UNA GIORNATA SPECIALE IN RWANDA
di Valeria Presciutti, responsabile AVSI Sad
“Umugaanda” in kinyarwanda letteralmente “pertica per costruzione” è il termine con il quale ci si riferisce, oramai da tempo, all’aiuto concreto che si dà a una persona e in particolare ai lavori comunitari.

Sono stati formalizzati con una legge del 2007, ma sono parte della cultura e della tradizione. Originariamente erano l’occasione di incontro tra la gente di un quartiere, di scambio, di aiuto reciproco. Alla fine della giornata di lavoro, dedicata a chi ne aveva piu’ bisogno, era il momento dell’ ubudehe, il momento dei discorsi, dei ringraziamenti, della birra di banane. Anche oggi l’idea è quella di coinvolgere tutta la popolazione per la pubblica utilità. Una mattinata al mese la gente è chiamata in strada a collaborare. In realtà non tutti partecipano, i benestanti mandano i dipendenti a lavorare al loro posto, gli abasungu (bianchi) si rintanano in casa perchè tanto nessuno ha il coraggio di andarli a chiamare (come invece avviene per i locali che non si presentano).

Il distretto di Gatsibo ha deciso di dedicare alcune giornate di umugaanda per costruire le case alle famiglie più vulnerabili. AVSI ha accolto l’invito ed ha partecipato. E’ stato un gesto dimostrativo; per una casa, di mattoni ce ne vogliono 2500 e noi ne abbiamo fabbricati circa 100… Ma l’abbiamo fatto per testimoniare il nostro essere vicini alla popolazione, il nostro esserci. Il nostro fare con. Anche io mi sono messa in gioco. Tra l’ilarità di chi non aveva mai visto una giovane bianca scalza, pestare fango per fabbricare mattoni, mi sono massacrata i piedi, ma alla fine su qualche mattone ho messo anch’ io la firma.

Un piccolo segno, un piccolo aiuto. Un piccolo gesto di condivisione, per costruire una casa. E’ questo che abbiamo fatto a Gatsibo ed è quello che facciamo qui tutti i giorni. Insieme alla gente, collaboriamo e scambiamo esperienze, cercando di costruire un mondo dove sentirsi davvero uomini.
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