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9 March Mar 2020 1002 09 March 2020

Back to the future fase 2: incontriamo l'insegnante Hiba

In Libano il 9 Marzo si celebra la giornata nazionale dell'insegnante. Per noi è l'occasione per ringraziare tutti gli insegnanti con cui lavoriamo: è sul loro lavoro che si basa il successo del percorso di educazione per i bambini in difficoltà, libanesi e siriani.

2020 Back To The Future Parte 2 (1)

Hiba insegna da molti anni ma il suo entusiasmo è lo stesso del primo giorno di lavoro quando la incontriamo nella sua classe al Moasat Center, nella città Libanese di Saida.

Garantire un’educazione di qualità ad ogni bambino è l’obiettivo principale di ogni insegnante, è sul loro lavoro che si basa il successo del percorso educativo che proponiamo. Gettare ponti verso la conoscenza e l'apprendimento non è certamente un compito facile, perciò viene naturale chiedersi: come riesce a farlo?

Hiba ha deciso di diventare insegnante nel 2009, quando ha conseguito il diploma e l'abilitazione all’insegnamento a Gedda. Dopo aver vissuto in Arabia Saudita per alcuni anni, ha deciso di tornare nella sua cittadina natale in Libano, Saida.

Oggi insegna a bambini libanesi e siriani beneficiari del programma “Early Child Education” del progetto “Back to the future 2” implementato da AVSI, Terre des Hommes Italia e War Child Holland e finanziato dal Fondo Fiduciario Madad dell’Unione Europea.

“I miei alunni spesso non hanno un’educazione alle spalle - ci racconta - Ogni volta che inizio una nuova lezione, anticipo loro cosa dovranno imparare e come mi mostreranno di averlo imparato. Prima lavoriamo insieme, dopodiché procedono da soli o con attività di gruppo che stimolano lo spirito di squadra. Con questo metodo ha constatato che la loro autostima e le loro capacità di apprendimento crescono rapidamente".

Ciò che rende Hiba un’ottima insegnante è la capacità di rendere i suoi alunni consapevoli del loro potenziale, incrementando la loro curiosità e fiducia e al tempo stesso rendendo la lezione il più piacevole possibile: “Le scuole non devono essere percepite come prigioni, ma come un ambiente sano nel quale giocare e imparare insieme. Questo è il motivo per cui credo che le lezioni all’aperto siano particolarmente importanti. Ci sono molti esercizi e giochi di cui ci avvaliamo per responsabilizzarli e dare loro fiducia. Generalmente preferisco dividere le classi in gruppi ogni volta diversi per incoraggiare le relazioni tra di loro e l’inclusione dei bambini più timidi. Ho notato che questi piccoli cambiamenti stimolano ancora di più la loro curiosità, non vedono l'ora di scoprire quale sarà la prossima attività".

Tuttavia, di tanto in tanto, succede che qualche alunno disturbi la classe e non segua le lezioni, impedendo agl ialtri bambini di terminare i loro compiti. In questi casi, non li rimprovera ma semplicemente ricorda loro le regole della classe e li calma. “Ogni bambino ha la sua personalità e un suo background, ma tutti devono essere trattati nello stesso modo. La mia esperienza mi ha insegnato che in un primo momento è meglio ignorare questi comportamenti, altrimenti i bambini più vivaci si sentiranno i re della classe. Finita la lezione cerco di calmarli e renderli consapevoli del loro comportamento sbagliato. Spesso mi raccontano di situazioni difficili che stanno vivendo a casa e cerco di incoraggiarli a superare i loro problemi personali e a trascorrere del tempo di qualità in classe con i loro nuovi amici.

Hiba con i suoi alunni

Centro Moasat, Saida, Lebanon

Grazie ai nuovi strumenti e materiali forniti al centro dal progetto Back To The Future, Hiba e le sue colleghe stanno decorando la scuola con l’aiuto dei loro studenti per creare un ambiente più accogliente.

Come lei stessa ci spiega “Personalmente ritengo che, come insegnanti, sia nostro dovere adoperare i materiali donati alla scuola, come altoparlanti, striscioni colorati e kit scolastici, nel modo migliore per ottimizzare le risorse e gli spazi che abbiamo a beneficio di tutti.” Hiba è consapevole che concedere fiducia e responsabilizzare gli studenti li farà crescere e al tempo stesso li renderà più creativi: “Insegnanti e alunni tendono verso uno stesso traguardo, questo è ciò che avviene durante l’apprendimento.”

Mentre tiene a bada tre bambini che alzano le mani per richiamare la sua attenzione, domandiamo a Hiba se è ancora contenta di insegnare dopo undici anni di lavoro: “Certamente. Questa non è soltanto una professione, è la mia vocazione e ciò che amo fare. Ogni giorno vedo i miei alunni crescere e uscire dall’aula felici e più forti di quando vi sono entrati. Per me è una ricompensa incredibile.”

Oggi per celebrare la giornata dell'insegnate abbiamo consegnato un attestato di merito a Hiba e alle sue colleghe: “Sono felice di incontrare lo staff di AVSI proprio in questo giorno e che gli sforzi degli insegnanti siano apprezzati. Ci incoraggia a continuare la nostra professione con passione. Ecco il motivo per cui il Teacher’s Day merita di essere celebrato”.

Il progetto Back to the Future è finanziato dal Fondo Fiduciario Regionale dell’Unione Europea in risposta alla crisi siriana (Madad) ed è implementato in partnership da AVSI, Terre des Hommes Italy e War Child Holland.

Scopri di più: back-to-the-future.org

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