C’è più gioia nel dare che nel ricevere

I ragazzi di oggi si rifugiano sempre più tra le braccia dell’elettronica.
Questo hobby consiste nel trascorrere le giornate davanti la televisione, video games, o al computer o ancora con il cellulare sempre in mano. Noi ragazzi siamo spinti a diventare schiavi dell’elettronica.
Spesso ci vantiamo di avere questi oggetti, ma in fondo con essi non si forma una persona vera.

Io sono una ragazza di dodici anni, e anch’io ero stata influenzata da questa situazione, ma ora mi sento cambiata, sono molto più matura. L’anno scorso per me, sono iniziate le scuole medie, e ho avuto la grandissima fortuna di essere in un corso prolungato. Per due volte a settimana, martedì e venerdì, vado a un rientro pomeridiano, dove svolgiamo dei progetti costruttivi.

Grazie a una bravissima professoressa, in classe abbiamo intrapreso un progetto di solidarietà, che consiste nel fare degli oggetti per dopo venderli in una bancarella, che avviene a scuola agli inizi di Dicembre. Il ricavato è destinato al sostegno a distanza di due bambini: Maya e Grimberd.
Adesso questi bambini ci mandano i loro disegni, le loro foto, le loro lettere dove ci raccontano un po’ di come è la propria vita.
Alla fine del loro anno scolastico ci arrivano anche  le loro pagelle.

Ci ringraziano sempre della grande opportunità che diamo loro, ovvero avere la possibilità di studiare e quindi anche di potere avere un futuro migliore. Questa esperienza, ormai vissuta per due anni, mi fa sentire davvero molto bene con me stessa. Infatti è bello sapere che grazie al mio contributo e a quello dei miei compagni, due ragazzi, molto poveri, possano condurre una vita dignitosa e che possano frequentare la scuola.

Oltre alla solidarietà verso ragazzi di altre nazionalità, da gennaio in poi, iniziamo la solidarietà locale, ovvero nel mio paese.
Sia questo anno che quello precedente abbiamo fatto visita a degli anziani di due diverse case di riposo, dove portiamo dolci fatti in casa e dei regali, che facciamo noi stessi nel pomeriggio appositamente per loro.
In entrambi i centri abbiamo cercato di coinvolgere e parlare con tutti gli anziani, che ci hanno raccontato uno po’ della loro vita.

C’era una nonnina molto simpatica, che diceva delle divertenti battute, anche se dietro il suo sorriso, c’erano delle lacrime di gioia, perchè le ricordavamo i suoi cari e i giorni felici trascorsi con loro.
C’era anche un vecchietto che ha suonato la fisarmonica. Un’altra nonnina, che non sentiva bene, voleva passeggiare per il corridoio con due mie compagne.
E’ stato davvero toccante, vedere la gioia e i sorrisi di quegli anziani, che forse anche solo per poco si sono sentiti amati da tanti ragazzi.

Adesso loro ci pensano e chiedono quando ritorneremo a tener loro un po’ di compagnia. E così abbiamo deciso di andare a fare visita a questi anziani ogni domenica per regalare loro un sorriso. Io personalmente ho deciso di andare a trovarli perché lasciano in me qualcosa di grande e che sono sicura non dimenticherò mai. Infatti oltre che a rendere felici e fare emozionare questi anziani, anche noi ragazzi uscendo dal centro siamo molto emozionati perché ci ricordano i nonni che magari non ci sono più.

Sapere di rendere le persone felici solo con un po’ di armonia e senza nulla in cambio è una cosa speciale che non tutti fanno. Anche nei prossimi anni spero che si continueranno questi progetti di solidarietà e quando noi saremo alle scuole superiori al posto nostro ci saranno sempre altri ragazzi.

Da grande vorrei sostenere un bambino a distanza, perché grazie a questo gesto un altro bambino nel mondo godrà di un altro diritto: andare a scuola. L’anno prossimo continuerò a partecipare, ma fra due anni non mi sarà più possibile, però io cercherò sempre di fare, nel mio piccolo, carità ai più bisognosi.

Io ho deciso di continuare successivamente con questo percorso poiché come dice in un versetto la bibbia “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere” perché ogni volta che faccio la carità sono lieta.
Vorrei concludere augurando ad ogni giovane di fare la carità perché riempie la vita e ci riempie di speranza e di veri valori…..

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