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18 February Feb 2020 0914 18 February 2020

Ecuador. Cosa faresti se dovessi fuggire dal tuo paese e lasciarti tutto alle spalle?

A causa della grave crisi in atto in Venezuela, Diana ha dovuto abbandonare il suo paese. L'abbiamo incontrata ad Alluriquín, una delle zone in cui AVSI Ecuador sta realizzando il progetto ACTIVADOS, volto a favorire l’integrazione e la coesistenza pacifica tra migranti e comunità ospitanti.

La regione compresa tra l’America Latina e i Caraibi sta fronteggiando in questi anni una crisi di migranti e rifugiati senza precedenti.

Eduardo Stein - Rappresentante Speciale Congiunto per rifugiati e migranti venezuelani (IOM – UNHCR) - ha recentemente dichiarato che “per i prossimi anni si prevede un aumento a livello mondiale del numero totale di rifugiati e migranti venezuelani; si passerà infatti dai 4,5 milioni attuali (ottobre 2019) ai circa 6,5 milioni nel dicembre 2020, l’85% dei quali risiederà in quest'area”.

Oltre a tale stima, vanno considerati i milioni di persone "in transito", come coloro che devono attraversare il confine in cerca di beni primari o come i rifugiati e i migranti che si erano stabiliti in Venezuela e ora sono costretti a rientrare nei loro paesi di origine.

AVSI Ecuador, allo scopo di fronteggiare gli ingenti flussi migratori nella regione, sta ampliando la portata del progetto ACTIVADOS, finanziato dall’Alto Commissario delle Nazioni Unite per Rifugiati (UNHCR), al fine di promuovere sia l'integrazione locale che la coesistenza pacifica e garantire la tutela dei rifugiati e migranti venezuelani.

Alle attività implementate nella provincia di Manabì, AVSI Ecuador affianca perciò anche quelle svolte nella capitale Quito ed in due città (Santo Domingo e Alluriquín) del distretto di Santo Domingo de los Tsáchilas. Lo staff di AVSI sta individuando i quartieri con maggior presenza di rifugiati e migranti venezuelani in modo da aiutarli a trovare una sistemazione decorosa.

AVSI Ecuador sta inoltre aiutando le comunità ospitanti - specialmente le più vulnerabili - ad affrontare quelli che erano i problemi pre-esistenti; in aggiunta, grazie alla collaborazione con partners pubblici e privati dei settori umanitari e di sviluppo, si sta impegnando per consolidare i rapporti tra le comunità esistenti coinvolte nel processo di integrazione,

Diana è una delle prime migranti venezuelane che abbiamo incontrato ad Alluriquín. Ha lasciato il Venezuela un anno fa con i suoi due bambini, Ordanys ed Odamyer, ed ora vive in una casa con altre sei famiglie venezuelane.

La fotografa Ana Caroline de Lima ha incontrato Diana nel dicembre 2019 e ha raccontato la sua storia attraverso questa photo gallery.

"ACTIVADOS: promuovere l'integrazione dei rifugiati e dei migranti venezuelani nelle comunità ospitanti" è un progetto di AVSI e UNHCR. Scopo principale è rafforzare le reti e le organizzazioni della società civile locali per favorire l'integrazione, la coesistenza pacifica e la protezione dei rifugiati e dei migranti venezuelani. Anche aiutandoli ad accedere al mondo del lavoro.

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