Il valore di un sostegno a distanza
Che valore ha un sostegno a distanza? Un valore economico, materiale? La possibilità di studiare e mangiare? Quella di curarsi?
Certamente l’opportunità di studiare, mangiare, vestirsi, curarsi è essenziale, ma ve ne è una ancora più importante: la possibilità di stupirsi innanzi a qualcuno, che seppur mai visto e conosciuto, ha a cuore il tuo destino, la tua felicità.
Riportiamo le parole di Alberto Repossi, frutto della sua lunga esperienza come rappresentante AVSI nei paesi del Medio Oriente “Vorrei infine dirvi che molti di questi bambini pensano di essere soli al mondo … pensano che il mondo sia duro, a volte crudele e anche ingiusto e quando vengono a sapere che qualcuno da un paese diverso, qualcuno che non hanno mai visto o con il quale non hanno mai parlato, un completo estraneo vuole aiutarli ed essere loro amico non lo capiscono perché non è qualcosa di comune qui.
Non possono comprendere perché uno straniero vuole aiutarli, perché sono stati scelti, forse era fortuna o forse il disegno di Dio, è il suo modo di mostrare loro che non sono soli, che possono essere come bambini normali, che hanno una dignità e che hanno valore.
Così caro amico sei per loro un angelo di Dio, che aiuta questi bambini e non per i soldi, perché molti di questi bambini non conoscono il valore dei soldi. È perché sono stati scelti e tu te ne prendi cura. Questo perché vuoi conoscerli e vuoi essere loro amico, soprattutto perché sei interessato ad avere un’amicizia con loro”.


























