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	<title>Fondazione AVSI &#187; Speciale Haiti</title>
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	<description>Sostegno a distanza - Adozioni a distanza - Cooperazione allo sviluppo</description>
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		<title>Haiti: Cité Soleil rinasce</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 10:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione AVSI</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Speciale Haiti]]></category>

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		<description><![CDATA[da Avvenire &#8220;Madame, grazie a lei ora ho il mio negozio&#8221;. Black mostra con orgoglio il banchetto su cui vende paté &#8211; bomboloni fritti, la tipica merenda haitiana &#8211; fuori<i>...</i>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>da Avvenire</em></p>
<p><strong>&#8220;Madame, grazie a lei ora ho il mio negozio&#8221;. Black mostra con orgoglio il banchetto su cui vende paté &#8211; bomboloni fritti, la tipica merenda haitiana &#8211; fuori dalla scuola &#8220;Terre promesse&#8221; di Cité Soleil</strong>, una delle baraccopoli più grandi e violente dell&#8217;America Latina.</p>
<p><strong>Fiammetta Cappellini, rappresentante AVSI a Port-au-Prince, le dà un abbraccio, poi riprende a camminare per il labirinto di baracche, vicoli soffocanti, rifiuti con una disinvoltura unica per una &#8220;blanc&#8221;</strong> (bianca, così gli haitiani indicano gli stranieri). &#8220;Ormai mi conoscono&#8221;, dice. Naturale: dopo il terremoto, AVSI ha gestito le due tendopoli della Cité, Place Fierté e Parc Boby, con 9 mila persone.</p>
<p><strong>Ora grazie ad AVSI e ai 15 milioni raccolti in tre anni</strong>, le tende sono sparite, 7 istituti sono di nuovo in piedi, sono nati piccoli atelier artigianali e perfino un ristorante. Oltre a vari centri per la lotta alla nutrizione, sostenuti dall&#8217;<strong>ACRI.</strong></p>
<p><strong>&#8220;A tre mesi dal sisma abbiamo incoraggiato le persone a rientrare nei rispettivi quartieri, replicando gli interventi che facevamo nei campi. E creando delle micro imprese perchè potessero avere un&#8217;attivita&#8221;</strong>. Come Chez Billy, il ristorante dove Black, lavorando come cuoca, ha potuto racimolare un minuscolo capitale per mettere su il suo banchetto.</p>
<p><em>Lucia Capuzzi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Haiti tre anni dopo: la Scavolini in campo per i progetti di AVSI sull&#8217;isola</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 10:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione AVSI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Haiti]]></category>

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		<description><![CDATA[A tre anni dal terremoto che scosse Haiti il 12 gennaio 2010 e che ha causato una situazione di emergenza umanitaria di estrema gravità la Scavolini Banca Marche scende in<i>...</i>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>A tre anni dal terremoto che scosse Haiti il 12 gennaio 2010 e che ha causato una situazione di emergenza umanitaria di estrema gravità la Scavolini Banca Marche scende in campo per i progetti di AVSI sull&#8217;isola.</h2>
<p><strong>Domenica 6 gennaio per la diciottesima volta durante una partita della Vuelle tra Scavolini BM e Cimberio Varese</strong>  sono stati raccolti fondi a favore dei progetti di AVSI a sostegno della popolazione haitiana.</p>
<p><strong>&#8220;E&#8217; un gesto di carità che coinvolge tutti i tifosi</strong> &#8211; ha detto Alberto Tonti, volontario AVSI &#8211; <strong>nella nostra città c&#8217;è sempre stata questa sensibilità</strong>&#8220;.</p>
<p>Felice della collaborazione anche il Presidente della Scavolini BM Franco del Moro che ha fatto i complimenti per l&#8217;iniziativa e la grande partecipazione.</p>
<p><a class="sitelink" href="http://www.avsi.org/2013/01/04/haiti-tre-anni-dopo-continua-limpegno-per-la-ricostruzione-dellumano/" target="_blank">Haiti tre anni dopo: continua l’impegno per la ricostruzione dell’umano</a></p>
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		<title>Haiti tre anni dopo: continua l&#8217;impegno per la ricostruzione dell&#8217;umano</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jan 2013 10:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione AVSI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Haiti]]></category>

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		<description><![CDATA[A tre anni dal terremoto che scosse Haiti il 12 gennaio 2010 e che ha causato una situazione di emergenza umanitaria di estrema gravità, generando oltre 230.000 morti, un milione<i>...</i>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>A tre anni dal terremoto che scosse Haiti il 12 gennaio 2010 e che ha causato una situazione di emergenza umanitaria di estrema gravità, generando oltre 230.000 morti, un milione e 500.000 persone senza tetto e un tasso di distruzione che ha toccato il 95% in alcune zone del centro storico di Port-au-Prince, continua l’impegno di AVSI a sostegno della popolazione.</h2>
<p><strong>“Ognuno di noi è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità, prendendosi carico del presente e del futuro del popolo haitiano con scelte sagge e intelligenti” perché possa rinascere e diventare padrone del suo destino. </strong>È questo l’invito lanciato dal vescovo haitiano di Gonaives<strong> Yves-Marie Péan</strong> per il 2013 in occasione della festa dell’indipendenza di Haiti celebrata il primo gennaio. Nella stessa giornata il Presidente della Repubblica <strong>Joseph Michel Martelly</strong> ha sottolineato come crisi politiche, problemi economici e disastri naturali abbiamo ritardato lo sviluppo di Haiti. “Se Haiti vuole essere padrona del suo destino – ha affermato Martelly – non deve abbandonare la battaglia per lo sviluppo”.</p>
<p>A tre anni dal terribile terremoto che ha colpito l’isola quasi 360.000 haitiani vivono ancora nei campi per sfollati in 496 siti in tutto il paese, secondo gli ultimi dati dell&#8217;Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim).Più della metà, il 58%, sono disoccupati ed il 57% delle famiglie sono monoparentali. L’Oim ha evidenziato la necessità che la comunità internazionale e i donatori non abbandonino Haiti perché in questo momento ci sono ancora numerose famiglie che hanno bisogno di sostegno.</p>
<p><strong>L’équipe in Haiti, diretta da Fiammetta Cappellini, sin dai primi giorni dopo il sisma è stata accanto alla popolazione terremotata e continua tutt&#8217;oggi il suo impegno. In questi anni ha avviato 16 nuove opere: 9 scuole, un centro educativo, 5 centri nutrizionali laboratori artigianali e un ristorante comunitario.</strong> Un lavoro reso possibile da uno staff di circa <strong>180 persone</strong> in condizioni difficili e spesso estreme e grazie alla straordinaria collaborazione degli amici di AVSI, dei donatori privati e istituzionali, del network, dei sostenitori a distanza e dei volontari degli AVSI Point.</p>
<p><strong>Dopo tre anni, la strada per Haiti è ancora lunga e difficile. Ma i miglioramenti si vedono.</strong> Le scuole ricostruite funzionano, i bambini studiano, le mamme imparano anche a fare le sarte e i padri a coltivare la terra. Lentamente, ma progressivamente, Haiti sta germogliando.</p>
<p><strong>Il terremoto non ha cancellato la vita. La centralità della persona, il riconoscimento del suo valore come essere unico e irripetibile è l’elemento essenziale su cui costruire.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I numeri di AVSI in Haiti</h3>
<p><span style="color: #008000;"><strong>40.000 persone sostenute</strong></span> con beni e servizi di prima necessità (tende, prodotti alimentari, acqua, vestiti, scuola e centri sanitari-nutrizionali) nel 2010</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>16 strutture costruite</strong></span>: 9 scuole, 5 centri nutrizionali, 1 centro educativo e 1 laboratorio per prodotti artigianali</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>1 acquedotto ristrutturat</strong></span>o per fornire acqua a 10.000 persone</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>12 centri nutrizionali attivi</strong></span>, 7 a Port-au-Prince e 5 a Les Cayes, a favore di circa 15.000 bambini (minori di 5 anni) e donne gravide e con bambini in fase di allattamento all’anno.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>1.500 bambini scolarizzati</strong></span> in circa 100 scuole e ricevono sostegno personalizzato</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>40.000 bambini</strong></span> hanno ricevuto kit scolastici (quaderni, libri, zainetto)</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>2.000 contadini</strong></span> ricevono formazione, assistenza tecnica e attrezzature/ sementi</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>300 studenti della Facoltà di Agraria</strong></span> della UNDH di Les Cayes hanno a disposizione una azienda agricola sperimentale funzionanante</p>
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		<title>Haiti tre anni dopo: premiato il coraggio e il cuore di Fiammetta Cappellini</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jan 2013 09:42:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione AVSI</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Speciale Haiti]]></category>

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		<description><![CDATA[A tre anni dal terremoto che scosse Haiti il 12 gennaio 2010, continua l’impegno di Fiammetta e di tutto lo staff AVSI a sostegno della popolazione. Il 13 dicembre scorso<i>...</i>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>A tre anni dal terremoto che scosse Haiti il 12 gennaio 2010, continua l’impegno di Fiammetta e di tutto lo staff AVSI a sostegno della popolazione.</h2>
<p><strong>Il 13 dicembre scorso Fiammetta Cappellini, responsabile di AVSI in Haiti, ha vinto il premio Rosa Camuna per il suo impegno sociale a livello internazionale consegnato dalla Regione Lombardia</strong> alla mamma Antonietta, lei infatti era nella &#8220;sua&#8221; Haiti dove vive ormai dal 2001.</p>
<p><strong>Il 4 gennaio, Fiammetta invece era a Treviglio nella sua città natale dove il club del Soroptimist e l&#8217;amministrazione Comunale hanno voluto celebrare il suo impegno con una cerimonia nella sala consigliare del municipio in piazza Manara.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Vedo questo premio come un incoraggiamento per me e per tanti altri miei colleghi a cui lo dedico:</strong> dietro di me c&#8217;è il lavoro di tante altre persone che rimangono nell&#8217;anonimato. Nel nostro lavoro c&#8217;è sempre bisogno di incoraggiamento&#8221;</p>
<p><strong>Queste le parole di Fiammetta che ha trovato ad Haiti una seconda patria, dove anche una semplice tenda può diventare il luogo per ricominciare a vivere e a sperare. Sono le tende dell’AVSI,</strong> allestite immediatamente dopo il terremoto del 12 gennaio 2010 a Port-au-Prince per accogliere i bambini e le famiglie.</p>
<p><strong>E sulla situazione di Haiti ha raccontato &#8220;Rispetto a tre anni fa c&#8217;è stato un piccolo miglioramento compatibilmente con la situazione del paese che resta molto difficile.</strong> Haiti continua a essere poverissima e con grande instabilità sociale e politica.  Nonostante questo la risposta all&#8217;emergenza del terremoto c&#8217;è stata e posso dire che siamo cautamente ottimisti&#8221;.</p>
<p><a class="sitelink" href="http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cultura-e-spettacoli/13_gennaio_3/haiti-bergamo-fiammetta-treviglio-terremoto-cappellini-2113390802398.shtml" target="_blank">Leggi «Sos dal paradiso perduto: Haiti ha voglia di riscatto»</a><a class="sitelink" href="http://www.radio1.rai.it/dl/radio1/2010/programmi/Page-345506b2-866f-4aa3-92f8-434d8ed13dfd.html" target="_blank">Ascolta l&#8217;intervista a Fiammetta su Radio 1 Rai</a><a class="sitelink" href="http://www.news.va/it/news/haiti-a-tre-anni-dal-sisma-la-testimonianza-di-una" target="_blank">Ascolta l&#8217;intervista a Fiammetta su Radio Vaticana</a></p>
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		<title>Haiti tre anni dopo: con il progetto AQUAPLUS ricostruire dopo l’uragano Sandy</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jan 2013 12:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione AVSI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Haiti]]></category>

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		<description><![CDATA[A tre anni dal terremoto che scosse Haiti il 12 gennaio 2010, continua l&#8217;impegno di AVSI a sostegno della popolazione anche in seguito all’uragano Sandy che ha colpito l&#8217;isola lo<i>...</i>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>A tre anni dal terremoto che scosse Haiti il 12 gennaio 2010, continua l&#8217;impegno di AVSI a sostegno della popolazione anche in seguito all’uragano Sandy che ha colpito l&#8217;isola lo scorso ottobre provocando danni al sistema idraulico nella regione di Ducis Beraud, dove AVSI è presente con <a href="http://www.avsi.org/2011/09/10/haiti-al-via-il-progetto-aquaplus-con-fondazione-rotary-milano-per-milano-ed-expo-milano-2015/">AQUAPLUS</a>, il progetto con Fondazione Rotary Milano per Milano ed EXPO Milano 2015.</h2>
<p>“Passato il ciclone ci siamo recati sul terreno,<strong> – racconta Stefano Scotti, Site Manager AQUAPLUS –</strong>volevamo stare vicino ai nostri beneficiari e capire cos’era successo. I canali di irrigazione esondati avevano inondato le strade. I campi di riso erano inondati, creando danni all’agricoltura e rischi per la sicurezza alimentare. A Ducis Beraud erano vent’anni che non si viveva un disagio del genere e grazie al progetto <strong>AQUAPLUS</strong> è stato possibile trovare una alternativa per tamponare la situazione”.</p>
<p><strong>Il team del progetto, infatti, come raccontano le immagini, si è subito messo al lavoro per ripristinare la linea del sistema idraulico rimasta danneggiata.</strong> Fortunatamente la nuova linea, costruita all’interno del progetto, è stata da subito ripristinata, mentre l’analisi della vecchia linea ha portato a scoprire che il passaggio del tubo nel fiume è stato interrotto dalla piena che ha sradicato il tubo dall’argine destro e lo ha sepolto di detriti. L’acqua potabile delle sorgenti non attraversava più il fiume ma semplicemente si riversava nello stesso, lasciando secca tutta la rete di Ducis ovvero 5000 beneficiari senza servizio. I lavori iniziati porteranno al ripristino totale della linea.</p>
<div id="attachment_22360" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/La-ruspa-arriva-sul-sito1.png"><img class="size-medium wp-image-22360" title="La ruspa arriva sul sito" src="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/La-ruspa-arriva-sul-sito1-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La ruspa arriva sul sito</p></div>
<div id="attachment_22362" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Non-si-trova-il-tubo.png"><img class="size-medium wp-image-22362" title="Non si trova il tubo" src="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Non-si-trova-il-tubo-225x300.png" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Non si trova il tubo</p></div>
<div id="attachment_22363" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Si-prova-nel-centro-del-letto-fiume.png"><img class="size-medium wp-image-22363" title="Si prova nel centro del letto fiume" src="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Si-prova-nel-centro-del-letto-fiume-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Si prova nel centro del letto fiume</p></div>
<div id="attachment_22364" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Si-va-a-scavare-e-il-tubo-viene-trovato.png"><img class="size-medium wp-image-22364" title="Si va a scavare e il tubo viene trovato" src="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Si-va-a-scavare-e-il-tubo-viene-trovato-225x300.png" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Si va a scavare e il tubo viene trovato</p></div>
<div id="attachment_22365" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Il-tubo-viene-trovato.png"><img class="size-medium wp-image-22365" title="Il tubo viene trovato" src="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Il-tubo-viene-trovato-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il tubo viene trovato</p></div>
<div id="attachment_22366" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Si-inizia-a-scavare-l’argine-per-fare-collegamento-con-PVC.png"><img class="size-medium wp-image-22366" title="Si inizia a scavare l’argine per fare collegamento con PVC" src="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Si-inizia-a-scavare-l’argine-per-fare-collegamento-con-PVC-300x225.png" alt="Si inizia a scavare l’argine per fare collegamento con PVC" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Si inizia a scavare l’argine per fare collegamento con PVC</p></div>
<div id="attachment_22367" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Lo-scavo-è-quasi-pronto.png"><img class="size-medium wp-image-22367" title="Lo scavo è quasi pronto" src="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Lo-scavo-è-quasi-pronto-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Lo scavo è quasi pronto</p></div>
<div id="attachment_22368" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Arrivano-i-nuovi-galvanizzati-da-posare.png"><img class="size-medium wp-image-22368" title="Arrivano i nuovi galvanizzati da posare" src="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Arrivano-i-nuovi-galvanizzati-da-posare-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Arrivano i nuovi galvanizzati da posare</p></div>
<div id="attachment_22369" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/I-tubi-vengono-posati.png"><img class="size-medium wp-image-22369" title="I tubi vengono posati" src="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/I-tubi-vengono-posati-225x300.png" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">I tubi vengono posati</p></div>
<div id="attachment_22370" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Si-rifinisce-il-passaggio-nell’argine-spaccando-a-mano-le-ultime-pietre.png"><img class="size-medium wp-image-22370" title="Si rifinisce il passaggio nell’argine spaccando a mano le ultime pietre" src="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Si-rifinisce-il-passaggio-nell’argine-spaccando-a-mano-le-ultime-pietre-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Si rifinisce il passaggio nell’argine spaccando a mano le ultime pietre</p></div>
<div id="attachment_22371" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Si-stringe-l’ultimo-tubo-galvanizzato.png"><img class="size-medium wp-image-22371" title="Si stringe l’ultimo tubo galvanizzato" src="http://www.avsi.org/wp-content/uploads/2013/01/Si-stringe-l’ultimo-tubo-galvanizzato-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Si stringe l’ultimo tubo galvanizzato</p></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fiammetta da Haiti vince il premio Rosa Camuna per l&#8217;impegno per la ricostruzione dell&#8217;umano</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Dec 2012 11:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione AVSI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Haiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il coraggio e il cuore di Fiammetta Cappellini, rappresentante di AVSI in Haiti, candidata dal Soroptimist International d&#8217;Italia &#8211; Club di Treviglio, riceveranno dal Presidente di Regione Lombardia il premio<i>...</i>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il coraggio e il cuore di Fiammetta Cappellini, rappresentante di AVSI in Haiti, candidata dal Soroptimist International d&#8217;Italia &#8211; Club di Treviglio, riceveranno dal Presidente di Regione Lombardia il premio &#8220;Rosa Camuna&#8221; giovedì 13 dicembre alle ore 17.30 presso l&#8217;Auditorium di Palazzo Lombardia a Milano.</h2>
<p><strong>Il premio, giunto alla XV edizione istituito nel 1996, è un’occasione per riconoscere i migliori esempi positivi della società civile lombarda:</strong> l&#8217;impegno di uomini e donne per la costruzione della pace e della solidarietà internazionale; l&#8217;operosità e la creatività che hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale; il ruolo e l&#8217;impegno delle donne a favore della promozione sociale e delle pari opportunità nell’educazione, nel lavoro, nella cultura.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>La motivazione della candidatura di Fiammetta: italiana che ha trovato ad Haiti una seconda patria, dove anche una semplice tenda può diventare il luogo per ricominciare a vivere e a sperare</strong>. Sono le tende dell’AVSI, allestite immediatamente dopo il terremoto del 12 gennaio 2010 a Port-au-Prince per accogliere i bambini e le famiglie.</p>
<p><strong>L’hanno chiamata “la mamma di Haiti”. L’Italia intera si è commossa davanti ai tg che riprendevano le lacrime di Fiammetta all’aeroporto di Port-au-Prince a pochi giorni dopo il terremoto quando decideva di far rientrare in Italia dai nonni il figlio Alessandro.</strong> “Dalla Farnesina ci hanno comunicato la possibilità di evacuare. – Spiegava – Ora, per me non ci penso proprio. Guardavo il mio piccolo Alessandro. Chissà cosa lo aspetta. Ma la nostra grande speranza non crolla, anzi cresce. Affermare la vittoria della vita sulla morte e ricostruire l’umano è ora il nostro compito qui. Dopo tanti dubbi mio marito ed io abbiamo deciso di mandare nostro figlio in Italia dai nonni. Abbiamo passato molte ore in aeroporto prima che il C130 dell’aeronautica militare partisse. Ho avuto molto tempo per ripensarci, per capire se stavo facendo la cosa giusta. Credo di sì, che sia giusto per Alessandro andar via da questi orrori, raggiungendo la sua mezza patria. Ma è giusto che respiri una vita che sa di grandi ideali, anche rischiosi, e non di certezze borghesi. Questo ho imparato dai miei genitori, questo desidero per Alessandro. Ma il distacco è stato dolorosissimo.”</p>
<p><strong>Fiammetta Cappellini, classe 1973, due lauree, originaria di Treviglio, in provincia di Bergamo, vive in Haiti dal 2001 ed è responsabile di AVSI nel paese</strong>. La sua prima tesi, in lettere, mostrava bene il cammino che avrebbe scelto: il tema dell’handicap nella narrativa italiana del 900. Da lì, una laurea anche in pedagogia con una tesi sperimentale sugli aspetti emotivo-relazionali dei disturbi specifici di apprendimento nei bambini della scuola elementare; poi tanto volontariato e impegno per i più deboli nel mondo, dalla Caritas Ambrosiana (1992-1993) alla Costa d’Avorio, ma anche Egitto, Giordania, Thailandia e infine Haiti.</p>
<p><strong>AVSI in Haiti, presente dal 1999, a seguito del terremoto è intervenuta immediatamente con un importante programma d’emergenza a favore di 40.000 persone in partnership con le Nazioni Unite e grazie al generoso aiuto di amici donatori, privati, aziende, cooperazione decentrata, famiglie italiane, sostegno a distanza, fornendo beni di prima necessità e servizi educativi, nutrizionali e sanitari.</strong> Ad oggi, AVSI con la sua équipe, diretta da Fiammetta, ha già portato a termine l’avvio di 16 strutture, ristrutturate o ricostruite: 9 scuole, 5 centri nutrizionali, un centro educativo, laboratori artigianali con un ristorante comunitario e ateliers di moda, ferro battuto e perlage.</p>
<p><strong>Inoltre, AVSI sta coordinato interventi educativi, protezione dell’infanzia, scolarizzazione, nutrizione, agricoltura, acqua e ambiente;</strong> sta lavorando per il miglioramento delle abitazioni, all’avviamento dei sostegni a distanza e dello sviluppo rurale dove, con le autorità locali, sta riattivando un impianto di acqua ad uso domestico, formando tecnici agricoli anche a livello universitario, introducendo processi di trasformazione e di filiera per la manioca e altre produzioni locali, includendo la gestione del suolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="sitelink" href="http://www.avsi.org/categoria/speciale-haiti/" target="_blank">AVSI in Haiti</a></p>
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		<title>Uragano Sandy colpisce Haiti</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 15:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione AVSI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Haiti]]></category>

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		<description><![CDATA[L’uragano Sandy ha colpito, oltre a New York, anche Haiti, con forti venti e precipitazioni violente. Secondo i dati della protezione civile haitiana ci sono stati 51 morti, 15 dispersi<i>...</i>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>L’uragano Sandy ha colpito, oltre a New York, anche Haiti, con forti venti e precipitazioni violente. Secondo i dati della protezione civile haitiana ci sono stati 51 morti, 15 dispersi e 18 feriti.</h2>
<p><strong>Durante il passaggio dell’uragano sono caduti 512 mm di pioggia.</strong> In particolare nel Sud del paese, a <strong>Torbeck</strong>, si sono verificati allagamenti che hanno provocato grossi danni alle risaie. <strong>Questa è una delle principali aree in cui opera AVSI.</strong></p>
<p><strong>Anche molti dei bambini sostenuti a distanza vivono in questa zona.</strong> Alle prime verifiche, i bambini sembrano non avere subito danni personali, ma molte delle loro case e anche dei loro parenti sì. La mappatura sta comunque proseguendo.</p>
<p><strong>Gli assistenti sociali stanno proseguendo le visite domiciliari dei bambini sostenuti</strong> e nelle scuole per verificare la situazione. La maggior parte dei bambini ha ricominciato a frequentare la scuola regolarmente.</p>
<p><strong>Molte le case allagate dove AVSI sta portando assistenz</strong>a, distribuendo abbondanti dosi di paracetamolo ed antinfluenzali per i bambini.</p>
<p><strong>La situazione risulta essere più critica a Fonds Verrettes. </strong>La zona continua ad essere parzialmente inondata e non è possibile spostarsi da una località all&#8217;altra. Le case sono state danneggiate dall&#8217;acqua e una minoranza è stata totalmente distrutta.<strong> Le famiglie dei bambini sostenuti si sono spostate cercando riparo presso vicini e parenti.</strong> Gli orti familiari sono stati completamente distrutti e le famiglie che potevano contare sull&#8217;allevamento degli animali li hanno persi, essendo stati questi trascinati via dall&#8217;acqua.</p>
<p><strong>Nella regione di Ducis Beraud si teme che il sistema idraulico stia subendo alcuni danni.</strong> Importanti danneggiamenti anche per il settore agricolo, soprattutto per le coltivazioni di mais, riso e sorgo con campi completamente allagati, bananeti stroncati e perdita di molti alberi da frutto.</p>
<p>Considerando l’aumento dei prezzi di questi giorni, <strong>ci sono seri rischi per la sicurezza alimentare</strong>, con scarsità di generi nei mercati e l’approssimarsi della stagione invernale secca.</p>
<p><strong>Il fiume che bagna Les Cayes è straripato</strong> in più punti portando numerose famiglie a evacuare.</p>
<p><strong>Insieme con la comunità locale, AVSI sta continuando a lavorare per rispondere alle esigenze immediate</strong> portando assistenza e fornendo kit igienici, generi di prima necessità e generi alimentari.</p>
<p><strong><a href="http://podcast.radiopopolare.it/esteri_30_10_2012.mp3">Ascolta l&#8217;intervista a Fiammetta Cappellini, responsabile AVSI in Haiti, a Radio Popolare dal minuto 07:36</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-21eb8d84-3f10-45d1-9094-0ce6d94b7a8d-radio1.html">Ascolta l&#8217;intervista a Fiammetta Cappellini a Radio Rai Uno dal minuto 13:45</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.vita.it/non-profit/ong/avsi-l-uragano-nuova-piaga-per-haiti.html">Leggi l&#8217;intervista a Fiammetta Cappellini su Vita.it</a></strong></p>
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		<title>WORLD FOOD DAY 2012: alimenti nutrizionali per l&#8217;infanzia e AQUAPLUS ad Haiti</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2012 15:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione AVSI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Haiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Più di un miliardo di persone nel mondo soffre la fame. L’aumento dei prezzi costringe più di 70 milioni di persone a vivere nell’estrema povertà. E molti di più a<i>...</i>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Più di un miliardo di persone nel mondo soffre la fame. L’aumento dei prezzi costringe più di 70 milioni di persone a vivere nell’estrema povertà. E molti di più a morire di fame.</strong><strong></strong></h3>
<h3><strong>In occasione del World Food Day, che si è celebrato il 16 ottobre, AVSI racconta le esperienze e i progetti nel mondo che evidenziano come il problema della fame sia strettamente legato a quello educativo, un’educazione alla libertà come possibilità di crescita e di sviluppo.</strong><strong></strong></h3>
<p>La tendenza odierna a promuovere l’utilizzo di un prodotto commerciale, costoso ed importato, come strategia per la cura e la prevenzione della <strong>malnutrizione infantile nei paesi in via di sviluppo</strong>, è una strategia inadeguata e non sostenibile. Le soluzioni alternative basate sulla <strong>valorizzazione delle produzioni locali</strong>, esistono e sono percorribili.</p>
<p><strong>Ad Haiti AQUAPLUS promuove l’uso di un alimento nutrizionalmente adeguato allo svezzamento dei bambini </strong>chiamato <strong>Akamil</strong> (Ak-1000), composto da una <strong>miscela di farine di mais e fagioli</strong>. L’utilizzo dell’Akamil si inquadra storicamente in Haiti come un alimento tradizionale e dal punto di vista nutrizionale è proposto come un alimento di transizione, <strong>a costo contenuto</strong>, soprattutto per integrare il latte materno.<br />
<strong>AQUAPLUS</strong>, con il supporto scientifico dell’<strong> Università degli Studi di Milano</strong> sta studiando il <strong>rafforzamento</strong> con l’integrazione di alimenti locali (moringa) ricchi di micronutrienti adeguati al recupero della malnutrizione leggera.</p>
<p>Altro aspetto fondamentale del programma <strong>AQUAPLUS</strong> è il rafforzamento dell’<strong>Università Notre Dame di Haiti, come racconta </strong>il <strong>Rev. Jean Marcel Louis, preside della Facoltà di Agraria: “</strong>La presenza di AQUAPLUS presso la nostra Facoltà è un’ottima opportunità e grazie alle possibilità fornite dal progetto <strong>può rispondere alla propria vocazione</strong>. Con gli strumenti finanziari e tecnici messi a disposizione da AQUAPLUS grazie a Rotary, EXPO, AVSI e l’Università degli Studi di Milano le sue potenzialità possono essere esplorate e messe a frutto. Questo è un vantaggio sia per gli studenti, che per i docenti che accrescono il loro patrimonio conoscitivo, ma anche per la comunità di beneficiari (contadini, agricoltori, famiglie) che è sempre al fianco dell’<strong>Università Notre Dame di Haiti</strong> e sulla quale l’Università pone sempre un occhio di riguardo, perché i progetti possano avere delle ricadute positive in termini economici, di sostenibilità e di formazione”.</p>
<p><a class="sitelink" href="http://www.avsi.org/2012/03/19/aquaplus-il-diario-da-haiti/">Leggi l&#8217;intervista al Rev. Jean Marcel Louis</a></p>
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		<title>Ilaria Fendi Venturini visita gli Atelier Soleil 21 ad Haiti</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 09:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione AVSI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Haiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ilaria Fendi Venturini ha visitato gli Atelier Soleil 21, promossi da AVSI nella comunità di Citè Soleil. Ilaria ha passato una settimana ad Haiti, incontrando diversi gruppi di artigiani in tutto<i>...</i>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Ilaria Fendi Venturini ha visitato gli Atelier Soleil 21, promossi da AVSI nella comunità di Citè Soleil. Ilaria ha passato una settimana ad Haiti, incontrando diversi gruppi di artigiani in tutto il Paese, per conoscere le lavorazioni locali tipiche.</h2>
<p><strong>Già attiva nel campo della cooperazione con il sostegno di Intracen, l’organismo dell’ONU che promuove il programma Ethical Fashion in Africa</strong>, Ilaria lavora da tempo con il suo marchio<strong> Carmina Campus</strong> con diverse comunità di artigiani in Uganda, che realizzano dei prodotti creati sulla base dei suoi design, combinando tecniche tipiche dell’artigianato locale con una particolare attenzione al riciclaggio.</p>
<p><strong>Fra i gruppi di artigiani scelti nel corso della sua visita ad Haiti, vi erano gli artigiani degli Atelier Soleil 21.</strong><br />
Nel 2010, AVSI ha ristrutturato 4 locali a Cite’ Soleil, uno dei quartieri più vulnerabili della capitale haitiana, con un tasso di disoccupazione pari al 90%. In seguito, AVSI ha fornito i mezzi di produzione e la formazione necessaria ad avviare 1 ristorante e 3 laboratori di artigianato (sartoria, paillette/perlage e ferro battuto). Attualmente questi laboratori producono diversi accessori quali borse, borselli e porta ipad con applicazioni in perlage e ferro battuto, e altri oggetti quali portafotografie, bracciali e specchi sempre in ferro battuto, e si sostengono autonomamente grazie al ricavato delle proprie vendite.</p>
<p><strong>I prodotti degli Atelier Soleil 21 stanno riscuotendo un notevole successo, e la vendita di tali prodotti permette a una trentina di persone di lavorare e generare sufficienti redditi per rispondere alle proprie necessità.</strong> La visita di Ilaria è stata emozionante per molti di loro, e ha sicuramente dato un valore aggiunto alla percezione del valore del lavoro che svolgono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="sitelink" href="http://www.facebook.com/ArtisanatHaitien" target="_blank">Guarda la gallery dei prodotti di Haiti</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Diario di Haiti. Un libro racconta l’impegno di AVSI nel ricostruire l’umano dopo l’emergenza</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 12:24:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione AVSI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Speciale Haiti]]></category>

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		<description><![CDATA[  &#160; “Diario di Haiti. Ricostruire l’umano dopo l’emergenza”, il nuovo libro edito da Marietti che racconta con parole ed immagini le opere avviate dopo il terremoto e inaugurate da<i>...</i>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>“Diario di Haiti. Ricostruire l’umano dopo l’emergenza”, il nuovo libro edito da Marietti che racconta con parole ed immagini le opere avviate dopo il terremoto e inaugurate da AVSI con i suoi partner il 26 aprile 2012.</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3><strong>9 scuole, un centro educativo, 5 centri nutrizionali, laboratori artigianali con un ristorante comunitario e ateliers di moda, ferro battuto e perlage. Educazione, sanità e lavoro affinché Haiti riparta con le sue risorse dalla dignità della persona.</strong></h3>
<h3></h3>
<h3>Il libro</h3>
<p>Il 12 Gennaio 2010 un terremoto squassava l’isola di Haiti causando la morte di 230.000 persone e 600.000 sfollati. <strong>Immediatamente dopo la tragedia, la risposta dei sostenitori e amici della Fondazione AVSI è stata straordinaria e commovente.</strong> In 20 mesi l’équipe in Haiti, diretta da <strong>Fiammetta Cappellini</strong>, ha avviato 16 opere: 9 scuole, un centro educativo, 5 centri nutrizionali labortori artigianali, un ristorante comunitario. Dopo due anni, la strada per Haiti è ancora lunga e difficile. Ma i miglioramenti si vedono. Le scuole ricostruite funzionano, i bambini studiano, le mamme imparano a anche a fare le sarte e i padri a coltivare la terra. Lentamente, ma progressivamente, Haiti sta germogliando. Il terremoto non ha cancellato la vita. La centralità della persona, il riconoscimento del suo valore come essere unico e irripetibile è l’elemento essenziale su cui costruire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="sitelink" href="http://www.mariettieditore.it/catalogo/scheda.asp?IDFolder=137&amp;IDOggetto=10782&amp;Novita=1&amp;mCO=%24BoopOpwjub%24%21EFTD-%21%24OpwjubPsejobnfoup%24%21EFTD-%21BvupsfBvupsf-%21Ujupmp&amp;mCW=%21BOE%21%29%24JoQsfqbsb%7Bjpof%24%21%3E%211%2ABOE%21%29DBTU%29TUS%29%24BoopOpwjub%24-%215%2A%21%2C%21SFQMBDF%29TUS%29%24OpwjubPsejobnfoup%24-%213%2A-%21%28%21%28-%21%281%28%2A%21BT%21JOU%2A%21%3F%3E%21DBTU%29TUS%29ZFBS%29HFUEBUF%29%2A%21%2E%21291%2A-%215%2A%21%2C%21SFQMBDF%29TUS%29NPOUI%29HFUEBUF%29%2A%21%2E%21291%2A-%213%2A-%21%28%21%28-%21%281%28%2A%21BT%21JOU%2A%2A&amp;mCJ=" target="_blank">Ordina il libro</a><a class="sitelink" href="http://www.avsi.org/2012/04/18/haiti-avsi-con-i-suoi-partner-inaugura-le-opere-avviate-dopo-il-terremoto/" target="_blank">Leggi: AVSI inaugura ad Haiti le opere avviate dopo il terremoto</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3></h3>
<h3>Sfoglia il libro<object style="width: 550px; height: 195px;" width="320" height="240" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="menu" value="false" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v2/IssuuReader.swf" /><param name="flashvars" value="mode=mini&amp;autoFlip=true&amp;backgroundColor=%23222222&amp;documentId=120515101735-679c28bb7abf4b908b1a10025bc68781" /><embed style="width: 550px; height: 195px;" width="320" height="240" type="application/x-shockwave-flash" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v2/IssuuReader.swf" allowfullscreen="true" menu="false" wmode="transparent" flashvars="mode=mini&amp;autoFlip=true&amp;backgroundColor=%23222222&amp;documentId=120515101735-679c28bb7abf4b908b1a10025bc68781" /></object></h3>
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