche l’ambiente di apprendimento potenziando gli edifici scolastici. Il progetto sostiene attività formali e non formali per bambini in età prescolare e scolare ed è realizzato in tutto il Libano nell’arco di due anni (2019-2021) da un consorzio di 3 ONG: AVSI, War Child Holland e Terre des Homme Italia.

All’inizio Dana e Wissam, che provenivano da una scuola curda, hanno dovuto affrontare dei problemi con la lingua araba. Tuttavia grazie ai video hanno potuto partecipare mostrando notevoli progressi, soprattutto in arabo.

Grazie per aver dato ai nostri bambini accesso all’educazione in questi tempi difficili, ci ha dato l’opportunità di disegnare un futuro migliore per Dana e Wissam”, hanno detto Nadine e Raed.

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