Nella cittadina di Kaslik, in Libano, a pochi chilometri dalla capitale Beyrouth, lo scorso 8 marzo, la Facoltà delle Scienze agrarie dell’Università Saint Esprit di Kaslik (USEK) ha organizzato in collaborazione con AVSI un seminario per presentare i risultati e diffondere le conoscenze e le lezioni apprese a fine del progetto “Sviluppo rurale nel Sud del Libano e nella Bekaa Ovest” finanziato dalla Regione Emilia Romagna. Tenutosi nell’auditorium dell’università, in presenza di rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura, dell’Istituto Superiore di Ricerca Agricola (Agricultural Research Institute) e della FAO, l’evento ha registrato una grande partecipazione e una importante visibilità sui media.
Il progetto, rivolto agli agricoltori, ha interessato due regioni del Sud e della Bekaa Ovest, e si è focalizzato su come combattere le malattie e gli insetti degli alberi da frutta e come evitare medicinali chimici che producono sedimenti.
Innanzitutto, la preside della Facoltà Agraria ha confermato che la “Facoltà delle scienze agricole, attraverso le attività accademiche e tecniche, ha cercato di evidenziare il suo ruolo molteplice combinando la qualità dell’insegnamento e la contribuzione allo sviluppo sostenibile e l'interazione tra i vari settori professionali in Libano”.
“I punti più importanti che hanno evidentemente contribuito al successo di questo progetto – ha affermato Marco Perini, rappresentante di AVSI in Libano – sono stati la messa in rete di eccellenze italiane e libanesi come l'Università di Milano, la Fondazione Minoprio, la Fondazione Fojanini, l’Università di Kaslik e l’Università Statale Libanese che hanno messo a disposizione delle attivita’ del progetto le conoscenze accademiche e le piu’ recenti ricerche scientifiche. Ma fondamentale, soprattutto, è stato l'impegno di decine di agricoltori che hanno accettato e condotto in prima persona la non facile sfida di coltivare prodotti piu’ salubri con tecniche piu’ rispettose dell’ambiente.”
Il seminario è stato scandito da molte presentazioni: Marina Molino Lova di AVSI ha illustrato dettagliatamente il progetto, mentre Anna Maria Vercesi, della Facoltà delle Scienze agricole nell’Università di Milano, ha presentato il tema della “gestione integrata dei parassiti – dall’esperienza italiana all’esperienza libanese”. Linda Kfouri, della Facoltà Agraria dell’Università Libanese, ha affrontato invece il tema del “controllo della mosca del Mare Mediterraneo e degli insetti del legno (i “temibili” scavatori).
Gli studenti Emilio Mouaness, Gilbert Noun ed Elsa Akiki hanno presentato le attività del progetto e i risultati delle loro ricerche. Poi Roula Macaroun ha fatto un intervento sul ruolo di “mediatore” nella zona della Bekaa; infine hanno parlato anche Georges Zarzour della Bekaa Ovest e Mohamad Chit di Marjayoun, ciascuno della sua esperienza come agricoltore. In conclusione, Marina Molino Lova ha espresso le aspirazioni e le iniziative future di continuare ad operare nelle regioni di Marjayoun e di Kherbet Kanafar.
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Scarica la brochure "Développement rural dans le Sud du Liban et dans la Bekaa Ouest"(in lingua francese e araba)
Il sito dell’Università: www.usek.edu.lb