EDUCAZIONE IN EMERGENZA: AVSI IN RdCONGO MANDA
A SCUOLA 40MILA BAMBINI CON UNICEF CHE RICONOSCE IL METODO DELL’ONG ITALIANA COME BEST PRACTICE
Sempre difficile risulta essere la situazione dei rifugiati e sfollati nella Repubblica del Congo. L’UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ancora ad aprile lancia l’allarme di nuovi gravi attacchi da parte di milizie. Nel frattempo, AVSI, principale partner di UNICEF per gli interventi di educazione in emergenza nelle province di Nord e Sud Kivu, sostiene la campagna “Back to School” (Ritorno a scuola) attraverso la distribuzione di materiale scolastico necessario per riprendere gli studi nei luoghi più remoti di quest’area. Nello scorso anno scolastico 39.441 bambini hanno ricevuto il materiale per andare a scuola e 1.107 insegnanti sono coinvolti in queste attività, per un totale di 621 scuole assistite.

AVSI collabora con UNICEF nella Repubblica Democratica del Congo dal 2002. Negli ultimi anni il partenariato si è ulteriormente rafforzato con l’approvazione di grandi programmi multi settoriali. “Gli interventi mirano a rispondere ai bisogni educativi e di protezione dei bambini, genitori e degli insegnanti colpiti dalle catastrofiche conseguenze di un conflitto cronico che da anni affligge le province orientali della Repubblica Democratica del Congo” afferma Barbara Bergamini di AVSI, capo progetto UNICEF a Goma.

Grazie a delle équipe mobili per la formazione (EMF) AVSI ha potuto raggiungere anche le zone più inaccessibili e vulnerabili promuovendo il sostegno educativo e psicosociale per i bambini e relative famiglie. “Queste iniziative hanno un approccio olistico e innovativo, già sperimentato da AVSI anche in America latina, sulle Ande, i cui successi hanno spinto UNICEF a proporre questo metodo di AVSI come una delle migliori pratiche per gli interventi di educazione in emergenza per il 2010. Seguendo questa modalità nel 2009 AVSI ha già raggiunto e così sostenuto 11.300 bambini, formato 290 insegnanti e 25 comitati di genitori che, sempre di più vengono coinvolti nelle attività socio educative dei loro figli, affinchè possano partecipare attivamente alla loro crescita. La famiglia diventa così l'elemento fondamentale da rafforzare e attorno al quale sostenere attività che possano favorire lo sviluppo delle nuove generazioni.

Sempre in collaborazione con UNICEF, per il settore della protezione dell’infanzia AVSI implementa anche il progetto Child Friendly Spaces, ovvero la creazione di spazi a misura di bambino. “Questo progetto prevede la costituzione di ambienti protetti nei quali, attraverso attività ricreative, formative e psicosociali, i bambini vittime delle conseguenze del conflitto, possono ritrovare la loro dignità e riscoprire il valore del gioco e trovare anche il sostegno adeguato per superare i traumi legati alla guerra – spiega Marta Schena di AVSI, capo progetto UNICEF a Goma – Oltre a favorire la riconciliazione familiare, questi spazi costituiscono degli ambienti sicuri per a protezione dei bambini dai rischi legati al conflitto, come il reclutamento forzato nei gruppi armati, violenze fisiche e abusi. In 19 Child Friendly Spaces 17.829 bambini hanno già beneficiato di queste attività.”

documento Unicef sull’educazione in emergenza in Congo:
    focus sul metodo AVSI.



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Negli anni passati
Dal 2006 AVSI nella Repubblica Democratica del Congo ha gestito il programma PEAR (Program of Expanded Assistance to Returnees - Programma di Assistenza alle persone sfollate ritornate nei loro villaggi di origine) che ha lo scopo di assistere il ritorno delle popolazioni sfollate nelle loro terre d’origine. Il programma si sviluppa attraverso un meccanismo di valutazioni multi settoriali (Sanità e Nutrizione, Educazione, Water & Sanitation, Sicurezza Alimentare e Non Food Items, Shelter) sulla cui base AVSI ha effettuato interventi diretti in tre settori: educazione, con la ricostruzione di scuole e la distribuzioni di materiale scolastico; NFI e Shelter, attraverso la distribuzione di generi di prima necessità; sicurezza alimentare consegnando sementi ed attrezzi per l’agricoltura.

Tutto questo importante lavoro è stato condiviso con altre organizzazioni non governative e internazionali in modo da favorire l’elaborazione di progetti puntuali per il ritorno delle popolazioni ai villaggi d’origine. “Da settembre 2008 ad agosto 2009 il nostro staff in Congo ha ricostruito 10 scuole, distribuito materiale scolastico a 33.295 bambini e consegnato beni di prima necessità a 125.000 persone” afferma Sara Pedersini, Desk Officer di AVSI per Repubblica Democratica del Congo.

Con questo programma, AVSI ha anche sviluppato la metodologia delle “fiere” attraverso l’organizzazione di mercati ad hoc nei quali i beneficiari possono scegliere loro stessi i generi di prima necessità più necessari per loro. Un sistema che si è posto come valida alternativa alle più classiche distribuzioni di generi di prima necessità, permettendo una maggiore partecipazione e responsabilità delle persone.


(photo courtesy by Fabrizio Lava)
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