Fondazioni 4Africa

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L’intervento nel Nord Uganda, coordinato da AVSI, mira a sostenere il rientro degli sfollati dai campi IDP (Internally Displaced People: sfollati interni) ai villaggi d’origine o versi altri luoghi di insediamento, per promuovere lo sviluppo locale sostenibile e la pace nei distretti di Gule, Amuru, Kitgum e Pader. Il progetto consiste in: sviluppo rurale, attività economiche, acqua, sanità, educazione (implementata da AVSI), tutela e sostenibilità ambientale. Inoltre, ci sono attività di riappacificazione e riconciliazione della popolazione, volte a promuovere la ricostituzione dell’assetto comunitario e sociale e il reintegro degli ex combattenti nelle comunità.
Saranno inoltre condotte azioni di sensibilizzazione ed educazione alla mondialità.
Le organizzazioni italiane coinvolte nel progetto, che operano già da tempo in questa regione sono: AVSI, AMREF, CESVI, Coopi, Fondazione Piero e Lucille Corti, Good Samaritan, in collaborazione con le suore missionarie comboniane. Collabora inoltre il consorzio CTM-Altromercato per promuovere la commercializzazione di prodotti locali in Italia e in Europa.

Profilo

Alcune tra le maggiori fondazioni italiane, un gruppo di partners nell’ambito della cooperazione internazionale, una missione comune: costruire percorsi di sviluppo in Africa. missione comune: costruire percorsi di sviluppo in Africa. Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo e Fondazione Monte dei Paschi di Siena sostengono il progetto Fondazioni4Africa con una significativa allocazione finanziaria, insieme a un gruppo di partners con pluriennale esperienza nell’ambito della cooperazione internazionale, un team di coordinamento e gestione, una task force che guida tutte le iniziative di Comunicazione, avvalendosi inoltre di enti qualificati preposti per il monitoraggio e la valutazione esterna (punto.sud e Scuola superiore Sant’ Anna di Pisa). Così nasce uno spazio di co-progettazione, con interventi in Senegal e Nord Uganda, promossi dalle Fondazioni e realizzati in loco da importanti attori della società civile (Fondazioni di partecipazione, ong, associazioni). Contribuisce finanziariamente all’iniziativa in Nord Uganda anche la Fondazione privata UMANO PROGRESSO.

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